Il Giappone perde oltre 900.000 abitanti in un solo anno

Il Giappone perde oltre 900.000 abitanti in un solo anno

Il Giappone continua a fare i conti con un grave declino demografico. Secondo i dati pubblicati dal Ministero degli Interni e delle Comunicazioni, al 1° gennaio 2025, la popolazione giapponese residente è scesa a 120,6 milioni di persone, registrando una diminuzione netta di 908,574 unità rispetto all’anno precedente.

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Questo dato rappresenta il calo più consistente mai registrato da quando esistono dati statistici affidabili, ovvero dal 1968. Al contrario, la popolazione straniera residente è aumentata del 10,65%, raggiungendo quota 3,67 milioni di persone: il numero più alto mai registrato nel Paese.

Un declino continuo e senza precedenti

Il Giappone sta vivendo un calo demografico ininterrotto da 16 anni consecutivi, dovuto principalmente a due fattori: il basso tasso di natalità e l’invecchiamento della popolazione. Nel corso del 2024, sono stati registrati meno di > 680.000 nuovi nati, un minimo storico che conferma la tendenza al ribasso. Nello stesso periodo, si sono contati circa 1,6 milioni di decessi, portando a un saldo naturale ampiamente negativo.

Il Giappone perde oltre 900.000 abitanti in un solo anno

La crescita degli stranieri: una nuova realtà demografica

A fronte del declino della popolazione giapponese, il numero degli immigrati stranieri residenti continua a crescere. Questo dato è particolarmente significativo perché riflette la crescente dipendenza del Giappone da manodopera estera, soprattutto nei settori della sanità, dell’assistenza agli anziani, dell’edilizia e della ristorazione.

Sono 47 le prefetture giapponesi che hanno visto un incremento della popolazione straniera, mentre quella giapponese è diminuita in tutte le regioni, eccetto Tokyo. Dove si è registrato un lieve aumento anche della popolazione nazionale. La capitale continua ad attrarre residenti grazie alle opportunità economiche, universitarie e lavorative.

Il Giappone perde oltre 900.000 abitanti in un solo anno

Due tendenze sempre più evidenti

I dati confermano e amplificano due tendenze chiave:

  1. L’accelerazione del calo demografico tra i cittadini giapponesi, destinata a incidere profondamente su economia, welfare e mercato del lavoro.

  2. L’aumento della popolazione straniera residente, che pone nuove sfide culturali, sociali e politiche, ma che potrebbe rappresentare anche una risorsa per contrastare l’invecchiamento del Paese.

Uno sguardo al futuro

Il governo giapponese ha riconosciuto la gravità della situazione e sta tentando di correre ai ripari, con incentivi alla natalità, politiche per la conciliazione tra lavoro e famiglia e misure per attrarre e trattenere lavoratori stranieri. Tuttavia, secondo gli esperti, senza un cambiamento strutturale profondo, la tendenza al declino continuerà.

Il calo della popolazione non è solo una questione numerica: è un fenomeno che riguarda il futuro stesso della società giapponese e non solo. Anche in Europa la tendenza è negativa. L’Italia in particolare non è messa per niente bene, con un calo del 7,9% nei primi cinque mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024.

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