Gli esperti diramano per la prima volta un’allerta ‘megaterremoto‘ in Giappone
Dopo il sisma di magnitudo 7.1 dell’8 agosto nel sud del Giappone, di 6,9 del 9 agosto e ancora di 6.8 del 10 agosto nel nord, gli esperti stanno diffondendo una preoccupante allerta. Quella che un possibile megaterremoto ‘Big One’ di magnitudo 8.0 o superiore possa colpire il Paese entro la prossima settimana. E’ la prima volta che succede. Ma la situazione è davvero così critica da far pensare a molti di annullare un prossimo viaggio in Giappone? Gli esperti diramano per la prima volta un’allerta ‘megaterremoto’ in Giappone: è realistica?
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Il premier Kishida annulla un viaggio all’estero
Fumio Kishida era atteso in Kazakistan, Uzbekistan e Mongolia per un vertice regionale, ma ha annullato tutto e deciso di rimanere in Giappone per almeno una settimana. “Come primo ministro, ho la massima responsabilità nella gestione delle crisi”. Ha inoltre evidenziato la crescente preoccupazione della popolazione dopo l’allerta emessa dall’Agenzia meteorologica giapponese (JMA) di un probabile prossimo ‘megaterremoto‘.
“La probabilità di una nuova scossa molto forte è superiore alla norma”, ha avvertito la JMA. Non bisogna dimenticare che il sisma di magnitudo 9.1 dell’11 marzo 2011, è stato preceduto 2 giorni prima da un terremoto di magnitudo 7.0. Per questo c’è un’apprensione sopra la norma in Giappone. Anche se la Fire and Disaster Management Agency ha riferito che nell’ultimo terremoto di 7.1, solo otto persone sono rimaste lievemente ferite a causa della caduta di oggetti. Il Giappone è un Paese da sempre preparatissimo ai grandi terremoti, avendo prevalentemente edifici e infrastrutture antisismiche da decenni.
Corsa ai supermercati
La popolazione nipponica, solitamente calma ed abituata ad avere a che fare con i terremoti, ha reagito all’allerta mai diramata prima. In un supermercato di Tokyo è comparso un cartello che si scusava con i clienti per le ‘carenze causate dagli annunci mediatici legati al terremoto’. Altri cartelli in giro avvertono di ‘potenziali restrizioni alle vendite in arrivo’, aggiungendo che l’acqua in bottiglia era già stata razionata a causa dell’approvvigionamento instabile.
Oggi il sito web del colosso dell’e-commerce Rakuten, l’Amazon giapponese, aveva in cima alla lista degli articoli più cliccati toilette portatili, scatolette di cibo e acqua in bottiglia. Anche molti negozi fisici della costa pacifica nipponica, hanno segnalato una forte domanda di > kit per catastrofi e prodotti legati ai terremoti. Ma vediamo di cosa parla di preciso l’allerta che ha scatenato i nipponici.
L’allerta e le previsioni
Gli esperti stimano una probabilità del 70% che un megaterremoto ‘Big One’ colpisca il Giappone. Un evento di tale portata potrebbe devastare ampie aree costiere con tsunami giganteschi e causare la morte di 300.000 persone. L’epicentro potrebbe trovarsi in un punto qualsiasi nella vasta fossa di Nankai (immagine sopra), al largo della costa orientale del Giappone. Potrebbe accadere domani come fra 30 anni però.
Si tratta di una zona già colpita in passato da grandi terremoti, spesso con scosse che hanno raggiunto magnitudo del 9° della scala Richter. Tra questi eventi si ricordano quello del 1707 (fino ai 9.1° del 2011 il più grande mai registrato), l’eruzione del Monte Fuji nel 1854, e i terremoti devastanti del 1944 di Tonankai e 1946 di Nankaido. Oltre a quello del 1995 di Kobe che, pur essendo di ‘soli’ 6.9°, uccise ben 6.434 persone.
Lo scorso 1° gennaio, una scossa di magnitudo 7.6 e forti scosse di assestamento hanno colpito anche la penisola di Noto, sulla costa interna del Mar del Giappone. In quel caso sono stati 318 i morti, molti edifici sono crollati e strade distrutte. Essendo una zona decentrata rispetto alle moderne metropoli nipponiche, gli edifici erano più vecchi e i danni sono stati più evidenti. Ecco la > situazione attuale a 7 mesi di distanza dal sisma.
Ovviamente va specificato che i terremoti non si possono assolutamente prevedere. Le statistiche dicono che in passato è già successo che scosse di magnitudo 7 anticipassero qualcosa di più grosso, ma non significa che automaticamente accadrà di nuovo. Anche con una probabilità prevista del 70%. Quindi se avete prenotato un viaggio in Giappone nei prossimi mesi, non cancellatelo solo perché avete letto previsioni catastrofiche in questi giorni. In tutti i casi, anche l’Italia è estremamente sismica e se dovesse avvenire un grosso terremoto sulla terra, io preferirei trovarmi in Giappone rispetto che a casa mia…
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