Nuovo 'VTuber Bar' apre la prima sede a Tokyo

Nuovo ‘VTuber Bar‘ apre la prima sede a Tokyo

Il Giappone non smette mai di stupire con le sue idee per locali strani e esperienze innovative. L’ultima frontiera della vita notturna di Tokyo è infatti VLiver Lab, un bar dove i clienti possono interagire al bancone con dei VTuber mentre sorseggiano un drink. Ma partiamo dal principio: cos’è uno VTuber?

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In pratica sono YouTuber umani che recitano la parte di personaggi immaginari ‘indossando’ un avatar 3D. Appaiono in video come animazioni ma parlando con la loro voce, spesso modificata anche quella con programmi audio. Sono ispirati a figure del mondo della musica come > Hatsune Miku e altri idol virtuali.

Questi giovani personaggi del mondo dello spettacolo, che tanto vanno in voga in Giappone, sono creati ad hoc attraverso un programma di modellazione 2D e 3D. Il fenomeno è letteralmente esploso negli ultimi anni, con un numero crescente di persone che si cimentano nel VTubing. Anche perché in questo modo possono avere un seguito senza mostrare il loro vero volto online. E ai giapponesi questa cosa piace tantissimo, sia farla che sostenerla.

Il Giappone vara una nuova enorme nave per cacciare le balene

La più famosa idol virtuale al momento è > Kitsuna Ai, considerata da molti come la VTuber originale, la prima lanciata nel 2016. Con oltre 2 milioni di iscritti, la creator virtuale ha più volte affermato di essere un’intelligenza artificiale ma il popolo di internet sa bene che dietro c’è un intero team di produzione che gestisce i suoi canali anonimamente. Ed ora la società Peindre Games, che gestisce molti VTuber cresciuti poi come funghi, ha deciso di portare questi personaggi fittizi anche nel mondo reale.

Il nuovo bar VLiver Lab utilizza una tecnologia sviluppata da un ricercatore della > Panasonic per proiettare l’immagine degli VTuber su uno schermo trasparente. Il VTuber si connette da remoto al bar e interagisce dal vivo con i fan dal bancone attraverso uno schermo, come fosse un > ologramma. Prende anche gli ordini e li passa a un membro umano dello staff che poi serve fisicamente i drink. Sotto trovate anche un video con un esempio di interazione reale:

VLiverLab è molto simile a numerosi bar tematici che esistono da anni in Giappone. La differenza è che gli ‘intrattenitori’ non sono fisicamente presenti. Questi interagiscono a distanza con i loro fan attraverso i loro famosi personaggi avatar. Si paga una piccola tariffa per i posti a sedere per ogni ora che si rimane e si deve ordinare almeno un drink all’ora. I costi sono in linea con quelli di un normale bar a tema stile > Host Club o > Maid Cafe. Un’ora va dai 1100 ¥ ai 1500 ¥ (dai 7 ai 9 €) e si possono ordinare anche snack e una serie di opzioni analcoliche.

Nuovo 'VTuber Bar' apre la prima sede a Tokyo

Secondo molti questo tipo di bar aggiunge un nuovo livello di intrattenimento alla vita notturna giapponese. Si sa che i nipponici amano molto il virtuale, quasi più del fisico, per molte ragioni. Questo bar apre nuove opportunità di interazione sociale e offre un’alternativa a chi è molto timido o introverso. I VTuber Bar non rappresentano una minaccia per i classici bar a tema giapponesi, perché la clientela è diversa e l’esperienza unica.

Il successo e la durata nel tempo di questi locali dipenderà dalla capacità di chi interpreta gli avatar di riuscire a comunicare efficacemente con i clienti. Soprattutto anche con gli stranieri che non parlano giapponese. I turisti giovani, in forte aumento in Giappone, non vorranno certo farsi scappare questa novità assolutamente peculiare.

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