Le principali destinazioni del Giappone valutano nuovi incrementi nelle tasse turistiche

Le principali destinazioni del Giappone valutano nuovi incrementi nelle tasse turistiche

Alcune delle località più popolari del Giappone stanno valutando di aumentare le tasse turistiche già esistenti. Con città come Osaka che potrebbero arrivare a raddoppiare le imposte attuali. L’> impennata dei turisti stranieri in visita nel Paese negli ultimi due anni, ha spinto molti governi locali a considerare l’introduzione o l’incremento di nuove tasse di soggiorno.

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Attualmente, 9 municipalità, tra cui Tokyo, Osaka, Kyoto, Kanazawa e Fukuoka, hanno già adottato un sistema di tasse di soggiorno integrato nei prezzi degli alloggi. Ed ora, altre 30 località tra cui Niseko, Sapporo e Atami, stanno pensando di seguirne l’esempio. Anche la prefettura di Chiba sta seriamente valutando l’introduzione della tassa. Il governatore Toshihito Kumagai a luglio ha presentato la proposta di una tassa fissa di 150 ¥ (quasi 1 €) per alloggio a notte. Si stima che potrebbe generare entrate pari a circa 4,2 miliardi di ¥ (crc. 25 milioni di €), contribuendo significativamente al finanziamento delle iniziative locali.

Un recente sondaggio condotto proprio nella prefettura di Chiba, ha mostrato che la maggioranza degli operatori del settore turistico è concorde all’introduzione della tassa, con il 56,3% degli intervistati a favore della sua applicazione senza eccezioni. Tuttavia, una piccola parte degli intervistati, circa l’11%, ha espresso preoccupazioni sul potenziale impatto negativo sul numero di turisti che potrebbero essere scoraggiati a pernottare nella prefettura.

Le principali destinazioni del Giappone valutano nuovi incrementi nelle tasse turistiche

Fukuoka e dintorni, potrebbero servire da modello per altre regioni. Infatti già dal 2008 la prefettura ha imposto una tassa di soggiorno di 200 ¥ (crc.1,24 €), con una logica tariffaria che varia a seconda del costo dell’alloggio. Questa esperienza ha dimostrato come la tassa possa contribuire in modo significativo alle finanze locali senza allontanare i turisti.

Anche nella visitatissima Tokyo si sta valutando la possibilità di aumentare ulteriormente le tariffe delle tasse di soggiorno già esistenti. Recentemente, Hirosaki, nella prefettura di Aomori, ha deciso di introdurre una tassa di 200 ¥ per ogni pernottamento, suscitando dibattiti sul possibile impatto sui flussi turistici. In realtà le tasse di soggiorno sono ampiamente utilizzate da anni all’estero come fonte di finanziamento per la promozione turistica. Anche il Giappone potrebbe beneficiare di questa esperienza per stabilizzare le entrate nel lungo periodo e affrontare le sfide del suo attuale overtourism.

Osaka, in particolare, sta valutando l’introduzione di una tassa specifica sui turisti stranieri oltre all’attuale tassa di soggiorno. Con piani di implementazione previsti per la stagione di punta di aprile 2025. L’introduzione di questa tassa, la prima del suo genere in Giappone, era stata pensata inizialmente per Expo 2025. Ma poi, per evitare di scoraggiare i visitatori internazionali di questo atteso evento, hanno pensato di posticiparla. Ma ancora non hanno deciso.

Questa tassa aggiuntiva per stranieri potrebbe generare circa 980 milioni di ¥ (crc. 6 milioni di €) in entrate aggiuntive per la prefettura di Osaka. Contribuendo a finanziare l’abbellimento e l’efficienza della città in occasione dell’Expo. Garantendo servizi ancora migliori di quelli già presenti, per una coesistenza il più possibile armoniosa tra residenti e turisti.

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E non dimentichiamo che all’Expo 2025 ci sarà anche il > Gundam Pavilion, che sicuramente attirerà tantissimi visitatori. Qui infatti ricomparirà il famoso Gundam mobile di Yokohama purtroppo smantellato a marzo 2024 e che quindi molti turisti non hanno più potuto ammirare. Il padiglione sarà attivo dal 13 aprile al 13 ottobre 2025 (ben 6 mesi). Per maggiori informazioni e per acquistare i biglietti, ovviamente in anticipo vista la prevedibile grande affluenza di turisti, ecco il > sito web ufficiale dell’Expo.

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