YouTuber francese entra illegalmente in una casa a Fukushima
Una tipologia di video ‘rilassante‘, che ha scatenato tutt’altro che calma. Il creator francese TomASMR, noto per i suoi contenuti dedicati ai suoni ambientali e con quasi un milione di iscritti su YouTube, è finito al centro di una bufera in Giappone dopo aver pubblicato un video girato nella città di Namie, nella prefettura di > Fukushima. Una delle zone più colpite dal disastro nucleare del 2011 in Giappone.
Per chi non lo sapesse, un video ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response) è un tipo di contenuto pensato per provocare una sensazione di rilassamento o formicolio piacevole in chi lo guarda o ascolta. Gli autori di questi video usano suoni come sussurri, tocchi con le unghie, fruscii o il rumore di oggetti, per creare un’atmosfera calma e immersiva. Molti spettatori li guardano, e soprattutto ascoltano con le cuffie, per rilassarsi e addormentarsi più facilmente. Tuttavia, un ASMR come quello dello YouTuber francese, ha suscitano agitate polemiche per la discutibile scelta dell’ambientazione.
Nel video, intitolato ‘ASMR a Fukushima’, il creator appare con una tuta protettiva bianca, un misuratore di radiazioni e un microfono mentre cammina tra strade deserte. Fin qui, un reportage insolito ma innocuo. Il problema nasce quando, senza alcuna autorizzazione, entra in un’abitazione privata abbandonata, filmandone gli interni e toccando oggetti personali rimasti lì da quattordici anni: vestiti, giocattoli, strumenti musicali e persino un calendario rimasto fermo al marzo 2011, il mese della catastrofe. Ecco il video in questione, che io sinceramente trovo alquanto imbarazzante: al min 1:52 si vede la casa.
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Le autorità di Namie hanno confermato che le immagini sono di una zona oggi accessibile al pubblico. Ma ricordano che entrare in proprietà private resta vietato per legge in tutto il Giappone, senza eccezioni. Un portavoce del Dipartimento di Prevenzione e Sicurezza comunale ha dichiarato che l’episodio è stato segnalato alla prefettura. E che la polizia, insieme alle società di sicurezza, ha ricevuto istruzioni per rafforzare la sorveglianza nell’area.
Non si tratta di un caso isolato. Negli ultimi mesi, altri creator stranieri hanno violato le regole nelle zone contaminate di > Fukushima. A settembre, tre uomini di origine ucraina sono stati arrestati a Ōkuma per essersi introdotti illegalmente in una casa privata e aver trasmesso in diretta dall’interno della zona di esclusione.
A quattordici anni dal disastro, migliaia di famiglie non hanno ancora potuto fare ritorno nelle loro abitazioni. Per molti, vedere quegli spazi intimi congelati nel tempo trasformati in scenografie per video YouTube, è un colpo al cuore. I residenti e i media locali hanno definito il gesto di TomASMR ‘irrispettoso e moralmente inaccettabile‘. Accusandolo di sfruttare il dolore altrui per ottenere visualizzazioni e quindi guadagni.
Il caso riaccende il dibattito già caldo sui limiti della libertà creativa e sul rispetto dovuto ai luoghi storici, religiosi e della memoria. Come l’altro caso recente di un > turista australiano che ha profanato un cimitero e pubblicato il video online. Perché dietro quei muri polverosi e quei calendari fermi al 2011, non ci sono solo case abbandonate, ma vite sospese che meritano silenzio. Non stupidi contenuti virali fatti per far addormentare gli insonni!
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