Turista straniera indigna i giapponesi: fa ginnastica sui Torii di un santuario (video)
I luoghi sacri non sono posti adatti per fare ginnastica in tutto il mondo, non solo in Giappone. In un momento in cui il numero di turisti stranieri nel Paese è in costante aumento, cresce anche il numero di episodi di comportamento inappropriato da parte dei visitatori. Questa tendenza ha portato i media giapponesi a coniare il termine dispregiativo ‘Meiwaku Gaikokujin‘, che significa ‘straniero fastidioso’.
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Gli episodi che coinvolgono stranieri molesti in Giappone, da qualche anno a questa parte si sprecano. > Inseguimenti delle Geishe a Kyoto, intralcio del traffico per fare > selfie in luoghi instagrammabili, > salti delle file per le attrazioni… L’ultimo episodio della serie ha coinvolto una turista che faceva trazioni aggrappata ad un Torii all’interno di un santuario shintoista.
L’incidente è avvenuto circa una settimana fa ed è stato documentato dalla stessa donna, che ha condiviso il video sui suoi social media. Secondo i notiziari locali, la turista è un’influencer cilena in vacanza in Giappone con la sorella. Durante la gita in un Santuario a Sapporo, in Hokkaido, ha eseguito una serie di trazioni attaccata ad uno dei portali rossi che delimitano le zone sacre. Con tanto di movimenti di danza tipici di un popolare trend di Tik Tok. Anche la sorella ha pubblicato un video in cui si esibiva in una verticale sulle scale che portavano allo stesso santuario..
Le due sorelle condividono un account Instagram con oltre 130.000 follower e i video della loro bravata sono diventati rapidamente virali. I media cileni hanno ripreso la notizia con titoli indignati come: ‘Rabbia per una cilena che ha fatto trazioni su un Torii giapponese’. L’indignazione si è poi diffusa anche tra i giapponesi e i turisti stranieri. Ecco un notiziario che ha ricaricato il video in questione, rimosso dall’account principale:
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Molti hanno definito il comportamento delle sorelle irrispettoso, sottolineando che i santuari sono luoghi sacri dove comportarsi in modo decoroso in ogni angolo della terra. La popolazione locale di Sapporo si è mostrata particolarmente offesa, poiché nessun giapponese si permetterebbe di eseguire esercizi ginnici in un luogo di culto. Una grave mancanza di rispetto verso una cultura diversa dalla propria.
In effetti, esiste un preciso codice di condotta per il comportamento nei santuari nipponici, che include, ad esempio, il lavarsi le mani e la bocca nelle apposite vasche prima di entrare. O l’inchinarsi prima di passare sotto un Torii , o ancora camminare solo sui lati del percorso principale riservato alle divinità. Ma oltre all’etichetta sacra, c’è anche quella legale. Il Codice penale giapponese prevede sanzioni per la profanazione dei luoghi di culto. L’articolo 188 stabilisce che:
“Chiunque profana apertamente un santuario, un tempio, un cimitero o qualsiasi altro luogo di culto, sarà punito con la reclusione fino a 6 mesi o con una multa non superiore a 100.000 ¥.
Chiunque interferisca con un sermone, un culto o un servizio funebre sarà punito con la reclusione fino a un anno o con una multa fino a 100.000 ¥.”
Al momento, la polizia non sta indagando ufficialmente sull’episodio, ma l’opinione pubblica online ha reagito con veemenza. La donna protagonista del video ha ricevuto una shitstorm di messaggi di protesta, tanto da pubblicare delle scuse su Instagram. Ammettendo che il suo gesto non è stato ponderato e chiedendo di cessare l’invio di messaggi negativi.
Nonostante il video ora sia stato rimosso, l’incidente rimane scolpito come sempre nel web. Un esempio perfetto di cosa si intende quando si parla di ‘straniero molesto’ in Giappone. Alimentando il dibattito sul comportamento inadeguato di molti turisti selvaggi. Eventi del genere purtroppo danneggiano la reputazione di tutti gli stranieri in Giappone, anche di quelli che si comportano a modo. Ma sono un buon promemoria per ricordare a tutti l’importanza di informarsi prima di fare un viaggio. E di rispettare sempre le norme culturali e legali di un Paese straniero, per non rischiare multe o peggio, di essere arrestati!
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