Visitatori del Ghibli Park postano foto con atti osceni
Sono passati poco più di quattro mesi dal 1 novembre, giorno in cui l’attesissimo Ghibli Park ha finalmente aperto le sue porte. Il parco ha ricevuto recensioni positive dalla maggior parte dei visitatori, soprattutto per il suo intento ecologico. Infatti non ha giostre ad elettricità e per costruirlo non hanno usato esagerate colate di cemento in un luogo bucolico come i monti sopra Nagoya. Ma una nuova stupida moda social, come altre che si stanno moltiplicando recentemente, sta prendendo di mira gli allestimenti interni del parco generando molte critiche.
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Alcuni visitatori hanno cominciato a postare delle foto scattate in una zona indoor del parco, la Grand Ghibli Warehouse. Qui si trovano delle ricostruzioni dei set dei film, completi di statue a grandezza naturale di molti personaggi. Il problema è che nelle foto in questione appaiono persone in atteggiamenti osceni ai danni i alcune figure in scala 1:1 di personaggi femminili Ghibli molto giovani.
#ジブリパーク で来場者がキャラクター像の胸を触り、スカートの下から撮影…波紋呼ぶ“不適切写真”に運営元の見解は? #ldnews https://t.co/IB5aL8y7sN
《「今回の件に関しまして、ノーコメントとさせていただきます」とのこと》だが、頼むよ。コレを不問にしないでくれ。@JP_GHIBLI @ghibliparkjp pic.twitter.com/YSArROkahk— 💫T.Katsumi🏳️🌈📢 (@tkatsumi06j) February 26, 2023
Nel mondo reale, atti come questi sono crimini che porterebbero ad un arresto. Ad aggravare il tutto c’è anche il fatto che entrambi i personaggi coinvolti, se pur creature di fantasia, nei film sono minorenni: 14-15 anni Therru e addirittura 12 Marnie! Aggiungete a questo anche il fatto che la maggior parte dei visitatori del Ghibli Park sono famiglie con bambini piccoli e sorge un evidente problema. Tale da richiedere un intervento da parte dei funzionari del parco che invece, in veste dell’ufficio per le pubbliche relazioni, non hanno rilasciato dichiarazioni in merito all’accaduto.
Questo atteggiamento ha solo fatto aumentare le critiche contro il parco. Fino al punto da costringere ad intervenire sull’argomento lo scorso 9 marzo 2023 Hideaki Omura, governatore della prefettura di Aichi, zona dove sorge il parco Ghibli. Ha tenuto una conferenza stampa e queste sono state le sue parole:
“Questi display sono lì perché tutti, dai bambini agli adulti, possano immergersi nelle meravigliose opere dello Studio Ghibli. È estremamente spiacevole che foto del genere vengano caricate sui social media. Sono atti deplorevoli e voglio che finiscano al più presto”.
Ecco un video–notiziario che parla e mostra la conferenza stampa in questione:
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Il governatore di Aichi ha continuato poi rivelando che un problema simile si è già verificato in passato al Museo Ghibli di Mitaka City. Ma che lo Studio Ghibli attua da sempre una politica per cui non commenta mai tali questioni. Ma poiché il parco si trova nella prefettura di Aichi, il governatore riferisce di aver già parlato con i dirigenti Ghibli. E di aver chiesto loro di rispondere severamente in caso di altri atti indicenti simili.
Inoltre chiede anche direttamente ai visitatori del parco di denunciare se dovessero assistere in prima persona a questo tipo di comportamenti indecorosi. Infine ha invitato chi intende avere tali atteggiamenti a non visitare il parco da ora in poi, perché in futuro ci saranno gravi ripercussioni anche penali.
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