È legale vietare l'ingresso ai turisti stranieri nei locali in Giappone

È legale vietare l’ingresso ai turisti stranieri nei locali in Giappone?

Un locale di Kyoto ha recentemente fatto notizia per aver affisso un cartello che, in inglese e cinese, indicava di essere pieno. Mentre scritto in piccolo in giapponese, invitava chiunque fosse in grado di leggere la lingua ad entrare. Ma è legale fare una cosa del genere, ovvero vietare l’ingresso ai turisti stranieri nei locali in Giappone? Un avvocato nipponico fa chiarezza sulla questione.

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Negli ultimi anni del boom turistico, le attività commerciali in Giappone si trovano ad affrontare un numero sempre crescente di visitatori stranieri. Molti piccoli ristoranti e negozi lamentano la mancanza di personale con competenze linguistiche per servire clienti che non parlano giapponese. Questo ha portato alcuni esercizi a ideare soluzioni creative per affrontare il problema.

Un ristorante di Kyoto ad esempio ha attirato l’attenzione per aver affisso un cartello all’ingresso con la scritta ‘Japanese Only’. Mentre un proprietario di Izakaya (pub nipponico), ha espresso frustrazione su X, dichiarando che i > turisti dovrebbero imparare un minimo di giapponese per poter frequentare i locali.

È legale vietare l'ingresso ai turisti stranieri nei locali in Giappone

Reazioni contrastanti: ingegno o discriminazione?

Molti utenti giapponesi hanno elogiato la creatività del cartello con su scritto: “Tutto pieno. Se riesci a leggere questo in giapponese, puoi entrare” (foto reale sopra). Definendolo ‘tipico del Kansai’ per il suo senso dell’umorismo sottile e pratico. Altri, però, hanno sollevato dubbi, sostenendo che questa pratica potrebbe essere discriminatoria e razzista nei confronti degli stranieri.

Nonostante l’apparenza non sia edificante, pare che la maggior parte dei negozi che adottano queste misure non ha intenzioni discriminatorie. Il loro obiettivo è semplicemente quello di far funzionare l’attività senza intoppi. Un esempio riportato dal proprietario di un bar a Kyoto, è che è dura risolvere dispute con clienti non giapponesi quando si parla di conti e spese di ingresso. Con uno staff ridotto, spesso composto da una o due persone, queste situazioni possono compromettere il servizio ai clienti giapponesi abituali.

Secondo un recente sondaggio di Tablecheck, circa il 22% delle attività ristorative giapponesi preferirebbe non aumentare il numero di turisti stranieri, principalmente a causa della barriera linguistica. Altri temono che una clientela prevalentemente non giapponese possa alterare l’atmosfera tradizionale dei piccoli locali. E scacciare i clienti fissi, che poi sono quelli che garantiscono guadagni costanti ai bar.

È legale vietare l'ingresso ai turisti stranieri nei locali in Giappone

È legale questa pratica?

L’avvocato nipponico Sugiyama Daisuke, esperto di questioni legali relative agli stranieri in Giappone, ha spiegato che questa pratica potrebbe essere considerata discriminatoria, ma non è illegale. La legge giapponese si concentra principalmente sul concetto di giustizia e ragionevolezza relativamente alle aziende. Sugiyama chiarisce che non esiste un obbligo legale per i negozi di fornire servizi in lingue straniere. Pertanto, dichiarare che il servizio è riservato solo a chi parla giapponese è considerato ragionevole.

Tuttavia, la situazione cambia se il rifiuto è basato sulla razza o sulla nazionalità. In tal caso, si violerebbe l’articolo 14 della Costituzione giapponese e la Convenzione internazionale per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, di cui il Giappone è firmatario. Un esempio limite si è verificato a Shin-Okubo, dove un locale ha dovuto chiudere dopo aver affisso un cartello che negava il servizio a coreani e cinesi, violando chiaramente la legge.

Sugiyama conclude auspicando che i turisti si impegnino ad apprendere almeno un livello base di giapponese. Molti commentatori nipponici condividono questa opinione, ma gli straniero ovviamente dissentono. In Europa siamo abituati a trovare un minimo livello di inglese ovunque in chi sta a contatto col pubblico, ma questa cosa in Giappone non funziona. Molti addetti o commessi non conoscono nemmeno le frasi più elementari e non lo vedono come un problema. Per loro siamo noi a doverci adattare e non viceversa.

È legale vietare l'ingresso ai turisti stranieri nei locali in Giappone

Consigli per i turisti

Se state pianificando un viaggio in Giappone, > imparare qualche frase di base in giapponese può fare una grande differenza. Loro ne saranno orgogliosi e più propensi a venirci incontro, > anche a gesti. E’ importante ricordare che, come ospiti in un altro paese, non si può pretendere che tutti parlino la lingua a noi più comoda.

Mostrare rispetto e adattarsi alla cultura locale è il primo passo per una visita piacevole e senza intoppi. Poi ovviamente, oggi ci vengono in aiuto anche dei validi > traduttori simultanei, o semplicemente Google Translate. Ma dimostrare ad un popolo di essersi interessati un minimo alla loro lingua e cultura, è un vantaggio non indifferente in Giappone.

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È legale vietare l’ingresso ai turisti stranieri nei locali in Giappone?