Lo stato di ripresa della penisola giapponese di Noto a un anno dal terremoto
Il 1° gennaio 2024, un > terremoto di magnitudo 7.6 ha colpito la penisola di Noto, prefettura di Ishikawa, generando uno tsunami lungo la costa del Mar del Giappone. Le conseguenze sono state devastanti: 228 decessi diretti e 261 decessi correlati al disastro, attribuiti principalmente allo stress fisico e mentale dell’evacuazione e della vita nei rifugi. Due persone risultano ancora disperse. Inoltre, le forti piogge di settembre hanno aggravato la situazione, causando ulteriori 16 decessi nella prefettura di Ishikawa. Ecco lo stato di ripresa della penisola giapponese di Noto a un anno dal terremoto di Capodanno.
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Vittime totali:
- Morti a causa del terremoto: 489 (di cui 261 per cause correlate al disastro)
- Persone disperse: 2
- Morti a causa delle forti piogge: 16
Case danneggiate:
Il terremoto ha provocato il crollo di circa 150.000 abitazioni, di cui 6.445 completamente distrutte e 23.225 gravemente danneggiate. Al 30 novembre 2024, solo il 30% delle demolizioni a spese pubbliche era stato completato, con lavori che si protrarranno almeno fino a ottobre 2025. Anche le forti piogge hanno contribuito ai danni, con altre 1.688 case colpite.
- Distrutte a causa del terremoto: 150.000
- Distrutte a causa delle forti piogge: 1.688
Per far fronte all’emergenza abitativa, sono state costruite 6.882 unità temporanee per le vittime del terremoto, completate entro la fine del 2024. Per le vittime delle forti piogge, sono in costruzione 286 unità, con completamento previsto entro marzo 2025. Tuttavia, al 24 dicembre 2024, 41 persone sfollate dal terremoto e 244 colpite dalle piogge vivevano ancora nei rifugi:
Sfollati nei rifugi:
- A causa del terremoto: 41 (picco massimo: 51.605)
- A causa delle forti piogge: 244 (picco massimo: 1.548)
Unità abitative temporanee:
- Per il terremoto: 6.882 (completate nel 2024)
- Per le forti piogge: 286 (in costruzione)
Il Ministero del Territorio, delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Turismo ha dichiarato che 76 delle 87 strade chiuse a causa del terremoto e 40 delle 48 bloccate dalle forti piogge sono state riaperte entro la fine del 2024. Tuttavia, alcune aree restano inaccessibili a causa di evacuazioni a lungo termine.
Preoccupazioni per l’inverno
Con l’avvicinarsi dell’inverno, cresce la preoccupazione per le nevicate abbondanti. I governi nazionale e prefettizio hanno potenziato i mezzi per la gestione della neve, aumentando il numero di spazzaneve a 298 unità, 33 in più rispetto all’anno precedente.
Nonostante i progressi, la strada verso una piena ripresa per la penisola di Noto rimane lunga e complessa. Gli sforzi congiunti delle autorità e delle comunità locali continueranno a essere fondamentali per superare le difficoltà e costruire un futuro più sicuro e resiliente. E’ vero che il Giappone è molto efficiente quando si tratta di ripresa dai disastri, ma la cosa vale meno nelle zone rurali e lontane dalle affollate e turistiche megalopoli.
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