Nascite in Giappone: nel 2024 per la prima volta sono sotto la soglia delle 700.000
Per la prima volta nella storia moderna, il Giappone ha registrato meno di 700.000 nascite in un anno. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute e del Welfare di Tokyo, nei primi undici mesi del 2024 il numero di nuovi nati, inclusi quelli di genitori stranieri, è sceso del 5,1%, attestandosi a 661.577 unità su una popolazione totale di 124 milioni. Le nascite in Giappone nel 2024 per la prima volta sono sotto la soglia delle 700.000.
Canale TELEGRAM! > Unitevi per restare aggiornati!
Per fare un veloce paragone, anche in Italia siamo messi male con il tasso di natalità, ma il nostro nel 2024 è diminuito del 2,1% rispetto all’anno precedente. Con 375.000 nascite su una popolazione totale di 59 milioni. Questo dato evidenzia un trend demografico in declino che riflette una serie di fattori economici, sociali e culturali che non riguardano solo il Giappone, ma molti paesi industrializzati in generale. Ancora peggio fanno Corea del Sud, Hong Kong e Taiwan con tassi bassissimi nel 2024.
Un declino progressivo
Le nascite in Giappone hanno subito un costante calo negli ultimi decenni. Nel 2019 erano scese sotto le 900.000 unità, per poi toccare quota 800.000 nel 2022. Il 2023 aveva già segnato un minimo storico con 727.277 nuovi nati, ma il dato del 2024 rappresenta una svolta drammatica, con un livello mai registrato da quando sono disponibili statistiche comparabili, ovvero dal 1899. Nel frattempo, il numero di matrimoni si è mantenuto stabile, con circa 475.000 celebrazioni stimate per il 2024, in linea con l’anno precedente. Quindi possiamo dedurre che anche i giapponesi che si sposano comunque non fanno figli.
Le principali cause del calo
- Ritardo nei matrimoni e nelle nascite: Molte coppie scelgono di sposarsi più tardi o di non sposarsi affatto. Questo fenomeno è legato, in parte, all’aumento del costo della vita e alle difficoltà economiche che rendono gravoso il mantenimento di una famiglia.
- Eredità della pandemia: La crisi sanitaria globale ha avuto un impatto significativo, influenzando le scelte di vita e aumentando l’incertezza economica.
- Carico sociale sulle donne: In una società ancora caratterizzata da disuguaglianze di genere, le donne spesso si trovano a dover scegliere tra carriera e famiglia. E molte oggi optano per il lavoro a discapito della genitorialità.
Le conseguenze per il futuro
- Carenza di manodopera: Settori chiave come l’assistenza sanitaria, le cure infermieristiche e i servizi nelle aree rurali sono già colpiti dalla mancanza di personale qualificato.
- Sostenibilità del welfare: Il sistema di previdenza sociale è sotto pressione. L’invecchiamento della popolazione aumenta la domanda di assistenza sanitaria e pensioni, ma il numero di contribuenti diminuisce.
- Spopolamento delle aree rurali: Molte zone decentrate del Paese stanno subendo un abbandono progressivo, aggravando le disuguaglianze territoriali.
Le risposte (insufficienti) del governo
- Sussidi per l’infanzia: Il governo ha ampliato i benefit economici per sostenere le famiglie, ma l’impatto reale è stato molto limitato.
- Congedi parentali: Sono stati introdotti incentivi per incoraggiare i genitori, soprattutto i padri, a prendere congedi per occuparsi dei figli. Ma a causa del mobbing di datori di lavoro antiquati, sono ancora in pochi a sfruttarli.
- Potenziamento dei servizi per l’infanzia: Sono stati creati nuovi asili nido e strutture di supporto per alleggerire il peso sulle famiglie. Ma la cosa per ora non ha generato nessun miglioramento.
Uno scenario futuro preoccupante
Le previsioni iniziali dell’Istituto nazionale di ricerca sulla popolazione e la sicurezza sociale (IPSS) stimavano che le nascite in Giappone sarebbero scese sotto le 700.000 unità entro il 2038. Il fatto che ciò sia avvenuto con oltre un decennio di anticipo è un segnale allarmante.
La rapidità del declino demografico mette in evidenza l’urgenza di una riforma più profonda, che includa misure strutturali a lungo termine per migliorare la parità di genere, sostenere la stabilità occupazionale e affrontare l’insicurezza economica. Il Paese si trova a un bivio: affrontare con decisione le sfide demografiche, agevolando anche maggiormente l’immigrazione economica per mancanza di forza lavoro, o rischiare di compromettere il proprio futuro economico e sociale.
Post consigliato > Tokyo adotterà la settimana lavorativa di 4 giorni per i suoi dipendenti pubblici dal 2025







