In Giappone 70mila anziani all'anno muoiono in casa da soli: il fenomeno 'kodokushi' 

In Giappone 70mila anziani all’anno muoiono in casa da soli

> Viaggio a Tokyo, film del 1953 del maestro giapponese Yasujiro Ozu, narra la storia di Shukichi e Tomi Hirayama. Due anziani che decidono di lasciare il loro piccolo villaggio per immergersi nella vita frenetica di Tokyo per essere più vicino ai loro figli. La realtà che li accoglie, però, è ben diversa da quella immaginata: i figli, presi dal lavoro e dalle mille incombenze quotidiane, non hanno tempo da dedicare ai genitori, trascurandoli e rimpallandoli l’uno all’altro. Il sogno si dissolve tragicamente: la madre muore durante il viaggio di ritorno al villaggio, lasciando il padre solo fino alla sua di morte.

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La pellicola di Ozu degli anni ’50, ha praticamente previsto il futuro del Giappone. Un fenomeno che è stato poi definito dalle autorità giapponesi come ‘kodokushi‘ 孤独死, letteralmente ‘morte solitaria‘. Ovvero quando una persona muore da sola in casa senza che nessuno se ne accorga e il suo corpo viene ritrovato molto tempo dopo. Ebbene, l’invecchiamento progressivo della popolazione e la disgregazione del tessuto sociale giapponese, stanno accelerando questa tendenza.

Secondo il National Institute of Population and Social Security Research, entro il 2050 una famiglia nipponica su cinque sarà composta da un solo anziano che vive da solo. Un dato preoccupante che evidenzia un aumento rispetto al 2020, quando circa 7,4 milioni di anziani, ovvero il 13,2% di tutte le famiglie, vivevano soli. Alla base di questa ‘depressione’ demografica ci sono diversi fattori, tra cui l’aumento del calo dei matrimoni e delle nascite. Nel 2023, per la prima volta in 90 anni, il numero dei matrimoni in Giappone è sceso sotto la soglia dei 500mila. Mentre le nascite hanno registrato un nuovo calo, l’ottavo consecutivo. Secondo le proiezioni, la > popolazione nipponica è destinata a diminuire del 30% entro il 2070. La quota di over 65 allora raggiungerà il 40% del totale.

In Giappone 70mila anziani all'anno muoiono in casa da soli: il fenomeno 'kodokushi' 

Il Giappone vara una nuova enorme nave per cacciare le balene

La mancanza di nuove famiglie con figli e il progressivo invecchiamento della popolazione stanno mettendo a dura prova l’intero sistema sociale e sanitario giapponese. Secondo uno studio del Recruit Works Institute, il Paese potrebbe trovarsi ad affrontare un > buco di oltre 11 milioni di lavoratori entro il 2040. Una carenza di manodopera che, unita all’aumento delle persone anziane bisognose di assistenza, rischia di mettere in ginocchio il sistema di welfare nipponico.

Questi dati rappresentano un monito per il futuro, non solo per il Giappone ma per l’intero mondo occidentale che sta affrontando sfide demografiche simili. La storia immaginata in > Viaggio a Tokyo ci invita a riflettere sull’importanza dei legami familiari e sociali. E sulla necessità di contrastare l’isolamento degli anziani e di costruire una società inclusiva e solidale, in grado di prendersi cura dei suoi cittadini in tutte le fasi della vita.

Nonostante gli sforzi del governo nipponico, che nel maggio 2023 ha approvato una legge per combattere l’isolamento sociale e la solitudine, il fenomeno è in aumento. I ricercatori prevedono che il numero di persone con seri problemi cognitivi, molte delle quali vivono da sole, raggiungerà i 5,84 milioni circa entro il 2040, quando la popolazione anziana del Giappone raggiungerà il suo picco. L’invecchiamento del Giappone è uno dei più rapidi al mondo. Attualmente, il 29,1% dei quasi 125 milioni di abitanti del paese, ha più di 65 anni. Una cifra quasi quadruplicata negli ultimi 40 anni. Noi in Italia non siamo messi per niente meglio, la nostra percentuale di over 65 è del 24,5%, siamo al secondo posto per percentuale di anziani dopo il Giappone…

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