Il mio viaggio 'economico' in Giappone 2023

Il mio viaggio ‘economico’ in Giappone 2023

Ebbene, finalmente sono riuscita a tornare in Giappone! Dopo tre anni di chiusura causa pandemia, a febbraio 2023 ho volato verso il mio paese preferito in assoluto. Ho approfittato di un periodo non di altissima stagione e del fatto che lo Yen è molto vantaggioso con il cambio. Quindi mi sono buttata in questo ritorno in grande stile… ma con un occhio al portafoglio! Vi spiego passo passo la burocrazia che ho affrontato prima di partire, come ho prenotato tutto in completa autonomia e che giro ho fatto. Pronti? Via! Si parte per il mio viaggio ‘economico’ in Giappone 2023!

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Prima di partire (procedura valida fino al 30 aprile 2023)

. La prima cosa ovviamente è avere un passaporto valido ma questa è abbastanza scontata. Fino al 30 aprile 2023 la seconda cosa è avere almeno tre dosi di vaccino anti Covid e il green-pass europeo che lo attesta. Dopo questa data non serve più nessun certificato medico.

*Vecchia procedura non più necessaria: in alternativa un tampone molecolare fatto 72 ore prima della partenza utilizzando il format scaricabile a questo link. Per il green-pass invece basta collegarsi al sito dcg.gov e seguire la procedura. Quando viene richiesto il tipo di codice, scegliere AUTHCODE e immettere quello che ci è arrivato via mail dopo aver fatto la terza dose di vaccino. A questo punto avremo un file pdf da scaricare (e volendo stampare) che si chiama Certificazione verde Covid 19.

Sarà questo file che ci servirà in seguito, quando dovremo caricarlo collegandoci al sitoVisit Japan Webalmeno una settimana prima di partire. In questo sito dovremo immettere anche tutte le nostre informazioni di viaggio (passaporto, numero di volo, indirizzo in Giappone ecc…) e quelle classiche per la dogana. Alla fine avremo tre schermate da salvare sul cellulare: una schermata blu che attesta che siamo vaccinati (non più necessaria), un QR code giallo per l’immigrazione e uno azzurro per la dogana. Questi due è consigliato comunque farli in anticipo per non fare la fila una volta atterrati. Quando atterreremo in Giappone basterà mostrare agli addetti o scannerizzare da soli i due QRcode e saremo a posto.

. Ultime due cose invece ancora necessarie: essere in possesso di una assicurazione medica di viaggio (crc. 50 €) e, se pensate di spostarvi molto o addirittura di fare un viaggio a tappe come ho fatto io, il Japan Rail Pass. Ovvero un biglietto unico che potremo usare per prendere tutti i treni e le metro della compagnia JR, compresi Shinkansen e traghetti! Va comprato almeno due settimane prima di partire e si può fare solo dall’Italia. Il prezzo varia a seconda se scegliete 1 settimana (crc. 200 €) o 2 di validità. Io consiglio di farlo di 7 giorni anche se il viaggio è di 2 settimane. Ci verrà spedito un voucher direttamente a casa che poi basterà convertire nel biglietto effettivo una volta in Giappone negli uffici JR delle stazioni principali. Occhio però che ad ottobre 2023 aumenterà molto di prezzo! Dettagli qui.

. Se invece resterete in un’unica città come Tokyo ad esempio, oppure per i giorni non coperti dal JRP, basterà comprare direttamente in aeroporto nelle macchinette apposite una carta prepagata come la Suica o la Pasmo. C’è una caparra di circa 500 ¥ (crc. 3.50 €) che a fine vacanza potremo riavere se non vogliamo tenere le tessere per viaggi futuri. Poi si potrà ricaricare in contanti nelle stesse macchinette che troveremo in qualsiasi stazione della metro. Si potranno usare su tutti i mezzi di trasporto e ci si potrà pagare anche alle vending machine e ai combini.

. Ultimissima cosa che è un mio consiglio personale, valutate se noleggiare un pocket wifi (crc. 60 € per 2 settimane). Secondo me è meglio farlo prima di partire così in aeroporto, appena fuori dalla zona ritiro bagagli, basterà passare all’ufficio preposto (ci verrà fornita una mappina) e ci verrà consegnato senza perdite di tempo. Così avremo subito internet appena atterrati. Se avete problemi ad accenderlo e collegarvi gli addetti vi daranno una mano.

Vi consiglio di portare via anche una power bank in più da usare esclusivamente con il poket wifi, a fine giornata altrimenti non vi ci arriva. A fine vacanza poi, basterà inserire il dispositivo in una busta già affrancata che ci verrà fornita e letteralmente spedirla in una cassetta postale. Ne troveremo sicuramente una in aeroporto davanti ai check-in per il volo di ritorno.

Il mio viaggio 'economico' in Giappone 2023

Consigli per voli e hotel

Questo punto è forse il più semplice da descrivere. Io uso Skyscanner per il volo e Booking per i pernottamenti. Per risparmiare si deve prenotare tutto almeno 2 mesi prima di partire. Io ho prenotato a dicembre per febbraio ed ho trovato un volo Air France con scalo a Parigi a meno di 600 € con bagaglio in stiva da 23 kg compreso. Su Skyscanner impostate come date tutto il mese in cui vorreste partire. Scegliete poi i giorni di partenza e ritorno più economici che trovate scritti in verde. A questo punto andate direttamente nel sito della compagnia aerea e prenotateli da lì, solitamente i prezzi finali sono sempre un pelo inferiori a Skyscanner. Ovviamente non aggiungete nessuna opzione oltre al bagaglio in stiva.

