In Giappone a settembre aumentano i prezzi di 1.422 prodotti

In Giappone a settembre aumentano i prezzi di 1.422 prodotti 

In Giappone si prospetta un autunno più caro per chi fa la spesa nei supermercati, dal residente al turista. Secondo un’indagine condotta da Teikoku Databank, a settembre i prezzi di ben 1.422 prodotti alimentari e bevande realizzati da 195 grandi marchi giapponesi subiranno un notevole aumento.

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Si tratta del nono mese consecutivo in cui i rincari colpiscono il settore alimentare nipponico, segnalando una tendenza ormai consolidata. A differenza degli anni scorsi, in cui il principale responsabile era il deprezzamento dello Yen e quindi l’aumento dei costi delle importazioni, oggi la pressione arriva soprattutto da fattori interni: aumento delle spese logistiche, manodopera più costosa e relativa crescita delle spese operative per le aziende.

In Giappone a settembre aumentano i prezzi di 1.422 prodotti

I prodotti più colpiti

Tra i settori che subiranno gli aumenti maggiori ci sono:

  • Condimenti: circa 427 articoli, tra cui salse e maionese, vedranno un incremento di prezzo.

  • Dolciumi: il cioccolato e i gelati saranno tra i prodotti più penalizzati. La celebre Morinaga Milk Industry ha annunciato l’aumento dei prezzi dei suoi popolari gelatini Pino ricoperti di cioccolato, insieme ad altri 17 articoli.

  • Prodotti surgelati: anch’essi subiranno rincari diffusi, colpendo un comparto molto utilizzato dalle famiglie giapponesi.

Anche la storica azienda > Kewpie, famosa per la sua buonissima > maionese dal gusto inconfondibile aumenterà i prezzi di 66 articoli, tra cui condimenti vari per uso domestico.

In Giappone a settembre aumentano i prezzi di 1.422 prodotti

Numeri record

Secondo Teikoku Databank, dall’inizio del 2025 il numero totale di articoli alimentari e bevande i cui prezzi sono stati aumentati ha già raggiunto 20.034 unità, superando per la prima volta quota 20.000 negli ultimi due anni. Il ritmo attuale lascia prevedere che il bilancio annuo possa avvicinarsi ai livelli del 2022, quando furono registrati 25.768 aumenti di prezzo.

Per i consumatori giapponesi, questi rincari si sommano a una fase economica già complessa. L’inflazione alimentare continua a pesare sui bilanci domestici, con ripercussioni sulle abitudini di acquisto: molte famiglie stanno orientandosi verso marche più economiche o riducendo i consumi di prodotti non essenziali, come dolci e snack.

Gli analisti del settore prevedono che nei prossimi mesi il tema resterà caldo. Anche perché il Giappone sta attraversando un delicato equilibrio tra crescita economica lenta e progressivo aumento dei costi quotidiani. Un rincaro che intaccherà anche i turisti, dato che > molte attrazioni da adesso avranno la doppia tariffa residenti/stranieri. Trovate l’articolo dedicato > QUI.

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In Giappone a settembre aumentano i prezzi di 1.422 prodotti