Numero record di decessi e disturbi legati al superlavoro nell’ultimo anno in Giappone
Il Giappone ha registrato un nuovo record per quanto riguarda i casi di problemi legati al superlavoro karōshi nell’anno fiscale 2024. Secondo i dati pubblicati dal Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare nipponico, sono stati riconosciuti 1.304 casi di decessi e disturbi collegati all’eccesso di lavoro. Sono 196 in più rispetto all’anno precedente.
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La maggior parte dei casi, 1.057, ha riguardato disturbi mentali, inclusi episodi di depressione, ansia grave e burnout. Per la prima volta, i casi di salute mentale riconosciuti hanno superato quota mille. Tra questi, 89 episodi sono legati a suicidi o tentativi di suicidio. A questi si aggiungono 247 casi relativi a ictus e malattie cardiovascolari, spesso associati a lunghi orari di lavoro, stress cronico e condizioni lavorative precarie.
Le cause: abusi di potere e carichi di lavoro insostenibili
Tra i 1.055 casi di disturbi mentali riconosciuti come legati al lavoro, tra i fattori scatenanti più comuni, spiccano:
Abuso di potere da parte dei superiori o colleghi (224 casi)
Cambiamenti significativi nelle mansioni o nei carichi di lavoro (119 casi)
Molestie da parte dei clienti (108 casi)
Molestie sessuali (105 casi)
Esposizione diretta o indiretta a incidenti tragici o disastri sul lavoro (87 casi)
I casi si distribuiscono in modo abbastanza uniforme tra uomini (552) e donne (503). La fascia d’età più colpita è quella tra i 40 e i 49 anni (283 casi), ma oltre il 90% delle vittime ha tra i 20 e i 59 anni.
Il mondo lavorativo giapponese è ancora molto anacronistico. Si deve essere fisicamente e mentalmente sempre a disposizione dell’azienda. Per questo ultimamente c’è stato un boom delle > agenzie di dimissioni che facilitano la complicata fuga dalle > black-corporations burakku kigyō. Quelle compagnie etichettate come ‘nere’ proprio perché spesso portano al karoshi o al suicidio i propri dipendenti.
I settori più colpiti
I comparti lavorativi giapponesi con il maggior numero di casi riconosciuti di morte da superlavoro sono:
Sanità e assistenza sociale – 270 casi
Manifattura – 161 casi
Commercio all’ingrosso e al dettaglio – 120 casi
Trasporti e servizi postali – 110 casi
Edilizia – 81 casi
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