Un giorno tipo nella vita di un bambino delle elementari in Giappone
Ecco cosa fanno i bambini giapponesi, da quando si alzano la mattina fino a quando vanno a letto la sera. La loro giornata inizia molto presto: secondo il Gakken Educational Research Institute, l’orario medio di sveglia è alle 6:38, poco dopo la media degli adulti, fissata alle 6:32. Ma vediamo nel dettaglio cosa succede in un giorno tipo nella vita di un bambino delle elementari in Giappone.
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I dati del NHK Broadcasting Culture Research Institute mostrano che sempre più bambini si alzano prima: negli ultimi decenni il 28,4% è già sveglio alle 6:00, mentre il 90,5% lo è entro le 7:00. Questo anticipo mattutino potrebbe essere legato all’aumento delle famiglie con entrambi i genitori lavoratori, una situazione diventata più comune rispetto agli anni ‘90.
Colazione: tradizione o comodità?
L’ora di punta per la colazione in Giappone è alle 6:45. Quasi il 90% degli studenti fa colazione ogni giorno, ma i piatti tradizionali come > riso, > zuppa di miso e > tsukemono (sottaceti o fermentati) stanno lasciando spazio a opzioni occidentali come pane, yogurt e uova. Questo cambiamento è favorito dalla necessità di pasti veloci e pratici, specialmente nelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano. Un altro sondaggio ha scoperto che circa un bambino su tre mangia pane a colazione quasi ogni giorno.
Inizio delle lezioni
Le lezioni iniziano alle 8:45, ma molti studenti arrivano a scuola già tra le 8:00 e le 8:30. Alcune scuole aprono prima per accogliere i bambini i cui genitori devono recarsi al lavoro molto presto. Le lezioni durano in genere 45 minuti l’una. Nei sei anni di scuola elementare, i ragazzi trascorrono la maggior parte del tempo a studiare giapponese, con 1.461 lezioni, seguito da matematica, scienze, studi sociali (geografia e storia), etica, arte, musica ed educazione fisica. Ma viene lasciato anche del tempo libero per sviluppare competenze perseguendo progetti indipendenti, solitamente il pomeriggio dopo pranzo.
Tuttavia, il > fenomeno dell’assenteismo è in aumento: nel 2024, oltre 130.000 studenti hanno interrotto la frequenza scolastica per lunghi periodi. Spesso a causa di bullismo e maggiore accettazione, dopo la pandemia, dello studio da remoto. Alcuni assenti di lunga data poi, frequentano scuole gratuite private o ricevono supporto dalle autorità locali per farli restare al passo con gli altri. L’alfabetizzazione in Giappone comunque rasenta il 100%.
Pranzo e pulizie
Dopo le prime 4 ore di lezioni mattutine, il pranzo inizia alle 12:15, ed è fornito nel 99% dei casi delle scuole stesse. Il suo costo è in media di circa 4.688 ¥ (crc. 28 €) al mese per studente. Equivalgono a circa 230 ¥ (crc. 1,40 €) per ogni pasto, sebbene un numero crescente di municipalità abbia iniziato a fornire pranzi gratuiti. I bambini mangiano in classe con i loro insegnanti e a rotazione si servono da soli i piatti che arrivano dalle cucine. Un pasto tipo è composto da > curry con riso, agepan (panini fritti ricoperti di > farina di soia kinako e zucchero) e mandarini. Normalmente l’intera scuola mangia lo stesso pasto, ma in caso di allergie sta diventando più comune consentire ai bambini di portare cibi sostitutivi da casa.
Dopo pranzo, è consuetudine dedicare circa 15 minuti alle pulizie della scuola, un’attività che promuove disciplina e responsabilità. I bambini puliscono tutto: aule, corridoi, perfino i bagni. Tuttavia, il numero di scuole che effettuano tale pulizia ogni singolo giorno è in calo, con alcune che la limitano a soli tre o quattro giorni alla settimana. Questa usanza di coinvolgere i bambini nelle pulizie, quindi non avere inservienti e bidelli, è diventata ormai un aspetto ben noto della cultura giapponese. Che ha ispirato iniziative simili in Egitto, Singapore e in alcune scuole britanniche.
Attività pomeridiane e serali
L’uscita da scuola avviene tra le 15:15 e le 15:30. Alle elementari non ci sono ancora le attività dei club scolastici che invece arrivano alle medie e durano tutto il pomeriggio. Alcuni bimbi rimangono a giocare o fare attività ricreative finché i genitori non finiscono di lavorare e possono passare a prenderli. Quelli delle classi più avanzate invece ritornano sempre a casa da soli a piedi o con i mezzi.
Dopo la scuola, molti si dedicano a guardare la TV (81 minuti in media), giocare ai > videogiochi (56 minuti) o partecipare a lezioni di preparazione e corsi extra (51 minuti). Nelle grandi città, dove la competizione per superare gli esami di ammissione alla scuola media è agguerrita, non è raro vedere studenti delle elementari tornare a casa dai corsi di preparazione fino alle 21:30. Ci sono poi tutte le attività sportive, prima fra tutte il nuoto, che vengono svolte prima di cena, solitamente tra le 16:00 e le 18:30.
Cena e riposo
L’ora di cena si è spostata più tardi negli anni: qualche decennio fa oltre il 50% dei bambini cenava tra le 18:30 e le 19:30. Ora, anche a causa degli orari lavorativi dei genitori che spesso si dilatano, è diventato più comune cenare più tardi. Il bagno quotidiano serale ‘ofuro’ solitamente si fa prima di cena, ma spesso se l’orario si fa più tardo, alcuni componenti della famiglia lo fanno anche dopo.
Mediamente un bambino va a dormire attorno alle 21:30, con variazioni fino alle 22:00 in sesta elementare. Tuttavia, molti studenti non raggiungono le 9-12 ore di sonno raccomandate dal Ministero della Salute, ma arrivano a farne 7,9 in media. Spesso a causa delle numerose attività e dei compiti che vengono lasciati come ultimo impegno prima di andare a letto.
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