Alcuni residenti di Tokyo fanno causa ad un asilo
Un asilo di Nerima, Tokyo, è stato recentemente al centro di una causa intentata da alcuni residenti. Il motivo? Il rumore generato dai bambini che disturbano la quiete quotidiana. Secondo la loro accusa l’asilo, di recente apertura, ha distrutto l’ambiente tranquillo precedente e violato i loro diritti di cittadini.
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Il caso evidenzia una tensione di lunga data in Giappone tra il desiderio di combattere il > declino demografico e le persone che semplicemente non sembrano amare i bambini. Il 23 ottobre 2024, la Third Petty Bench della Corte Suprema, guidata dal giudice Eriko Watanabe ha respinto la causa contro l’asilo in questione. Confermando le precedenti sentenze del tribunale distrettuale e dell’Alta corte di Tokyo. La sentenza è stata che i residenti non avevano diritto ad alcun risarcimento e l’asilo non avrebbe avuto alcuna restrizione per il rumore generato.
La causa è stata presentata nel 2020, con i residenti che sostenevano che il rumore dell’asilo superasse i livelli accettabili. Tuttavia, il tribunale ha osservato che, sin dall’apertura della struttura nel 2007, erano state adottate misure per contenere il rumore, come la limitazione dell’utilizzo del parco giochi all’aperto. Nonostante qualche sporadica violazione dei limiti di decibel, la corte ha stabilito che le misure di mitigazione erano sufficienti. Ma questo non è stato l’unico caso simile.
Casi precedenti
In situazioni simili, le corti giapponesi hanno spesso sostenuto le istituzioni per l’infanzia. In un episodio avvenuto nel 2014, un uomo di 70 anni aveva citato un asilo di Kobe per rumori molesti, chiedendo l’installazione di un isolamento acustico. Anche in quel caso la corte aveva ritenuto che il rumore fosse tollerabile, respingendo l’appello.
Altro caso simile ha riguardato l’Aokijima Playground, un parco nella città di Nagano, anch’esso accusato ripetutamente perché le voci dei bambini erano ‘eccessivamente rumorose’. In questa occasione invece, nonostante il parco fosse stato realizzato per rispondere alle richieste dell’associazione di quartiere, le lamentele hanno portato alla sua chiusura. In Giappone il rumore dei vicini, sia che provengano da abitazioni private che scuole o negozi, è una delle cause principali dei problemi tra le persone.
Verso una legge per il diritto al gioco dei bambini?
Questi eventi hanno acceso il dibattito in Giappone. Nel 2023, il Parlamento ha discusso l’ipotesi di una legge che riconosca il ‘rumore dei bambini‘ come non molesto, prendendo esempio dalla Germania. Dove la definizione legale di ‘rumore’ afferma esplicitamente che è ‘escluso quello dei bambini’. Tuttavia, l’iter legislativo non ha ancora portato a risultati concreti in Giappone.
Le lamentele per il rumore non sono l’unico segnale di una crescente difficoltà di convivenza tra le necessità dei bambini e quelle degli adulti. Numerosi genitori giapponesi segnalano di essere guardati con ostilità quando portano i bambini in luoghi pubblici. Anche l’iniziativa di una catena di ristoranti di offrire pasti gratuiti per bambini ha suscitato reazioni contrastanti, con utenti che temevano di dover condividere il locale con bambini ‘troppo rumorosi’. Questa cosa sta prendendo piede anche in Italia, con alcuni ristoranti ed alberghi che hanno cominciato ad essere vietati ai bambini per gli stessi identici motivi.
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