Sempre più turisti vengono truffati in Giappone

Sempre più turisti vengono truffati in Giappone

Il Giappone è un paese meraviglioso, ricco di cultura, storia e paesaggi mozzafiato. Ma ha anche infinite attrazioni pop e moderne di ogni tipo e per tutte le età. Lo stanno scoprendo i tantissimi turisti che si sono letteralmente accalcati nel Paese negli ultimi anni post-pandemia. Ma come in ogni destinazione che diventa improvvisamente popolare, anche qui esistono persone che cercano di trarre più profitto possibile dalla situazione. Soprattutto da visitatori fiduciosi della sbandierata onestà di un popolo che per questo abbassano la guardia.

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Il recente copioso > afflusso di turisti stranieri ha avuto un impatto notevole sull’economia giapponese. Con lo yen debole stanno spendendo più che mai, acquistando beni di fascia alta per i quali pagherebbero il doppio in patria. Un recente rapporto di Asahi Shimbun ha evidenziato che probabilmente quest’anno il turismo rappresenterà oltre l’1% del prodotto interno lordo (PIL) totale del Giappone. Un paese che storicamente non è mai stato particolarmente visitato dai vacanzieri.

Come tutti sappiamo, il Giappone ha la reputazione di avere un bassissimo tasso di criminalità rispetto al resto del mondo. E di conseguenza una sicurezza pubblica elevata che regala una piacevolissima sensazione di tranquillità quando lo si visita. Tuttavia, questo non significa che non esista nessun crimine in assoluto. Sono i crimini violenti e i piccoli furti ad essere più rari, mentre i crimini finanziari e le truffe sono decisamente più diffusi.

Sempre più turisti vengono truffati in Giappone

Le truffe più comuni attualmente in Giappone:

  • Maggiorazioni: Ristoranti, izakaya (pub) e negozi di souvenir spesso possono applicare prezzi gonfiati ai turisti, soprattutto a quelli che non parlano giapponese. Prestare attenzione a misteriosi ‘costi di servizio’ o ad addebiti ‘extra’ eccessivi prima di pagare.
  • Taxi ‘bianchi’ abusivi: esistono molti autisti privati ​​senza licenza che si spacciano per tassisti regolari e applicano tariffe esorbitanti ai turisti stranieri.
  • Fotografi: spesso sono abusivi e per delle foto ai turisti nei siti d’interesse chiedono cifre fuori dal normale.
  • Finti monaci: fare l’elemosina per strada è vietato in Giappone, solo i monaci buddhisti possono farlo. Per questo alcuni si travestono e si fingono tali per racimolare soldi.
  • Bar nei quartieri a luci rosse: questi locali notturni tipici di Kabukicho, hanno dei butta-dentro di colore che attirano turisti stranieri con false promesse di serate economiche. Per poi truffarli con conti spropositati soprattutto se ubriachi.
  • Truffa ‘ore-ore’: questa non è indirizzata ai turisti, ma sono molto diffusi criminali che impersonano figli e nipoti in difficoltà, spesso la telefono, per estorcere denaro agli anziani.

Sempre più turisti vengono truffati in Giappone

Alcuni consigli per evitarle:

  • Ristoranti: Controllate le recensioni online su Google Maps o Trip Advisor. Diffidate dai prezzi troppo bassi e chiedete delucidazioni su eventuali costi aggiuntivi finali.
  • Taxi: Utilizzate Uber (solo con tassisti autorizzati) o l’app Go! Annotate sempre il numero di targa. Se possibile, chiedete alla reception del vostro hotel di chiamare un taxi per voi.
  • Alloggi: Prenotate Hotel o Ryokan con ottime recensioni su Booking invece di AirBnB. Quest’ultimo potrebbe addebitarvi delle ‘spese di pulizia’ aggiuntive non preventivate.
  • In generale: Imparate alcune frasi base in giapponese. Per strada diffidate di persone troppo insistenti o che vi offrono facili affari. In caso di dubbi, fidatevi del vostro istinto e non abbiate paura a chiedere aiuto. I gabbiotti della polizia Koban sono ad ogni angolo di strada. Potete anche contattare l’Ambasciata o il Consolato Italiano per ricevere assistenza in casi gravi.

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