Tokyo punta sull’AI per aumentare matrimoni e nascite
Il Giappone continua a fare i conti con una crisi demografica sempre più profonda, ma dalla capitale arriva un timido segnale positivo. Nel 2025, infatti, il numero di bambini nati a Tokyo è aumentato per la prima volta in 10 anni. Con 857 nascite in più rispetto all’anno precedente. Un’inversione di tendenza ancora fragile, che non basta a risolvere il problema, ma che ha spinto le autorità metropolitane a rafforzare le politiche a sostegno delle famiglie.
A livello nazionale, la situazione rimane preoccupante. Secondo i dati preliminari, nel 2025 in Giappone sono nati appena 671.236 bambini da genitori giapponesi, con un calo per il decimo anno consecutivo. Tokyo, invece, ha registrato 85.064 nascite, mostrando un andamento leggermente diverso rispetto al resto del Paese. Il dato positivo va tuttavia interpretato con cautela.
Nel 2024 il tasso di fecondità della capitale, cioè il numero medio di figli per donna, si era fermato a 0,96, rimanendo sullo stesso livello anche nel 2025. Si tratta del valore più basso tra tutte le prefetture giapponesi, ben lontano dal livello necessario per garantire il ricambio generazionale. L’aumento delle nascite, quindi, non significa che Tokyo abbia risolto la propria crisi demografica.
L’intelligenza artificiale per trovare un partner
Per incoraggiare i residenti a sposarsi e, potenzialmente, ad avere figli, l’amministrazione metropolitana sta investendo in nuove iniziative, comprese quelle basate sull’intelligenza artificiale. Tra i progetti previsti figurano servizi di incontri che utilizzano l’AI per favorire la ricerca di un partner e programmi pensati per aiutare i single a conoscere nuove persone. L’obiettivo è intervenire su uno degli ostacoli alla formazione di nuove famiglie: la difficoltà di incontrare un potenziale compagno o una potenziale compagna, soprattutto in una società caratterizzata da ritmi di lavoro intensi e da un costo della vita elevato.
Un sondaggio condotto dall’amministrazione metropolitana nella primavera precedente ha rilevato che quasi il 60% delle persone non sposate tra i 18 e i 49 anni desidera convolare a nozze. Eppure, tra coloro che vorrebbero iniziare una relazione, circa la metà non si impegna attivamente a cercare occasioni per conoscere qualcuno. È proprio su questa distanza tra desiderio e comportamento che Tokyo vuole intervenire, organizzando eventi dedicati ai single e offrendo strumenti per facilitare i primi contatti.
Eventi per single, consulenze e foto profilo gratuite
Tra le iniziative promosse dalla capitale ci sono anche incontri in presenza, seminari e attività di consulenza per chi desidera migliorare le proprie possibilità di trovare un partner. Un evento organizzato l’8 agosto scorso in una struttura commerciale di Tokyo ha riunito uomini e donne interessati a sposarsi, offrendo sessioni gratuite per realizzare fotografie da utilizzare nei profili personali e seminari tenuti da consulenti matrimoniali. Anche la scelta della data aveva un significato simbolico: il 2026 corrisponde all’ottavo anno dell’era Reiwa e il numero otto è tradizionalmente associato alla prosperità in Giappone.
All’iniziativa ha partecipato anche la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, a conferma dell’importanza attribuita dall’amministrazione al problema. Del resto, durante gli eventi organizzati l’anno precedente, le richieste di partecipazione avevano superato di oltre cinque volte i 1.500 posti disponibili.
Oltre 4 milioni di € per favorire i matrimoni
Tokyo sta aumentando anche le risorse economiche destinate a queste politiche. Per l’anno fiscale in corso, il budget dedicato alle iniziative a sostegno dei matrimoni supera i 700 milioni di ¥, pari a circa 4 milioni di €, più del doppio rispetto allo stanziamento dell’anno precedente. Tra i progetti figura anche un programma che incoraggia le coppie a condividere sui social network le fotografie del proprio matrimonio, con l’intento di rendere più visibile e attraente la scelta di sposarsi.
L’amministrazione spera così di promuovere un cambiamento culturale, oltre a offrire un aiuto pratico a chi vorrebbe costruire una famiglia. Tuttavia, facilitare gli incontri non è sufficiente se le giovani generazioni continuano a confrontarsi con difficoltà economiche, precarietà e costi abitativi sempre più elevati.
Aiuti alle famiglie e affitti più accessibili
La strategia di Tokyo non si limita a organizzare appuntamenti e a sperimentare l’intelligenza artificiale. Le autorità considerano tre ambiti fondamentali per rilanciare le nascite: il sostegno alla crescita dei figli, l’accessibilità delle abitazioni e la promozione dei matrimoni. Tra le misure già introdotte figura un contributo mensile di 5.000 ¥ per i minori di 18 anni. Sono inoltre previsti servizi per l’infanzia gratuiti per il primo figlio fino ai due anni e sussidi per la gestione del dolore durante il parto.
Un altro intervento riguarda il mercato immobiliare. Nella capitale, dove i prezzi delle case e gli affitti rappresentano un ostacolo significativo per molte giovani coppie, è stato avviato un programma di alloggi a prezzi calmierati per le famiglie con figli. I canoni previsti si collocano tra il 70% e l’80% dei valori di mercato. L’idea è che offrire maggiore stabilità economica e abitativa possa rendere meno difficile la decisione di sposarsi e avere bambini. Una questione particolarmente importante in una città in cui il costo della vita può incidere pesantemente sui progetti familiari.
Tokyo cerca alleati per invertire il declino demografico
La capitale sta infine valutando collaborazioni con altre amministrazioni locali per ampliare la portata delle iniziative matrimoniali. Nelle prefetture di Yamanashi, Aichi e Kagawa vengono già utilizzati materiali promozionali con un logo comune ispirato ai > mizuhiki, i tradizionali cordoncini decorativi giapponesi associati alle occasioni speciali. Tokyo ha già sostenuto un’iniziativa di incontri nella prefettura di Yamanashi, promuovendola sul proprio sito per attirare potenziali partecipanti.
La speranza è che la cooperazione tra le amministrazioni possa creare nuove opportunità per chi cerca un partner, superando i confini delle singole città. Resta però da capire quanto queste misure riusciranno a incidere sulla crisi demografica. L’intelligenza artificiale può aiutare le persone a conoscersi, gli eventi possono facilitare gli incontri e i sussidi possono alleggerire alcune spese. Ma per convincere più giapponesi a sposarsi e avere figli, sarà necessario rendere concretamente più sostenibile costruire una famiglia. Il lieve aumento delle nascite registrato a Tokyo è un segnale incoraggiante, ma trasformarlo in una tendenza duratura richiederà interventi ben più ampi e di lungo periodo.
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