Il famoso minimarket vista Fuji ancora nel caos: insulti tra turisti e guardie

Il famoso minimarket vista Fuji ancora nel caos: insulti tra turisti e guardie di sicurezza

Il combini Lawson di Fujikawaguchiko, prefettura di Yamanashi, è al centro di una nuova crisi turistica. Questo piccolo negozio, che si staglia pittorescamente con il Monte Fuji sullo sfondo, è diventato negli ultimi mesi una meta irresistibile per i turisti desiderosi di scattare la foto perfetta. Tuttavia, l’afflusso massiccio di visitatori sta trasformando la zona in una ‘terra senza legge’, alimentando tensioni sia con la comunità locale che con le guardie di sicurezza assunte per mantenere l’ordine. Il famoso minimarket vista Fuji ancora nel caos: insulti tra turisti e guardie.

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Il famoso minimarket vista Fuji ancora nel caos: insulti tra turisti e guardie

Un quartiere tranquillo travolto dai turisti

L’area residenziale dove sorge il combini della discordia, non è stata pensata per gestire il turismo di massa. Le lamentele degli abitanti, esasperati da rifiuti abbandonati, attraversamenti stradali pericolosi e raduni nei pressi di una clinica dentistica vicina, hanno spinto le autorità locali a intervenire. Ad aprile è stata > installata una barriera oscurante per limitare la visuale sul minimarket e dissuadere i visitatori. La misura, inizialmente efficace, poi rimossa ad agosto dopo un miglioramento della situazione e in vista dei tifoni. Anche se alcuni turisti l’avevano prontamente vandalizzata praticandovi dei fori.

Il famoso minimarket vista Fuji ancora nel caos: insulti tra turisti e guardie

Il ritorno del caos e gli insulti alle guardie

Con la rimozione dello schermo nero, i problemi sono tornati e se possibile persino peggiorati. Le guardie di sicurezza, assunte per mantenere l’ordine e prevenire gli attraversamenti pericolosi sulla strada trafficata davanti al Lawson, sono ora il bersaglio di insulti da parte dei visitatori. Alcuni turisti, spesso utilizzando un giapponese approssimativo, hanno rivolto frasi come ‘idiota’, ‘muori’ o ‘vai via’ a chi cercava di garantire la loro sicurezza.

Una guardia ha raccontato che ha usato l’inglese per impedire a qualcuno di correre in strada, e questi gli ha risposto gridando con rabbia: ‘Sono giapponese!‘ Gli ha quindi detto che se era giapponese, avrebbe dovuto attraversare la strada correttamente. In Giappone è infatti consuetudine usare sempre le strisce pedonali. Al che la persona gli ha detto di usare un linguaggio onorifico quando si rivolgeva a lui e di non infastidirlo.

Il famoso minimarket vista Fuji ancora nel caos: insulti tra turisti e guardie

Un rischio crescente

La situazione si aggrava nei giorni limpidi autunnali, in cui il Monte Fuji è più visibile: l’afflusso di turisti aumenta, con molti che ignorano le leggi locali per attraversare la strada alla ricerca dell’angolazione perfetta per la foto virale. Questo comportamento non solo mette a rischio la loro incolumità, ma ostacola il lavoro delle guardie, che si trovano a gestire un flusso costante di persone in pericoloso movimento tra marciapiedi e carreggiata.

I cartelli in inglese e cinese presenti da mesi, avvertono i visitatori di non correre in strada, ma sono spesso ignorati. Rendendo necessaria la presenza continua di guardie, pagate con i soldi dei contribuenti. Cosa che fa infuriare ulteriormente i locali già esasperati dalla situazione. Nonostante le difficoltà, le autorità e la comunità sperano che i visitatori possano mostrare maggiore rispetto per le regole e per chi cerca di garantire la loro sicurezza.

Con le tensioni in continuo aumento, la possibilità di reinstallare uno schermo oscurante torna sul tavolo. Nel frattempo, il minimarket Lawson non ha ancora adottato provvedimenti significativi per affrontare direttamente la situazione. Senza un cambiamento nell’atteggiamento dei visitatori, resta alto il timore di un possibile incidente grave. La speranza è che il rispetto per il luogo e per le persone prevalga, restituendo tranquillità a questa incantevole zona alle pendici del Monte Fuji.

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