Il cantautore GACKT ha una soluzione all'overtourism

Il cantautore GACKT ha una soluzione all’overtourism

Il Giappone negli ultimi mesi sta accogliendo un numero > record di turisti, ma questo boom sta causando anche problemi alla popolazione. A proporre qualcosa a riguardo è > GACKT. Il popolare cantautore nipponico ha una soluzione all’overtourism: riportare il Paese ai tempi dell’isolazionismo dell’era Edo!

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Lo scorso 19 dicembre, l’ex membro della band visual kei anni ‘90 Malice Mizer, ha pubblicato un lungo sfogo su X (ex Twitter), sostenendo che ogni Paese ha regole diverse. È che è naturale che ciò che è accettabile in un luogo non lo sia in Giappone. L’ispirazione è stato un recente cambiamento nella legge giapponese che rende l’> uso, non solo il possesso, di marijuana un crimine con pene fino a 7 anni di carcere. > GACKT ha osservato che il Giappone si sta giustamente ‘muovendo in una direzione diversa’ rispetto a paesi come gli Stati Uniti, dove in molti stati l’uso di cannabis è stato legalizzato.

Il cantautore GACKT ha una soluzione all'overtourism

L’appello all’isolazionismo

Nel suo messaggio, > GACKT ha affermato:

“Nella situazione attuale, i giapponesi non capiscono cosa sia il buon senso nel resto del mondo. E gli stranieri spesso non comprendono cosa costituisca il buon senso in Giappone. Creare una miriade di linee guida non farà altro che generare ulteriori problemi. Forse una scelta potrebbe essere isolare il paese [鎖国, sakoku] e fare di nuovo le cose a modo nostro. Anche se oggi è quasi impossibile.”

Concludendo, ha aggiunto:

“A proposito, io sono un sostenitore dell’isolazionismo. E tu?”


Il post ha suscitato un acceso dibattito online. Alcuni utenti hanno espresso sostegno, condividendo l’idea di limitare l’ingresso di turisti e residenti stranieri. Tuttavia, molti hanno fatto notare una contraddizione evidente: > GACKT stesso vive a Kuala Lumpur ed è noto per essere un viaggiatore internazionale. Il musicista originario di Okinawa parla fluentemente inglese, mandarino, coreano e francese, caratteristiche poco compatibili con una visione isolazionista.

Il cantautore GACKT ha una soluzione all'overtourism

Il periodo Sakoku nell’era Edo

Il riferimento di > GACKT richiama il periodo Sakoku dell’era Edo (1639-1854), durante il quale il Giappone limitò severamente i contatti con l’estero. Tuttavia, il paese non fu completamente isolato: il commercio con gli olandesi continuò attraverso il porto di Dejima. Questa politica serviva a controllare il flusso di beni e informazioni, consolidando il potere dello shogunato Tokugawa. L’isolamento si concluse nel 1854, con l’arrivo della famosa nave nera del commodoro statunitense Matthew Perry.

Anche se il post di > GACKT si focalizzava sulle leggi giapponesi riguardanti la > marijuana, il dibattito si inserisce nel contesto più ampio dei problemi legati al turismo di massa. L’afflusso record di visitatori ha portato a sovraffollamento e a comportamenti che violano le norme locali, alimentando sempre più > tensioni tra residenti e turisti. La proposta del cantante nipponico può sembrare provocatoria, e probabilmente lo è. Ma riflette le preoccupazioni sempre attuali di una parte della società giapponese, divisa tra il desiderio di preservare le tradizioni e la necessità di adattarsi a un mondo sempre più globalizzato.

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Il cantautore GACKT ha una soluzione all’overtourism