10 cose sulla scuola in Giappone: inferno degli esami

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10 cose sulla scuola in Giappone

6. I cicli scolastici sono molto simili ai nostri

Il sistema scolastico giapponese si articola in cinque cicli, simili a quelli presenti in Italia. Cambia solo la durata delle elementari (1 anno in più) e che sia le medie che le superiori durano entrambe 3 anni.

1 – Scuola materna (età 3 – 6 anni)
2 – Scuola elementare (età 6 – 12 anni)
3 – Scuola media inferiore (età 12 – 15 anni)
4 – Scuola media superiore (età 15 – 18 anni)
5 – College o università (in genere quattro anni)

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In Giappone l’istruzione è gratuita e obbligatoria dai 6 ai 12 anni. L’alfabetizzazione è circa del 99%, una altissima percentuale di ragazzi (più del 90%) va al liceo e quasi il 50% degli studenti si iscrive poi all’università o al junior college (lauree brevi).


10 cose sulla scuola in Giappone

7. Le vacanze estive durano poco

L’anno scolastico inizia ad aprile e finisce a marzo. La scuola è organizzata in tre trimestri: il primo va da aprile fino a luglio prima delle vacanze estive. Il secondo da settembre fino al 25 dicembre. Dopo la pausa invernale, ricomincia il terzo periodo dall’8 gennaio fino a 20 marzo (più o meno). Dopo una breve vacanza di primavera, le scuole iniziano il nuovo anno ad aprile.

Le vacanze estive durano molto poco rispetto alle nostre: più o meno dalla fine di luglio al 1 settembre. Oltre alle feste nazionali poi gli alunni hanno due settimane di vacanza a Capodanno (che è la festività nipponica più importante) e due in primavera tra il vecchio e il nuovo anno scolastico (da metà marzo al 1 aprile). Le vacanze di Natale non esistono perché non è un paese cristiano ma se la scuola privata è cristiana una piccola pausa c’è.


10 cose sulla scuola in Giappone

8. Le uniformi: o le ami o le odi

La maggior parte degli istituti medi inferiori e superiori richiede ai propri studenti di indossare le ormai famose uniformi o divise scolastiche. Le uniformi delle medie dei ragazzi, dette gakuran, sono di solito nere con bottoni d’ottone e colletti alti e rigidi, stile militare. Mentre le ragazze di solito indossano divise blu con gonne a pieghe, le famose Sailor fuku alla marinara.

Ultimamente però, molte scuole stanno cambiando lo stile delle loro divise per renderle più attraenti e comode. Quelle delle superiori soprattutto, stanno divergendo un pochino dallo stile militare o marinaro, verso un aspetto più “elegante” per i ragazzi, con giacche e cravatte e per le ragazze con gonnellini scozzesi e golfini infiocchettati. Non bisogna dimenticare infatti, che gli studenti scelgono il tipo di scuola anche in base al tipo di uniforme.

Molti le considerano ormai un accessorio alla moda, soprattutto grazie agli anime che ce le presentano continuamente in fantasiose varianti. Ma non dimentichiamo che sono pur sempre una costrizione per gli studenti. Infatti ci sono molte regole relative all’aspetto delle divise che non possono assolutamente mai essere modificate o pimpate con accessori non consentiti. Con esse gli studenti vengono purtroppo anche omologati e non hanno la libertà di esprimere la loro personalità attraverso il loro stile. Certo è che la mattina fanno molto prima a prepararsi di chi deve scegliere i vestiti. Per non parlare dei soldi risparmiati dai genitori in abiti alla moda per non sfigurare con i compagni di classe.


10 cose sulla scuola in Giappone

9. I club scolastici, un bello sfogo!

Nelle scuole medie e superiori esistono molti tipi di associazioni, i famosi club, alle quali gli studenti partecipano il pomeriggio dopo la fine delle lezioni. Solitamente, a seconda della scuola, ci sono varie possibilità da scegliere: esistono i classici club sportivi (baseball, basket, pallavolo, atletica…) ma anche di giardinaggio, di cucina, di letteratura, di musica e altri anche più bizzarri e fantasiosi.Tutti noi abbiamo imparato ad amarli, e invidiarli anche un pochino, attraverso gli anime scolastici dove immancabilmente c’è sempre il club di turno nella storia. Il bello di questi “doposcuola” è che sono quasi sempre autogestiti dagli studenti e quindi molto aggregativi per le amicizie dato che si condivide una passione in comune. Se però si vuole essere liberi almeno nelle ore fuori dalle lezioni, non sono obbligatori e quindi a una certa ora (le lezioni solitamente finiscono verso le 4) te ne puoi beatamente anche tornare a casa per i fatti tuoi!


10 cose sulla scuola in Giappone

10. I bidelli non esistono, puliscono gli studenti!

Sia gli studenti che gli insegnanti sono responsabili della pulizia e del riordino della loro scuola. Infatti in Giappone non esistono i bidelli. Pulirsi da soli i propri spazi fa parte delle cose che si devono imparare in una scuola, al pari delle altre materie. Ogni classe (alle elementari vi possono essere fino a 40 studenti per classe) è divisa in gruppi che, a turno, puliscono l’aula, i corridoi e tutte le aree comuni della scuola. Ovviamente anche i bagni! Secondo me questa è una delle cose che maggiormente dovrebbe essere imitata delle scuole giapponesi. Quale modo migliore per insegnare il rispetto e l’anti-vandalismo a dei ragazzini scalmanati se non quello di renderli responsabili degli oggetti e degli spazi che li circondano e che utilizzano tutti i giorni? Geniale.

Imparare a pulire e rispettare le cose è utilissimo poi quando i ragazzi crescono e diventano adulti. Basti vedere come in Giappone il bene comune (treni, stazioni, parchi, panchine ecc..) non viene mai vandalizzato o sporcato nella maniera più assoluta. E questo viene dalle buone abitudini che i ragazzi assorbono a scuola.

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