Il nuovo film Yakuza di Takeshi Kitano su Prime Video
Il titolo è Broken Rage e segna il ritorno del celeberrimo attore, comico e regista nipponico con un film sulla mafia Yakuza. Un’opera spiazzante che mescola azione, ironia e autoironia, prodotta e da qualche giorno disponibile su > Prime Video, che farà felici i fan storici del regista. Proprio quelli che lo hanno conosciuto attraverso programmi demenziali come Takeshi’s Castle, più conosciuto in Italia come Mai dire Banzai. Che guarda caso ha ispirato anche il nome di questo sito e del libro omonimo > Sempre Dire Banzai che trovate > QUI.
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Dopo un inizio con l’intrattenimento televisivo, negli anni ’90 Kitano ha dimostrato il suo talento anche come regista oltre che attore, creando film di grande profondità e bellezza. Alcuni drammatici e toccanti, altri di enorme valore artistico. Tra i miei preferiti > Sonatine del 1993, > L’estate di Kikujiro del 1999 e > Zatoichi del 2003. Ha persino vinto un Leone d’Oro a Venezia nel 1997 con > Hana-Bi, Fiori di fuoco.
Ed ora, dopo il suo ultimo film per il cinema, una violenta storia in costume sui samurai intitolata Kubi, ecco che arriva Broken Rage. Un film presentato anche fuori concorso alla scorsa > Mostra del Cinema di Venezia, che ha fatto ribaltare la sala dalle risate. L’idea di base è semplice ma geniale: è la storia di un vecchio killer assoldato dalla Yakuza che viene catturato e spronato dalla polizia a tradire i suoi capi per 30 minuti. Nei 30 minuti successivi si ripete la stessa identica trama, ma stavolta con un tono completamente demenziale. Ecco anche il trailer ufficiale sottotitolato in italiano:
Trama e contesto
La storia si apre con il protagonista che riceve l’incarico di eliminare un giovane Yakuza. La sua figura di killer anziano rispecchia la realtà della mafia giapponese odierna, composta per lo più da uomini di mezza età. A causa delle restrizioni legali che hanno ridotto drasticamente il reclutamento di nuove leve per la celebre organizzazione criminale. Il film esplora questo tema con un tono inizialmente realistico, mostrando una Tokyo cupa e spietata.
Kitano, un sicario che dimostra i suoi reali 78 anni, appare in tuta scura e berretto, mentre si reca in un cafè a ritirare un pacco lasciatogli dal misterioso ‘Mr. M.’ Nel giro di pochi istanti, scopriamo che questo contiene il nome di un giovane gangster che Kitano è stato pagato per uccidere. Anche in un mondo in cui personaggi come Mike Ehrmantraut di > Breaking Bad (interpretato magistralmente da Jonathan Banks, lui stesso 75enne durante l’ultimo anno di riprese), possono apparire come feroci sicari, Kitano sembra invece ormai troppo vecchio per questo tipo di lavoro.
Un cambio di tono inaspettato
A metà film, però, Broken Rage cambia drasticamente rotta. La narrazione si trasforma da quella di un tipico noir crepuscolare, a una commedia surreale, giocando con le aspettative fino a quel momento create sul pubblico. Kitano, riprendendo il suo alter ego comico ‘Beat Takeshi’, comincia ad inserire gag demenziali e situazioni volutamente esagerate nella seconda parte del film. La lotta di un sicario settantottenne contro uomini molto più giovani di lui, diventa un perfetto espediente per una trama comica.
Tra le scene più esilaranti, un interrogatorio in cui i poliziotti minacciano di farsi del male da soli, terrorizzando il malcapitato (foto sotto). Molto del divertimento deriva dalla presenza in scena dello stesso Kitano, protagonista del film oltre che regista. Il suo corpo, la sua camminata sbilenca conseguenza di un incidente motociclistico e la sua straordinaria capacità di giocare con i tempi comici, sono memorabili.
Chi apprezza il tono misurato e serio dei film più popolari di Kitano, come sembra questo film nella prima parte, nella seconda subirà uno shock. Trovandola, probabilmente, frustrante e stupida, perfetto esempio di un regista grandioso che si adatta alla macchina della spazzatura dello streaming online. Non senza una velata, ma non troppo, vena polemica.
Broken Rage è un film a basso budget sovversivo e sfacciatamente divertente. Sembra quasi che Kitano ci stia prendendo in giro mentre lo guardiamo. Abbastanza in linea con il personaggio di ‘Beat Takeshi’. Anche se lontano dai suoi capolavori immutabili, rimane un esperimento audace ed esilarante. E con una durata di appena 60 minuti, non c’è davvero nessun motivo al mondo per non guardarlo.
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