‘The Boyfriend‘ il primo reality giapponese di incontri omosessuali
Il primo programma televisivo nipponico incentrato sulle relazioni omosessuali è diventato un successo internazionale da quando Netflix ha rilasciato i primi episodi all’inizio di luglio. The Boyfriend ha conquistato elogi sia dalla critica Tv che della comunità LGBTQ+. La serie, disponibile sulla nota piattaforma streaming dal 9 luglio 2024, ha fatto breccia nel panorama televisivo mondiale. Offrendo una rappresentazione non stereotipata e sincera delle dinamiche amorose tra uomini gay e bisessuali. Ecco a voi ‘The Boyfriend‘ il primo reality giapponese di incontri omosessuali.
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Il reality show giapponese irrompe nella top 10 settimanale mondiale dei programmi Tv non in inglese su Netflix. In Giappone, dove il matrimonio tra persone dello stesso sesso è ancora illegale, si è posizionato al 6° posto. Netflix, che conta 8,1 milioni di abbonati nel Sol Levante, ha iniziato a trasmettere la serie in 190 paesi, pubblicando finora 6 episodi sui 10 totali previsti.
Un format innovativo che sfida i classici reality
Diversamente dai tradizionali programmi di incontri noti per l’enfasi eccessiva sul sesso e la competizione, The Boyfriend si distingue per il suo approccio realistico e privo di morbosità. I 9 protagonisti, che hanno background e provenienze diverse, trascorrono un mese insieme in una lussuosa casa sulla spiaggia. Ma non stanno solo lì in panciolle, come capita in reality tipo il Grande Fratello o la sua versione nipponica Terrace House. Durante il giorno, alternandosi a coppie, devono anche lavorare gestendo un camioncino ‘coffee truck‘ chiamato Brewtiful. Poi la sera tornano a casa, cenano e occasionalmente escono per degli appuntamenti a due.
Connessioni autentiche e conversazioni profonde
Al centro del reality non c’è la ricerca spasmodica di avventure sessuali, ma il desiderio genuino di trovare l’amore e costruire relazioni significative. I concorrenti si aprono tra loro con sincerità, condividendo esperienze personali, paure e sogni. Creando un clima di complicità e intimità che cattura l’attenzione del pubblico. Perfino fare il bagno nudi e massaggiarsi a vicenda non ha convinto una coppia a fare sesso durante un appuntamento notturno. Al massimo i ragazzi si danno il cinque o si abbracciano, non si baciano nemmeno davanti alle telecamere.
In breve, The Boyfriend è un reality show di coppia alternativo. Il sesso non è il posto sbagliato da cui iniziare, ma difficilmente è sufficiente per una relazione a lungo termine. La maggior parte dei reality show occidentali sugli appuntamenti amorosi, sono una corsa per andare a letto. Per sfidare questo stereotipo, le recensioni dello show sottolineano che The Boyfriend sta ‘cambiando completamente la stanca e sfruttata formula del reality’ (The Daily Beast), dimostrando di essere il perfetto ‘antidoto a Temptation Island’ (The Independent).
Il cast
I 9 uomini protagonisti dello show, hanno un’età compresa tra i 22 e i 36 anni. Provengono tutti da contesti etnici e professionali diversi ma per la maggior parte sono asiatici.
I concorrenti: in ordine, nella foto sotto, abbiamo DAI, 22 anni, studente universitario dal Giappone. TAEHEON, 34 anni, stilista coreano. RYOTA, 28 anni, barista dal Giappone. GENSEI, 34 anni, parrucchiere e truccatore da Taiwan. SHUN, 23 anni, musicista giapponese. KAZUTO, 27 anni, chef giapponese. USAK, 36 anni, ballerino di go-go dance dal Giappone. ALAN, 29 anni, impiegato dal Brasile. IKUO, 22 anni, lavoratore nella ristorazione dal Giappone.
I commentatori in studio: come capita anche nei nostri reality, nei programmi Tv nipponici c’è sempre gente che commenta quello che accade. In questo caso abbiamo Megumi, 42 anni, attrice e talento televisivo. Chiaki Horan, 35 anni, conduttrice Tv. Thelma Aoyama, 36 anni, cantante. Yoshimi Tokui, 49 anni, comico e talento televisivo. Durian Lollobrigida, 39 anni, drag-queen, cantante e attrice.
Inclusione e speranza per la comunità LGBTQ+
Nonostante non espliciti apertamente una rivendicazione di diritti LGBTQ+, The Boyfriend rappresenta un passo importante verso una maggiore visibilità e accettazione della diversità sessuale in Giappone. La serie offre una rappresentazione autentica e positiva di questo mondo, contrastando i pregiudizi e promuovendo un messaggio di inclusione e tolleranza. Il produttore esecutivo Dai Ota ha affermato che i membri del cast erano liberi di parlare dei cambiamenti sociali dell’essere gay o bisessuali in Giappone. Tuttavia, lo show non ha lo scopo di essere uno spazio per ‘commenti politici o sociali‘.
Sebbene i membri del cast parlino di > tematiche LGBTQ+ su larga scala, il focus è sull’accettazione di sé e sul trovare dei partner. Alcuni dei concorrenti confessano di non aver fatto nemmeno coming-out con la propria famiglia prima di partecipare. L’accoglienza entusiasta di The Boyfriend rappresenta un segnale incoraggiante per il futuro dei diritti LGBTQ+ in Giappone. La serie dimostra che il pubblico è pronto ad accettare e apprezzare storie d’amore che vanno oltre gli schemi tradizionali, aprendo la strada a un futuro più inclusivo e rispettoso della diversità. E al contempo, ai matrimoni civili tra persone dello stesso sesso, ancora illegali in Giappone.
La strada è ancora lunga in Giappone
In Giappone, l’87% della popolazione è pro diversità sessuale. Inoltre, più dell’84% afferma di avere amici e colleghi LGBTQ+. Tuttavia, la discriminazione sul posto di lavoro per le minoranze sessuali è ancora molto diffusa. Le coppie dello stesso sesso non hanno pari accesso all’assistenza alla maternità o ad altri benefici riservati alle coppie eterosessuali sposate. I tribunali hanno recentemente negato a dei genitori transgender la tutela legale dei loro figli biologici.
Il conduttore del programma The Boyfriend Durian Lollobrigida, eroe locale per la comunità gay giapponese, ha dichiarato di essersi unito al cast ‘per proteggere’ i concorrenti. Fungendo da ‘intermediario’ tra il pubblico LGBTQ+ e quello eterosessuale. Da quando è iniziato lo streaming, lo show ha infatti anche ricevuto molti commenti negativi sui social media. Sono proprio queste reazioni a rendere The Boyfriend così necessario, afferma Lollobrigida.
“Accetterò sinceramente tutte le opinioni che non siano maligne o odiose. Innanzitutto, voglio che le persone guardino il programma. Una volta che lo avrete fatto, capirete che gay e bisessuali non sono poi così diversi da tutti gli altri.”
The Boyfriend arriva in un momento cruciale per il Giappone. Il Paese sta facendo lenti progressi nel riconoscimento dei diritti LGBTQ+. Il successo del programma dimostra che il pubblico nipponico è pronto ad accettare e apprezzare storie d’amore che vanno oltre gli schemi tradizionali, aprendo la strada a un futuro più inclusivo e rispettoso della diversità. E magari ai tanto agognati matrimoni gay anche in Giappone! Sarebbe anche l’ora.
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