Sorgenti termali giapponesi a rischio prosciugamento
Negli ultimi anni, le famose sorgenti termali giapponesi chiamate > Onsen, stanno affrontando una crisi. Un allarmante calo del livello delle acque dovuto in gran parte al turismo di massa e all’intensivo utilizzo commerciale ed energetico delle risorse idriche naturali del Giappone. Le iconiche sorgenti termali giapponesi sono a rischio prosciugamento!
Canale TELEGRAM! > Unitevi per restare aggiornati!
L’afflusso sempre maggiore di visitatori degli ultimi anni, sia giapponesi che stranieri, ha portato a un aumento della richiesta di acqua termale. Accelerando l’irreversibile processo di esaurimento delle sorgenti. In alcune aree molto frequentate dal turismo legato agli > Onsen, i livelli delle acque sono scesi di circa il 20% in soli quattro anni: da una profondità media di 50 metri si è passati a soli 39,6. Questo veloce declino preoccupa non solo le autorità governative, ma anche le comunità locali per le quali il turismo termale rappresenta una fondamentale fonte di reddito.
Tuttavia, l’overtourism non è l’unico responsabile del prosciugamento acquifero. Lo sfruttamento intensivo delle sorgenti per lo sviluppo commerciale e turistico, insieme a progetti per l’energia geotermica su larga scala, stanno alterando gli equilibri naturali delle falde acquifere sotterranee. L’eccessiva trivellazione non solo riduce il volume d’acqua disponibile, ma può anche modificarne la temperatura e la composizione minerale. Compromettendo così la qualità e l’efficacia delle proprietà benefiche delle acque termali nipponiche, molto ricche e variegate. Sotto trovate anche un recente servizio in merito sul canale Youtube giapponese Saga:
.

Come far fronte a questa emergenza idrica? Esperti e ambientalisti sollecitano l’adozione di misure di gestione sostenibili per la tutela delle sorgenti termali. Potrebbero venire introdotte delle entrate a numero chiuso o alzati i prezzi degli ingressi agli > Onsen. Procedure già attuate in altre attrazioni prese d’assalto dall’overtourism, come ad esempio la famosa > salita al Monte Fuji recentemente raddoppiata di prezzo.
Senza interventi adeguati, molte aree termali potrebbero perdere in modo irrecuperabile questa preziosa risorsa naturale. Con gravi ripercussioni sull’ambiente e inevitabilmente anche sull’economia legata al turismo. Anche le > scimmiette di Jigokudani o i simpatici > Capybara di Izu resteranno a secco in inverno senza i loro iconici bagni termali.
Proteggere le sorgenti termali del Giappone è anche un impegno culturale. Garantire la loro sostenibilità significa preservare un patrimonio naturale unico al mondo. Affinché anche le generazioni future possano continuare a godere di uno dei simboli più preziosi del Paese del Sol Levante. Non posso pensare all’esistenza di un Giappone futuro senza > Onsen…
Post consigliato > 5 cose che è bene sapere prima di godersi un Onsen giapponese