Per Booking non ci sono trucchi particolari, se non il fatto che si deve prenotare con largo anticipo, quindi appena preso il volo fatelo subito. Scegliete sempre delle sistemazioni con cancellazione gratuita, così potrete cambiarle in seguito, ed elencatele per prezzo ovviamente. Io in Giappone non prendo mai la colazione compresa, perché la faccio sempre in giro dato che ci sono molteplici possibilità per farla dolce all’italiana. Ho notato che adesso rispetto al periodo pre-pandemia, i prezzi degli hotel sono scesi. Anche grazie allo yen debole degli ultimi mesi che ancora perdura.

Noi per due settimane, tra business hotel (economici) e un Ryokan con Onsen (più lussuoso, foto sopra), abbiamo speso circa 700 € in due. Quindi in media 50 € a notte per delle camere matrimoniali con bagno privato, ovvero 25 € a testa. L’unica cosa da tenere sempre presente quando scegliete dove alloggiare in Giappone, è che sia vicino a piedi almeno ad una stazione della metro. Per non dover mai prendere i taxi che sono più costosi dei mezzi pubblici, capillari ed efficientissimi.


Il mio itinerario:

1. OSAKA E KOBE

Volo Bologna-Osaka, con scalo di 2 ore a Parigi. Ho dormito le prime 3 notti ad Osaka. L’hotel era vicino alla zona di Dotonbori, ovvero il quartiere dello street-food, la vera attrazione di questa città. I luoghi dove mangiare non sono solo nella strada adiacente al fiume, dove c’è il famoso cartellone luminoso dell’uomo Glico. Tutto attorno, a nord e a sud del fiume, è pieno di shotengai, le tipiche strade coperte dello shopping e dei ristoranti. Oltre che fare scorpacciate di takoyaki e okonomiyaki, ci sono alcuni punti d’interesse nella città.

Una visita al Castello di Osaka (600 ¥) è d’obbligo, per fare un tuffo nel periodo dei samurai. Poi dal passato si va verso il futuro nella zona di Umeda, dove c’è il grattacielo forato Umeda Sky Building. C’è un ascensore trasparente che sale fino in cima (1.500 ¥) e da lì c’è una vista spettacolare sulla città. C’è anche un bar con prezzi economici con dei tavolini direttamente attaccati ai vetri e allo strapiombo. Sempre dentro lo stesso grattacielo, al piano seminterrato c’è la Takimi Koji Gourmet Street, una food-court che riproduce una città del primo periodo Showa (ovvero intorno al 1930 circa) con tantissimi ristorantini e angolini da fotografare. Altra zona che consiglio di vedere è Shinsekai, una strada piena di ristoranti economici sotto la torre di Osaka, la Torre Tsutenkaku. Qui c’è anche un ristorante molto strano dove puoi pescare direttamente il pesce che poi mangerai.

Da Osaka poi merita andare una giornata a Kobe che è vicina 20 min. di treno. Meglio all’ora pranzo (più economico della cena) in un ristorante che serve la famosa carne wagyu o di Kobe alla piastra con l’omino che te la cuoce davanti. Il quartiere nevralgico della città è Sannomiya, pieno di ristoranti e di vita. Nel pomeriggio ci sta anche un giretto verso il porto e Harbor Land, dove c’è la ruota panoramica oppure basta prendere una funivia vicino alla stazione di Shin-Kobe per godere di una vista spettacolare sulla costa che spazia fino ad Osaka.

2. TOKYO E YOKOHAMA

Il quarto giorno ho fatto partire il Japan Rail Pass e quindi con il fantastico Shinkansen sono andata verso Tokyo per passarci 2 notti. Era la terza volta che ci andavo quindi ho solo fatto una visitina veloce. Ho pernottato a Shin-okubo (quartiere coreano), una zona comodissima a pochi passi a piedi da Shinjuku ma molto più economica. Approfittando del JRP attivo mi sono fatta tutti i principali quartieri della linea verde Yamanote.

Ueno, uno dei miei preferiti con il vivace mercato Ameyoko pieno di ristoranti e negozi e il famoso parco. Da qui a piedi si arriva al volo anche ad Asakusa, la zona più vecchio stile di Tokyo, con il famoso tempio Senso-ji e le sue bancarelle di souvenir. Come non fare una capatina ad Akihabara, il quartiere degli anime e dei videogiochi. Verso sera immancabile un giro a Shibuya, un salutino alla statua di Hachiko, per poi finire la serata a Shinjuku nella zona di Kabuki-cho. Da non perdere il nuovo cartellone pubblicitario 3D (quello con il gatto) per poi andare a cena nel tipico vicolo dei ristorantini minuscoli Omoide Yokocho. Fine serata nella zona di Golden Gai, piena di micro-bar con dentro non più di 4 persone.

Il giorno dopo Yokohama, vicinissima a Tokyo. Anche qui c’ero già stata in un viaggio passato ma ancora non c’era un’attrazione che volevo tanto vedere dal vivo: il Gundam che si muove e cammina (1.650 ¥). Ovviamente la città offre molte altre cose da vedere come la futuristica zona del porto Minato Mirai. Se avete tempo anche il Ramen Museum (500 ¥) che si trova qui è una tappa interessante. Inoltre sempre in zona è presente anche la China Town più grande di tutto il Giappone.

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