Santuario giapponese vieta ora l’ingresso ai turisti: ‘Distruggono la nostra cultura‘
Un suggestivo santuario sull’isola di Tsushima ha deciso di chiudere le porte ai turisti, sia stranieri che autoctoni, a causa di ripetuti episodi di comportamento irrispettoso. Negli ultimi tempi, la cattiva fama dei sempre più numerosi turisti stranieri in Giappone, ha attirato una crescente attenzione mediatica. In particolare, numerosi > Santuari shintoisti e > Templi buddisti hanno lamentato danni alle loro proprietà sacre a causa dell’inciviltà di alcuni visitatori. Tanto che un Santuario giapponese vieta ora l’ingresso a tutti i turisti!
Ora il Watadzumi Shrine, situato nella città di Tsushima, la stessa >Tsushima Island del videogioco (prefettura di Nagasaki), ha deciso di vietare l’ingresso a tutti i turisti, sia giapponesi che stranieri, per proteggere il proprio sito sacro.
L’annuncio è stato pubblicato sull’> account Instagram ufficiale del Santuario. La dichiarazione, firmata dal sommo sacerdote Hirayama Shizuki, ha riferito che il giorno precedente “un turista straniero ha commesso un grave e imperdonabile atto di mancanza di rispetto”. Tuttavia, né il santuario né altri resoconti giornalistici hanno fornito dettagli precisi sull’accaduto. Sotto trovate la traduzione completa del messaggio.
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Avviso importante:
A partire da oggi, domenica 23 marzo, l’ingresso nel complesso del tempio sarà vietato a chiunque non sia un parrocchiano o un fedele. Inoltre, è vietato fotografare, fare video, streaming live, ecc… degli edifici e delle strutture del santuario, compreso il Torii sottomarino. Negheremo a tutti l’ingresso per motivi turistici, compresi i viaggi in autobus nazionali e internazionali. Sabato 22 marzo, verso le ore 16:00, uno straniero ha commesso un atto di mancanza di rispetto estremamente grave e imperdonabile presso il nostro santuario. Abbiamo consultato più volte il municipio, la Nagasaki Tourism and Products Association e la polizia della prefettura di Nagasaki, ma non siamo riusciti a trovare una soluzione. Oltre all’insopportabile angoscia mentale che tutto il personale sta sopportando a causa della profanazione del luogo sacro, i ripetuti abusi verbali e fisici nei confronti dei membri del personale ci hanno fatto sentire che il funzionamento del santuario è in pericolo. Il modo in cui il turismo in entrata sta distruggendo i luoghi, le cose e le persone a cui i giapponesi tengono, non è altro che il crollo della cultura giapponese. Vorremmo esprimere qui il nostro rammarico e prenderemo provvedimenti per proteggere il santuario e i cuori delle persone.
Un problema ormai ricorrente
Il Santuario ha dichiarato di aver più volte consultato la polizia e le autorità del turismo locale per affrontare il problema del comportamento scorretto dei visitatori. Tuttavia, ha continuato a essere teatro di atti vandalici e di episodi in cui alcuni turisti hanno urlato e aggredito verbalmente il personale. Di conseguenza, è stata presa la drastica decisione di vietare l’ingresso a chiunque non sia un fedele shintoista o un parrocchiano locale. Anche foto e dirette streaming all’interno del santuario sono ora bandite per chiunque. Inoltre, è ora proibito anche l’accesso agli autobus turistici, indipendentemente dalla loro provenienza.
Non è la prima volta che il Watadzumi Shrine impone restrizioni ai visitatori. Nel gennaio 2020, aveva inizialmente vietato l’accesso agli stranieri, ma aveva poi revocato la decisione in seguito alle critiche ricevute. Nel 2024, il santuario è tornato sotto i riflettori dopo aver accusato alcuni turisti coreani di aver fumato, sputato e mancato di rispetto al personale. A giugno dello stesso anno, ha introdotto un divieto esplicito per i visitatori di nazionalità coreana.
L’attuale divieto invece, esclude chiunque non sia legato allo Shintoismo, senza distinzioni di nazionalità. Prendere di mira le persone in base all’etnia è infatti illegale secondo la legge giapponese. Il santuario ha precisato che “chiunque venga a pregare è invece il benvenuto”, sebbene non sia chiaro come verrà verificata l’autenticità della devozione religiosa dei visitatori.
Il turismo in Giappone: problemi e opportunità
Con circa 42 milioni di turisti che hanno visitato il Giappone nel 2025, è inevitabile che alcuni visitatori si comportino in modo inappropriato. I giapponesi non hanno nemmeno gli anticorpi per affrontare orde di stranieri, dato che storicamente sono sempre stati pochi. I social media ovviamente amplificano certi episodi negativi. Io per prima riporto spesso questo tipo di notizie che fanno sempre molto scalpore perché sono una novità per il Paese. Lo stesso fanno gli influencer internazionali, che sfruttano l’indignazione online per ottenere visibilità.
Nonostante gli ormai numerosi incidenti quasi diplomatici, i sondaggi indicano che la maggioranza dei giapponesi percepisce il turismo come un fenomeno positivo. Ogni volta che emergono notizie di questo tipo, alcuni si chiedono se > viaggiare in Giappone sia ancora sicuro come anni fa. La risposta è un netto sì. Non esiste un sentimento anti-turisti tra i nipponici. Questi episodi non riguardano semplici violazioni di antiche usanze, ma comportamenti universalmente irrispettosi, come capitano in ogni paese del mondo. Mostrare educazione e rispetto per persone e cose, garantiscono un’accoglienza molto calorosa da parte della maggioranza dei giapponesi.
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