Un trono degno di un imperatore: guida definitiva ai caratteristici bagni giapponesi

Un trono degno di un imperatore: guida definitiva ai caratteristici bagni giapponesi

Quando uno pensa al Giappone senza esserci mai stato, gli vengono in mente sushi, templi e Geishe. Oppure anime, manga e videogiochi. Ma chi c’è stato almeno una volta scommetto che penserà ad un’altra cosa: i bagni giapponesi. Una cosa assolutamente peculiare che si trova raramente in pochi altri Paesi del mondo, perlopiù asiatici. Se devo pensare all’oggetto giapponese che preferisco e che vorrei subito anche a casa mia, è assolutamente il > washlet.

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Trattasi del famoso wc con bidet incorporato che si trova ovunque in Giappone: dalla camera d’albergo più bella, ai bagni della metropolitana. Abituarsi ad usare il washlet ogni momento della giornata è una delle cose più naturali che può capitare durante un viaggio in Giappone. Ovunque sei, basta che giri su te stesso e scorgerai l’insegna che ti indica una toilette pubblica. Si possono anche cercare su Google maps, non perdetevi assolutamente > quelle nuove e incredibili di Shibuya, soprattutto allo Yoyogi Park.

Un trono degno di un imperatore: guida definitiva ai caratteristici bagni giapponesi

Il ritorno alla realtà dei bagni italiani poi però è davvero drastico… Spesso mi chiedo come fanno i turisti giapponesi quando vengono in Italia. Sono abituati troppo bene… probabilmente pensano che siamo dei cavernicoli perché i nostri bagni o sono scandalosi o non ci sono proprio. In Giappone, dall’affollato centro di una metropoli al tempietto più sperduto in cima alla montagna, si trova sempre un bagno pubblico pulito a specchio, rifornito di sapone e carta igienica, e pure gratuito! In Italia, anche se sei in una delle città più turistiche del mondo tipo Roma, se non trovi un bar sei fregato.

Un trono degno di un imperatore: guida definitiva ai caratteristici bagni giapponesi

La prima volta che ci si trova davanti ad un > washlet giapponese, la sua vista potrebbe provocare qualche timore. Tanti pulsantini misteriosi ed un tubo che esce all’altezza del sedere. Ma non provarlo per paura di fare un disastro, bagnarsi i vestiti o allagare il bagno, è un sacrilegio. Anche perché molti washlet funzionano solo quando sentono il peso di qualcuno che ci si siede sopra. Ora che lo sapete però, non appoggiatevi solo per vederlo spruzzare in aria eh… Per godersi l’esperienza, il punto è essere preparati. E state certi che questo elettrodomestico sconosciuto diventerà il nostro migliore amico giapponese, e da quel momento in poi non ameremo più il nostro banale e stupido bidet come prima.

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Innanzitutto affrontiamo lo scoglio più grande per chi non è mai stato in Giappone. La tipica pulsantiera del > washlet. Con tutti i suoi simboli sconosciuti e scrittine nella maggior parte dei casi solo in giapponese. Esistono anche con la traduzione in inglese, ma è più facile trovarli negli hotel che in giro per la città.

Italiano Romaji Kanji
Toilette toire トイレ
Sedile riscaldato benza 便座
Sciacquone nagasu 流す
Asciugatura incorporata kanso 乾燥
Stop teishi 停止
Suono della principessa (copre i rumori imbarazzanti) otohime 音姫
Potenza del getto alta dai
Potenza del getto bassa sho
Lavaggio posteriore oshiri お尻
Pressione dell’acqua suisei 水勢
Temperatura ondo 温度
Chiamata di emergenza yobidashi 呼び出し

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Un trono degno di un imperatore: guida definitiva ai caratteristici bagni giapponesi

Altra cosa fondamentale da sapere è che nei bagni delle case e degli hotel, non in quelli pubblici per ovvi motivi, esistono le pantofole da toilette. Se già abbiamo addosso le pantofole da casa/albergo, queste vanno tolte prima di entrare al bagno ed indossate quelle apposite che troveremo all’ingresso. Queste impediscono che poi con le pantofole normali spargiamo per tutta casa i germi che si trovano naturalmente nei pavimenti di ogni bagno. I giapponesi con l’igiene ci vanno giù davvero pesante, sono maniacali.

Il Giappone abbraccia l’idea radicale secondo cui il tempo trascorso sul trono dovrebbe essere davvero confortevole. Oltre alla moltitudine di pulsanti a disposizione, troveremo spesso anche i sedili riscaldati, una vera droga in inverno. Alzarsi, magari di notte infreddoliti dallo sbalzo di temperatura del letto, e sedersi su qualcosa di caldo è impagabile. Inoltre, in molti modelli di > washlet c’è anche il pulsante del deodorante e un dispenser igienizzante per pulire il sedile. Molte toilette pubbliche poi hanno le porte automatiche, così non c’è bisogno di toccare nulla con le mani! E in sottofondo c’è spesso una musica rilassante stile Spa.

Qualcosa che aumenta il fattore comfort è la pulizia maniacale che si trova in ogni bagno. I giapponesi crescono con l’idea che ognuno ha la responsabilità di rispettare e onorare le cose che usa assieme ad altre persone. Per questo motivo, ci sono molti cartelli che chiedono di lasciare il bagno pulito come l’hai trovato. E tutti i giapponesi seguono queste regole in maniera automatica fin da bambini. Una cultura che in Italia proprio non esiste minimamente, anzi. Sembra quasi che qui ci si diverta a vandalizzare e sporcare le parti comuni senza pensare alle conseguenze…

Un trono degno di un imperatore: guida definitiva ai caratteristici bagni giapponesi

Nel 99% dei casi in Giappone troveremo sempre un bagno con > washlet. Altrimenti in luoghi più antichi ed isolati ancora oggi potremmo imbatterci in un’altro tipo di bagno strano: la turca giapponese. Si chiama wasiki 和式 o ‘squat toilet’ (accovacciati) e come suggerisce il nome, è simile alla nostra vecchia turca. Ma tranquilli, la maggior parte delle volte ci sono anche dei cartelli che spiegano come usarle se non le avete mai viste. Se come me quando siete in Giappone volete solo e sempre i washlet, di solito se si trova una turca, sicuramente di fianco ci sarà almeno un wc ‘normale’.

Proprio come per molte altre complessità della cultura giapponese, i bagni di questo paese offrono molto più della semplice funzionalità. Fanno capire a fondo la meticolosità di un popolo e le innovazioni incentrate sulla ricerca del comfort e sul rispetto sociale. Dalle opzioni futuristiche, alla pulizia, all’abbondanza di servizi igienici, il Giappone la sa lunga sulla questione bagni. Io manderei qualche addetto ai lavori ad imparare da loro… un paese turistico come l’Italia nel 2024 non può più permettersi di non avere dei bagni pubblici, e se ti scappa devi cercare per forza un bar. O peggio, e ne vedo ancora tanti, devi appartarti e farla contro un muro o dietro una macchina… suvvia.

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