Streamer spagnolo e anziano giapponese si azzuffano su un treno
Negli ultimi giorni, il mondo dello streaming internazionale è stato scosso da una vicenda avvenuta in Giappone. Protagonista Keltonlive, un livestreamer spagnolo che ha attirato aspre critiche e polemiche per il suo comportamento durante un viaggio in treno e in numerose altre vicende controverse durante la sua permanenza turistica nel Paese.
L’episodio più discusso si è verificato quando Keltonlive, vestito da Monkey D. Luffy di > One Piece, stava trasmettendo in diretta seduto su un posto prioritario per anziani, disabili e donne incinte di un treno diretto a Fukuoka. Un uomo anziano si è avvicinato a lui e lo ha rimproverato più volte, chiedendogli di cambiare posto, abbassare la voce e rispettare gli altri passeggeri.
Per chi non lo sapesse, nei treni giapponesi ci sono cartelli che chiedono di mettere il cellulare in modalità silenziosa, quindi nessuno telefona o guarda video o ascolta musica disturbando il prossimo. Figurarsi fare una live streaming. L’anziano si è avvicinato allo spagnolo che stava parlando ad alta voce ai suoi follower almeno tre volte, intimandogli di fare silenzio e arrivando anche a mettergli le mani addosso. Alla fine lo streamer ha reagito con stizza, spintonando l’anziano rischiando di farlo cadere a terra e gridandogli di non toccarlo. Ecco il video in streaming che mostra tutto quello che è successo:
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L’incredibile scena, immortalata in diretta sul canale dello spagnolo, ha suscitato ovviamente un’ondata di indignazione sui social giapponesi e internazionali, accendendo il dibattito sulla pessima condotta dei creator di contenuti stranieri in Giappone. Infatti non è la prima volta che fanno cose discutibili, dimostrando di non conoscere neanche un minimo la mentalità giapponese, oltre che le basi del comportamento civile in generale.
La versione di Kelton
Secondo quanto riportato dal Tokyo Weekender, lo streamer ha successivamente condiviso la sua versione dei fatti su Instagram, anche se al momento il suo account risulta non disponibile. Ecco il suo messaggio:
“Il contesto reale di ciò che è accaduto. È successo mentre viaggiavo su un treno a Fukuoka. Non bisogna generalizzare, perché il Giappone è un Paese sugoi! In quella situazione entrambi abbiamo sbagliato: il signore ha cercato di colpirmi tre volte di seguito, e io ho sbagliato a reagire spintonandolo.”
In seguito anche i suoi account su Twitch e Kick sono stati sospesi, con un messaggio che afferma che le violazioni delle linee guida della community o dei termini di servizio della piattaforma hanno portato al ban. Nel dibattito online che ne è scaturito, ovviamente c’è anche qualcuno che lo difende, sostenendo che abbia reagito a una provocazione. La maggioranza però ritiene che, come ospite in Giappone, avrebbe dovuto mantenere la calma e gestire diversamente la situazione. Soprattutto avendo davanti un signore anziano.
Altri comportamenti dello streamer
Non si è trattato di un episodio isolato. In altre trasmissioni, Keltonlive si è ripreso mentre:
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violava una proprietà privata, entrando in un’area senza autorizzazione;
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faceva esplodere fuochi d’artificio all’esterno di un bar karaoke, mettendo a rischio la sicurezza dei presenti;
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dormiva in pubblico su una proprietà privata, fatto che ha attirato l’attenzione della polizia locale.
Tutto questo ha contribuito a dipingere lo streamer come un esempio di mancanza di rispetto totale verso le regole di convivenza e la cultura giapponese, molto attenta all’armonia sociale e al rispetto degli spazi comuni. Secondo quanto riportato dai social e da alcuni media locali, l’uomo avrebbe lasciato il Giappone nelle ultime ore per volare in Thailandia. Tuttavia, durante le sue dirette ha lasciato intendere di voler tornare presto nel Paese, una dichiarazione che non ha rassicurato i critici, già infastiditi dai suoi comportamenti.
Il dibattito sullo streaming in spazi pubblici
Il caso ha riaperto un tema molto sentito in Giappone: fino a che punto è accettabile lo streaming in diretta negli spazi pubblici? Se da un lato i creatori di contenuti cercano costantemente situazioni insolite e ‘autentiche‘ per intrattenere il pubblico, dall’altro il rischio è quello di superare i limiti della legge e soprattutto della cultura del rispetto che caratterizza la società giapponese.
Molti commentatori sottolineano come episodi del genere possano alimentare una crescente diffidenza verso i turisti stranieri, già oggetto di discussioni a causa di comportamenti ritenuti inappropriati in luoghi pubblici e religiosi. Come ad esempio > Il video della turista che ha fatto ginnastica sul Torii di un santuario o ancora quello che ha > profanato un cimitero bevendo le offerte.
Questo episodio purtroppo non è soltanto un incidente isolato, ma un campanello d’allarme sul delicato equilibrio tra libertà di espressione online e rispetto delle regole locali. In un Giappone sempre più esposto al turismo internazionale e alle dirette social, la domanda resta aperta: fino a che punto i creatori di contenuti possono spingersi senza infrangere non solo la legge, ma anche le regole non scritte della convivenza civile?
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