Influencer cinese vandalizza il Santuario Yasukuni per protesta contro il Giappone

Influencer cinese vandalizza il Santuario Yasukuni per protesta contro il Giappone

Un noto influencer cinese, dallo pseudonimo di Iron Head, ha provocato indignazione e rabbia in Giappone per aver deturpato il Santuario Yasukuni a Tokyo. La polizia metropolitana nipponica è alla sua ricerca, dopo che alcune telecamere lo hanno ripreso mentre compiva il misfatto. Lui stesso ha pubblicato sui social media un video (lo trovate di seguito continuando a leggere), dove si arrampica sulla base di un pilastro di pietra del santuario e compie ben due azioni deplorevoli. Ma perché vandalizzare un santuario giapponese?

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Il Santuario Yasukuni è un luogo sacro per molti, ma è anche considerato storicamente controverso. Il motivo è che ospita le spoglie di oltre 2,5 milioni di soldati morti in guerra. Inclusi 14 criminali di classe A condannati per fatti gravi avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale. Ma la protesta di Iron Head, anche se la Cina ha subito diverse nefandezze da parte del Giappone in periodo bellico, pare non abbia a che fare con questo.

Il nocciolo della questione infatti sembra il rilascio nell’Oceano Pacifico dell’acqua proveniente dalla centrale nucleare di Fukushima, danneggiata dallo tsunami giapponese del 2011. Mentre scoppiavano le proteste in Corea del Sud e Giappone per questa decisione, la Cina ha addirittura imposto il divieto sulle importazioni di prodotti ittici giapponesi.

Eppure, una manifestazione pubblica così sconsiderata come quella di urinare ai lati di un pilastro di pietra del santuario e scriverci toilet in inglese con una bomboletta spray rossa, non si era mai vista prima in Giappone. Indipendentemente dalle motivazioni di Iron Head, le sue azioni hanno acceso una nuova polemica tra Giappone e Cina. Con il rischio di alimentare tensioni diplomatiche già esistenti tra i due paesi.

Influencer cinese vandalizza il Santuario Yasukuni per protesta contro il Giappone

Il vilipendio e il graffito all’interno del Santuario Yasukuni, sono stati scoperti da un fedele attorno alle 6 di mattina. La polizia di Tokyo ha avviato subito un’indagine. Il reato per danni alla proprietà in Giappone è punibile con un massimo di tre anni di carcere e una multa fino a 300.000 ¥ (crc. 1.800 €). La piattaforma in cui l’influencer cinese ha postato il video è Xiaohongshu o RED, alias l’Instagram cinese, ma il video ora è stato cancellato. Tuttavia, qualcuno ha fatto in tempo a ripubblicarlo su X, dove ha ottenuto oltre 10 milioni di visualizzazioni in poco tempo. Qui sotto il video in questione:

Non è chiaro se Iron Head sia veramente motivato ​​dal patriottismo o abbia fatto solo una bravata da social. Diversi utenti cinesi lo hanno identificato come Dong Guangming (董光明), una nota celebrità di internet in Cina. Secondo quanto riferito, le autorità cinesi lo avevano già bandito dalle principali piattaforme. Il motivo è che aveva fatto una live streaming in cui diceva di essere favorevole alla prostituzione legale nel paese. Lì ci vanno pesante con la censura.

Nel video in questione invece, in cui parla inglese, prima di salire sulla base del pilastro e fare quello che ha fatto, dice: “Oggi è la Giornata internazionale dei bambini”, che in Cina è il 1° giugno. Poi aggiunge: “Sono un bambino grande”. Il filmato si conclude poi con l’uomo che dà le spalle alla telecamera e si allontana dal santuario. Infine appare il testo “to be continued”. Che fa presagire abbia in mente di fare qualcos’altro di simile in futuro.

Il fatto che abbia pubblicato lui stesso il video sui social e a volto scoperto, presuppone che sia riuscito a stare un passo avanti rispetto alla polizia giapponese. Lo ha chiaramente girato appena prima di prendere l’aereo e lasciare il Giappone e poi lo ha postato quando era già a casa, al sicuro. Anche perché di telecamere in giro ce ne sono molte sia in Giappone che in Cina, sapeva benissimo che sarebbe stato scoperto in breve tempo. Ora pare si trovi a Shanghai, il suo luogo di residenza, ma non credo che il Giappone farà nulla se non bannarlo a vita dal Paese come giusto che sia.

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