10 consigli per godersi un viaggio a Tokyo anche con un budget limitato

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10 consigli per godersi un viaggio a Tokyo anche con un budget limitato

6. Passeggiare per Omotesando e Ginza

Omotesando e Ginza sono due tra i quartieri più costosi di Tokyo. Sia per lo shopping, sia per mangiare nei ristoranti stellati. Ma hei, guardare non costa nulla no? E camminare in queste zone piene zeppe di negozi di grandi marchi, addirittura palazzi interi dal design eccentrico, si può fare anche senza aprire il portafoglio. Ad Omotesando ci sono alcuni mega store con prezzi uguali ad altre zone meno fighette. Ad esempio qui c’è un grandissimo e fornitissimo negozio Kyddy Land con tutte le novità per quanto riguarda gadget e giocattoli incredibili. Alla fine di Omotesando, continuando a camminare a poca distanza c’è la zona di Harajuku e continuando ancora il Parco Meiji.

Ginza invece è bellissima da girare il pomeriggio e la sera, con i suoi palazzi incredibili. Qui i grandi brand non si limitano ad avere un semplice negozio ma hanno un intero grattacielo futuristico tematico. Tra i più famosi ed iconici il grattacielo incurvato del marchio di gioielli DeBeers, quello bucherellato di Mikimoto e il monolito dorato di Cartier (le 3 foto sopra). Entrarci è proibitivo un po’ per tutti ma guardarli da fuori e fotografarli ovviamente non costa nulla. Non distante da Ginza c’è anche il Palazzo Imperiale. Visitarlo all’interno non si può ma dopo aver attraversato il grande parco circostante si riesce a vederlo in lontananza. Anche il ponte e i giardini orientali possono essere visitati gratuitamente.


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7. A piedi ad Akihabara

Akihabara se siete degli ‘otaku‘ non ha bisogno di presentazioni. Se siete amanti dei generi anime, manga e videogiochi, sicuramente già avete ben presente. Ma anche chi non ha particolare interesse in tutto questo mondo fantastico, non deve perdersi questo quartiere che fino a poco tempo fa, prima di diventare la mecca degli otaku, era considerato dell’elettronica. Infatti qui ci sono anche supermega store di tutto quello che ruota attorno alle ultimissime trovate della tecnologia. Ma ci sono anche molti oggetti vintage per collezionisti un po’ per tutte le tasche.

Fare una passeggiata ad Akihabara ed intrufolarsi a caso dentro i vari palazzoni pieni zeppi di action figure, accessori, cellulari, console (anche retro), macchine fotografiche è un’esperienza da fare. Anche senza comprare niente.. se si riesce a resistere. E poi naso sempre in sù perché Akihabara è come una gigantesca fiera di anime e manga a cielo aperto. Si è letteralmente circondati di palazzi pieni di cartelloni pubblicitari di ogni sorta di nuovo prodotto videoludico e animato che il Giappone riesce a sfornare continuamente senza sosta.


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8. Su è giù per Kappabashi Dori

Kappabashi Street è il quartiere di Tokyo dedicato agli addetti ai lavori dell’industria alimentare. Allora perché visitarlo? Perché i negozi sono aperti a tutti in realtà e sono pieni di bellissime chicche che non si trovano in nessun altro luogo al mondo. E’ questa infatti la famosa strada dove vendono e si possono ammirare esposti nelle vetrine i sampuru (dall’inglese samples, campioni). Trattasi delle stupende riproduzioni dei piatti fatte di cera che si trovano fuori dai ristoranti in Giappone. Volendo si possono anche comprare come souvenir ma quelle più grandi e belle sono carissime. Fortunatamente ne esistono anche di economiche in versione mignon e calamita. Più che perfette come souvenir!

Oltre ai famosi sampuru, qui si possono trovare una miriade di altri oggetti in vendita, soprattutto forniture per ristoranti. Attrezzatura professionale per cucinare, coltelli giapponesi,  piastre teppanyaki, ciotole, tende noren (le tende che si trovano solitamente fuori dai ristoranti in Giappone). Kappabashi Dori si trova vicino ad Asakusa, si raggiunge facilmente a piedi in 10 minuti. Una capatina dopo la visita d’obbligo della zona del tempio Senso-Ji ci sta.


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9. Giretto a Shimbashi e Hamarikyu

Questa zona è abbastanza nuova a Tokyo. Ci sono diverse cose interessanti da vedere gratis o a poco prezzo ed è meno affollata delle solite Shinjuku e Shibuya. Imperdibile per i fan dello Studio Ghibli qui c’è un enorme e strabiliante orologio meccanico, disegnato dallo stesso Miyazaki. Si trova addossato in una parete esterna del complesso commerciale Shiodome che ospita la sede di Nippon Tv. Offre uno spettacolo gratuito per 5 volte al giorno, esattamente alle 10:00, 12:00, 15:00, 18:00, 20:00, più alle 22:00 nei weekend. L’orologio si anima con personaggi in movimento, meccanismi, luci e musica meravigliosa. E’ stato inaugurato nel 2006 e ricorda molto lo stile del film Il Castello Errante di Howl, che usciva nei cinema giapponesi in quel periodo.

Sempre in zona, vicino all’orologio Ghibli, c’è anche il parco Hamarikyu meno affollato di altri parchi celebri di Tokyo. E che secondo me offre degli scorci ancora più suggestivi. Non è gratuito ma per il prezzo di soli 300¥ (crc. 2€), vale la pena farci un giretto per ammirare l’essenza del Giappone. Al centro di un laghetto c’è una bellissima casa da tè tradizionale e sullo sfondo dei giganteschi grattacieli di vetro che creano un effetto davvero incredibile. Vecchio e nuovo Giappone che convivono perfettamente, non si sa come…


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10. L’isola artificiale di Odaiba 

Infine come non fare un giretto ad Odaiba? Costruita su un terreno bonificato strappato al mare, questa celebre isola artificiale offre divertimenti per tutti i gusti. Infatti è anche una delle mete preferite dei giapponesi che si vogliono svagare nei weekend. Ci sono centri commerciali, parchi tematici, sale eventi, concerti, addirittura spiagge frequentate in estate. E’ qui che si trova anche il Gundam Unicorn che nel 2017 ha preso il posto del vecchio Gundam Rx 78. Assistere al suo spettacolo di musica, luci e trasformazioni è assolutamente gratuito. Gli orari giornalieri in cui avviene sono le 11:00, 13:00, 15:00 e 17:00. La sera dalle 19.30 alle 21.30 ogni mezz’ora.

Anche solo passeggiare lungo le passerelle sopraelevate che attraversano Odaiba è un’esperienza panoramica unica. C’è anche uno scorcio, dall’isola guardando verso la terraferma, che offre la stranissima sensazione di essere a New York. Con tanto di ponte (Rainbow Bridge) in stile americano ed una fedele replica della Statua della Libertà (in versione mignon), che troneggia in mezzo alla baia.

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