Toyota ancora al primo posto nelle vendite globali di auto

Toyota ancora al primo posto nelle vendite globali di auto

Toyota si conferma per il sesto anno consecutivo la casa automobilistica che vende più veicoli al mondo. Nel 2025 il gruppo giapponese ha mantenuto il primato globale, nonostante un contesto economico complesso e l’impatto negativo dei dazi americani sui profitti.

Il Toyota Motor Group, che include anche Daihatsu, Lexus e Hino Motors, ha venduto 10.327.976 veicoli a livello globale nel periodo compreso tra gennaio e novembre 2025, registrando una crescita annua del 4,8%. Anche senza i dati di dicembre, il distacco dai concorrenti è ormai evidente. La principale rivale, Volkswagen, ha chiuso il 2025 con 8.983.900 veicoli venduti tra gennaio e dicembre, segnando un lieve calo dello 0,5% rispetto all’anno precedente.

Toyota ancora al primo posto nelle vendite globali di auto

La classifica dei grandi costruttori mondiali

Toyota e Volkswagen occupano stabilmente le prime due posizioni nella classifica globale delle vendite, soprattutto grazie alle ibride. Distanziando nettamente gli altri gruppi automobilistici. Al terzo posto nel 2025 si colloca il gruppo sudcoreano Hyundai-Kia, con circa 7,3 milioni di veicoli venduti. La graduatoria ricalca sostanzialmente quella del 2024: la statunitense General Motors si conferma al quarto posto, mentre la Stellantis chiude la top five con i suoi 14 marchi misti: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citroën, Dodge, DS Automobiles, Fiat, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot, Ram, Vauxhall e Leapmotor.

Nel 2025, il mercato globale auto vede anche un crescente dominio dei costruttori elettrici cinesi, con BYD leader incontrastato a 4,6 milioni di veicoli venduti, seguita da Geely (3,0 mln) e Chery (2,63 mln). In Italia, le auto cinesi raddoppiano la quota di mercato, raggiungendo l’8,4% con oltre 128.000 unità. I modelli più esportati includono BYD Song PLUS/Seal U.

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Dazi USA: vendite in crescita, profitti in calo

Il 2025 è stato segnato anche dall’introduzione di nuovi dazi statunitensi sotto l’amministrazione Trump, che hanno colpito duramente i costruttori giapponesi. Per Toyota, le tariffe sui veicoli esportati negli Stati Uniti sono passate dal 2,5% al 15%. Nonostante ciò, le esportazioni Toyota verso gli USA, che rappresentano circa il 30% del totale, hanno comunque raggiunto 560.000 veicoli tra gennaio e novembre, superando già il dato dell’intero 2024 (530.000 unità).

Utili in forte flessione per assorbire l’impatto dei dazi

A pesare è soprattutto il fronte dei profitti. Per l’anno fiscale che si chiuderà a marzo 2026, Toyota prevede utili operativi pari a 3,4 trilioni di ¥ (crc. 21-22 miliardi di €), in calo del 30% su base annua. Secondo le stime del gruppo, l’impatto diretto dei dazi ammonterebbe a circa 1,5 trilioni di ¥ (crc. 8 miliardi di €).

Per mantenere i volumi di vendita, Toyota ha scelto di ridurre i prezzi sul mercato statunitense, assorbendo internamente l’aumento delle tariffe. Una strategia che ha permesso di difendere la leadership globale, ma al costo di un sensibile ridimensionamento degli utili.

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