Turisti giapponesi arrestati in Cina per un atto osceno

Turisti giapponesi arrestati in Cina per un atto osceno detto ‘mooning‘ 

Due turisti giapponesi hanno recentemente dimostrato che, malgrado la loro fama di popolo modello, la maleducazione non conosce etnie. Ovviamente, proprio perché di solito sono i turisti stranieri in Giappone ad avere comportamenti irrispettosi, la notizia dell’esatto contrario ha fatto il giro del web. E il tutto è successo in un Paese come la Cina, non proprio amicone del Giappone, dove violare le regole può avere conseguenze piuttosto serie. E così dei turisti giapponesi sono stati arrestati in Cina per un atto osceno sulla Grande Muraglia.

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Questo incidente ‘quasi’ diplomatico, ha confermato una tendenza globale di comportamenti inadeguati da parte dei viaggiatori. Ovviamente non solo in Cina e Giappone capitano episodi poco edificanti per il turista medio, ma anche in Italia e nel resto dei Paesi che negli ultimi anni hanno sperimentato il famoso overtourism. Ovvero il sovraffollamento turistico concentrato in alcuni periodi dell’anno in città e siti gettonati, che può provocare danni ai monumenti e all’ambiente, oltre che disagi per i residenti.

Turisti giapponesi arrestati in Cina per un atto osceno

Un gesto fuori luogo sulla Grande Muraglia

L’episodio in questione risale al mese di gennaio 2025, ma è stato reso noto solo di recente. Secondo quanto riportato dall’emittente giapponese FNN, una coppia di turisti giapponesi si è recata in visita alla Grande Muraglia Cinese. La celebre struttura di 4.000 anni e lunga 21.196 km che attrae milioni di persone ogni anno. Invece di limitarsi a camminare su e giù per il sito e godersi l’esperienza come tutti, i due hanno deciso di mettere in scena un gesto provocatorio: l’uomo ad un certo punto si è abbassato i pantaloni per mostrare il fondoschiena, mentre la sua compagna immortalava il tutto con lo smartphone. C’è sempre di mezzo l’esibizionismo da social, non c’è nulla da fare.

Questo gesto viene definito mooning, un anglicismo che indica l’atto di mostrare le proprie natiche nude rimuovendo l’abbigliamento che le ricopre. Una cosa che per molti potrebbe sembrare goliardica ed innocente, ma non in Cina. Sfortunatamente per loro, un agente di polizia li ha colti in flagrante. La coppia è stata immediatamente arrestata con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico e disturbo della quiete. Tuttavia, le autorità cinesi hanno scelto di non processarli, trattenendoli in carcere per due settimane prima di procedere con la loro deportazione.

Turisti giapponesi arrestati in Cina per un atto osceno

Reazioni e polemiche

I due turisti hanno dichiarato alla stampa di non aver avuto alcuna intenzione di offendere la Cina, sostenendo che si trattava semplicemente di uno scherzo. Il Ministero degli Affari Esteri giapponese ha confermato che l’incidente è avvenuto il 3 gennaio e ha ricordato ai cittadini giapponesi l’importanza di rispettare le leggi locali e il buon senso quando viaggiano all’estero.

La vicenda ha generato forti reazioni, sia in Cina che in Giappone. Molti utenti cinesi sui social media hanno chiesto scuse pubbliche da parte della coppia, mentre alcuni hanno persino invocato un divieto di ingresso in Cina per tutti i cittadini giapponesi. Lo stesso tipo di razzismo iperbolico a cui abbiamo assistito recentemente, quando uno > YouTuber cinese ha urinato sul santuario Yasukuni.

Parallelamente, in Giappone l’episodio ha suscitato imbarazzo, anche se alcuni ambienti nazionalisti hanno sollevato teorie complottiste sulla reale nazionalità dei turisti coinvolti. Alcuni si sono chiesti se i due fossero effettivamente giapponesi e non coreani. Non lo erano. Altri hanno tirato in ballo un incidente avvenuto a gennaio a Tokyo, quando una donna cinese ha defecato per strada a Shibuya.

Turisti giapponesi arrestati in Cina per un atto osceno

Il problema globale del turismo irrispettoso

Quanto accaduto non è un episodio isolato. Incidenti simili si verificano in tutto il mondo, indipendentemente dalla nazionalità dei protagonisti. Recentemente, un’influencer americana ha sollevato indignazione in Australia dopo aver separato un cucciolo di vombato dalla madre. Mentre in Giappone si sono verificati diversi episodi di turisti maleducati, dalla > mancata presentazione alle prenotazioni nei ristoranti alle > intrusioni nei quartieri privati delle Geishe a Kyoto.

Questi episodi dimostrano che l’irresponsabilità e la mancanza di rispetto per culture diverse dalla propria sono problemi universali. Che ora, con l’avvento dei social e del doversi accaparrare un trofeo fotografico a tutti i costi, sono peggiorati ulteriormente. Serve maggiore sensibilizzazione e rigidi provvedimenti per garantire che il turismo rimanga un’esperienza positiva per tutti. Viaggiatori e locali.

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