Turista straniero in Giappone arrestato per non aver pagato un sacchetto di plastica
Un turista britannico di 48 anni si è trovato nei guai a Sapporo, nella prefettura di Hokkaido, dopo un episodio che ha attirato l’attenzione dei media e dei social. Il motivo? Non aver pagato 3 ¥ (crc. 0,02 €) per un sacchetto di plastica in un minimarket. Ma l’incidente non si è limitato a una semplice dimenticanza alla cassa: la situazione è presto degenerata, è così il turista straniero in Giappone è stato arrestato per non aver pagato un sacchetto di plastica!
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Secondo quanto riportato da Hokkaido News UHB (via Yahoo! News JP), l’uomo ha effettuato i suoi acquisti in un combini (convenience store), di Sapporo utilizzando una cassa automatica. Dopo aver pagato gli articoli selezionati, ha preso un sacchetto senza versare la somma richiesta. In Giappone, infatti, dal 2020 è in vigore una tassa sui sacchetti di plastica per incentivare pratiche più sostenibili.
Un dipendente del negozio, un uomo sulla quarantina, ha notato l’irregolarità e ha cercato di fermare il turista per informarlo che doveva pagare il sacchetto. A quel punto, invece di risolvere pacificamente la situazione come avrebbe fatto chiunque, il britannico ha reagito con violenza, colpendo addirittura in faccia il commesso.
L’intervento della polizia
Non essendo Sapporo una città con un’alta concentrazione di turisti occidentali, l’uomo è stato rapidamente identificato e arrestato dopo la denuncia dell’impiegato aggredito. Le forze dell’ordine locali stanno attualmente indagando sull’incidente per chiarire la dinamica esatta dell’accaduto.
L’uomo, dal canto suo, nega di aver colpito intenzionalmente il dipendente. “La mia mano potrebbe avergli toccato il viso accidentalmente mentre lo spingevo via”, ha dichiarato agli inquirenti. Una spiegazione che però non ha evitato il suo arresto, dato che le autorità giapponesi trattano con molta severità qualsiasi forma di violenza, specialmente quando coinvolge turisti stranieri. Ultimamente sempre meno amati dai nipponici in generale.
Un episodio che fa riflettere
Questo caso ha suscitato numerose reazioni sui social e tra i media giapponesi. Molti si sono chiesti come mai un turista abbia scelto di reagire in modo aggressivo piuttosto che semplicemente pagare una cifra irrisoria. Il tema del rispetto delle regole locali da parte degli stranieri è sempre più dibattuto, soprattutto con l’aumento del turismo internazionale degli ultimi due anni. In Giappone, l’ordine e il rispetto delle norme sono principi fondamentali della società, non esistono eccezioni. Anche una piccolissima trasgressione può portare a conseguenze serie, come dimostrato da questo episodio. Non funziona come da noi dove, pur di avere turisti che portano ricchezza, siamo disposti spesso a chiudere più di un’occhio.
Se state programmando un viaggio in Giappone, questo caso rappresenta un promemoria importante, soprattutto per gli italiani solitamente molto blandi sulle regole: in questo Paese rispettarle, anche quelle apparentemente insignificanti, è essenziale per evitare seri problemi con la legge. Tre ¥, ovvero 0,02 centesimi di euro, possono sembrare una somma trascurabile, ma la lezione che ne deriva è chiara: in Giappone, il rispetto delle norme viene sempre prima di tutto.
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