Abuse Cafe Japan: nuovo locale virale a Tokyo dove le Maid ti insultano
Il ‘Bato Cafe Omokenashi‘ è un pop-up café a Tokyo che ha attirato l’attenzione per la sua particolare formula. Il nome del locale gioca con la parola giapponese ‘omotenashi’, che significa ospitalità, affiancata a ‘bato’ che significa abuso, creando un paradosso. Nel variegato contesto di locali stravaganti a Tokyo, questo propone un’esperienza diversa da quella dei soliti > Maid Cafe dove i clienti vengono viziati e riveriti come padroni di casa. Qui accade praticamente il contrario, ovvero sono insultati dalle cameriere e chiamati in modo dispregiativo buta (maiali).
Il concept di questo locale nasce dal > canale YouTube Nobrock TV del produttore Nobuyuki Sakuma. Il suo show, intitolato appunto ‘Abuse’, ha per protagoniste donne che insultano i clienti di un locale e li costringono a mangiare cibi non particolarmente appetitosi. Con oltre 2,24 milioni di iscritti, il canale gode di un vasto pubblico in Giappone. Una delle ragazze ‘insultatrici’ più popolari della serie, Mirichamu (in foto) partecipa anche in certi giorni ed orari come guest-star manager all’interno dell’Abuse café.
Ovviamente, sia per la novità che per il format proveniente dal web con tanto di personaggi famosi, è impossibile trovare posto senza prenotazione. I clienti, apostrofati in malo modo come ‘maiali’ dalle cameriere, vengono spronati ad ordinare pietanze come il ‘Pig Fat Course’ a 3.590 ¥ (crc. 22 €), o il ‘Kakuni-don’ (entrambi a base di maiale appunto).
Ma tutta l’esperienza è caratterizzata da una raffica continua di insulti, a cominciare dai commenti sprezzanti sull’abbigliamento, la pettinatura o in generale sull’aspetto fisico dei clienti. Che, nemmeno a dirlo, sono praticamente tutti maschi. Da qui si evince una caratteristica tipica di molti uomini giapponesi: sono irrimediabilmente masochisti.

Chi desidera un trattamento ancora più ‘personalizzato’ può optare per l’acquisto di un soprannome dispregiativo, deciso dalle cameriere. Al costo aggiuntivo di 1.100 ¥ (crc. 7 €), ci viene appiccicato con uno scapellotto un foglietto adesivo sulla fronte con su scritto il nostro nuovo nome. Per chi desidera un livello di maltrattamenti ancora più estremo, il café offre anche un’opzione VIP. Questa, ad un ulteriore costo aggiuntivo, include una mazzata nel sedere o una ciabattata in faccia.
Il punto forte dell’Abuse Cafe sta tutto nell’inversione dei ruoli classici del servizio al pubblico. Mentre normalmente ci si aspetta un trattamento incredibilmente gentile e cortese nei locali giapponesi, soprattutto nei classici > Maid Cafe, qui i clienti sono sottomessi dalle cameriere. E sono trattati letteralmente come animali, fino ad obbligarli addirittura a mangiare il cibo senza le bacchette perché ‘i maiali non le usano!’
Nonostante l’atmosfera piena di offese e disprezzo, i clienti si divertono proprio per l’esperienza surreale e fuori dall’ordinario. E scommetto che anche il personale si sfoga e diverte un mondo. I giapponesi sono molto masochisti nei confronti delle donne, non dimentichiamo che in Giappone esistono anche i > Bar degli schiaffoni dove, pagando un extra, una bella cameriera arriva e ti schiaffeggia a tutta potenza.
Il locale, come accade praticamente per ogni attrazione in Giappone, ha anche una zona dedicata al merchandising, con in vendita oggetti come ciabatte e magliette esclusive con stampato ‘Bato Arigato Gozaimasu‘ (Grazie per gli abusi). Sotto trovate anche un video girato all’interno del pop-up store, dalla > pagina FB:
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