Saké e nostalgia nel famoso storico quartiere 'Golden Gai'

Saké e nostalgia nel famoso storico quartiere ‘Golden Gai

La storia di Golden Gai inizia a Tokyo attorno al 1950. In questi anni a Shinjuku cominciano a proliferare attività losche come il mercato nero, la prostituzione e fiumi di alcool nelle bettole. Poi, quando il Giappone si ritrovò nel bel mezzo di un boom economico senza precedenti negli anni 70-80, il famoso ‘miracolo economico giapponese’, un improvviso benessere e un’inevitabile modernizzazione stravolsero Tokyo. Tutto cambiò in fretta, ma non la zona di Golden Gai che riuscì a mantenere la sua essenza fino ad oggi.

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Situato sempre nel precedente distretto ‘a luci rosse’ di Kabuki-cho, Golden Gai è un angolo di Giappone dal sapore vintage nel bel mezzo del futuristico quartiere di Shinjuku. Tante strette stradine disseminate con circa 200 bar minuscoli con un bancone, un barman e pochi sgabelli piazzati di fronte a lui. Sono tutti al piano terra di piccole casette basse, in alcuni casi anche al piano superiore con delle scalette strettissime e ripidissime per salire. In molti casi sopra ci abita proprio il proprietario del bar sottostante.

Il quartiere non è molto grande, sono 6 vicolini in tutto se pur fittissimi di locali, tutti con una superficie inferiore ai 20 mq. I posti a sedere poi sono sempre al massimo una decina per ogni bar, tutti al bancone. Le vecchie insegne al neon e i vicoli affollati nelle ore notturne, sembrano lo sfondo di un classico film cyberpunk stile > Blade Runner.

Saké e nostalgia nel famoso storico quartiere 'Golden Gai'
La clientela tipo di questi locali è prevalentemente fissa. Musicisti, artisti, registi e scrittori nipponici che abitualmente si ritrovano dopo il lavoro per fare quattro chiacchiere con il proprietario amico di vecchia data. Negli ultimi anni ovviamente questa zona è diventata anche molto turistica ed ha perso la sua sofisticata atmosfera intellettuale d’altri tempi.

L’ultima volta che > ci sono passata nel mio viaggio di febbraio 2023, ho notato un aumento vertiginoso di rumorosi ed ubriachi turisti americani ed europei rispetto a prima. Ma il business è business, molti bar ora hanno apposto fuori dei cartelli in inglese con su scritto che i turisti sono i benvenuti, a differenza di qualche anno fa. Alcuni proprietari puristi però vietano ancora l’ingresso agli stranieri, rimanendo fedeli al passato. Il loro segreto per continuare a guadagnare disdegnando i turisti spendaccioni, è che solitamente hanno dei clienti fissi molto facoltosi. Per entrare nei bar più autentici e meno turistici, bisogna per forza essere assieme ad un cliente giapponese abituale.

Saké e nostalgia nel famoso storico quartiere 'Golden Gai'
Inoltre forse non tutti sanno che la maggior parte dei bar di Golden Gai ha un biglietto d’ingresso, proprio come un club privato. Ed è una cosa molto frequente nei locali notturni in Giappone. Il costo può variare dai 500 ¥ (crc. 3 €) per i più convenienti, fino ai 4000 ¥ (crc. 25 €) per i più blasonati. In media comunque il prezzo è sui 1.000 ¥ (crc. 6 €). Ovviamente anche i > Drink e gli spuntini hanno una maggiorazione rispetto ad un normale bar/pub giapponese, i famosi e più economici Izakaya.

Saké e nostalgia nel famoso storico quartiere 'Golden Gai'

Se vogliamo comunque fare l’esperienza Golden Gai e i bar turistici sono troppo casinari o prevedibilmente tutti pieni, una via d’uscita c’è. Anche se leggiamo ‘no straniero’, ‘no turista’ o ‘solo clienti abituali’, possiamo comunque provare ad entrare e chiedere di bere un drink veloce senza occupare per troppo tempo gli sgabelli. Il problema è che avendo dei clienti fissi, questi bar hanno praticamente i posti riservati di default. Ma se noi specifichiamo di voler restare per poco, solo per fare l’experience, forse non ci rimbalzeranno. Così facendo potremmo anche entrare in più di uno, sempre se il nostro portafoglio ce lo permette.

Se poi non abbiamo un gran budget o addirittura siamo astemi, un giro in questi vicoli caratteristici è comunque d’obbligo se siamo in zona Shinjuku. Un vero e proprio tuffo in una Tokyo appartata e d’altri tempi, lontana dalle luci accecanti e dai grattacieli che li circondano.

Se abbiamo in mente una visita teniamo presente che il sabato e i giorni feriali, i locali di Golden Gai sono generalmente aperti dalle 17:30 alle 5:00 del mattino. La domenica sera invece aprono più tardi e chiudono prima: solo dalle 20:00 alle 24:00.

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Saké e nostalgia nel famoso storico quartiere ‘Golden Gai