Si dimette il Ministro dell’Agricoltura del Giappone dopo una gaffe sul riso

Si dimette il Ministro dell’Agricoltura del Giappone dopo una gaffe sul riso

Un’uscita infelice, nel momento sbagliato, è costata la poltrona a Taku Eto, ormai ex ministro dell’Agricoltura del Giappone. Le sue dichiarazioni superficiali sul prezzo del riso, alimento simbolo della dieta giapponese e oggi al centro di una crisi economica, hanno scatenato un’ondata di indignazione pubblica. E così si dimette il Ministro dell’Agricoltura del Giappone dopo una gaffe sul riso.

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Il ministro, 64 anni, aveva dichiarato in tono scherzoso di ‘Non acquistare il riso da tempo perché gli viene regalato in grandi quantità dai sostenitori. Tanto da poterne addirittura rivendere una parte’. Una battuta che voleva essere ironica, ma i giapponesi non hanno riso‘ (scusate), anzi si sono arrabbiati. In un Paese in cui, nell’ultimo anno, il suo > prezzo è praticamente raddoppiato, diventando simbolo del crescente malcontento popolare per l’aumento generale del costo della vita.

Si dimette il Ministro dell’Agricoltura del Giappone dopo una gaffe sul riso

Tempismo disastroso

La dichiarazione è arrivata durante un evento di raccolta fondi organizzato dalla sezione locale del Partito Liberal Democratico (PLD). Proprio nei giorni in cui il Ministero dell’Agricoltura aveva annunciato il rilascio di ulteriori scorte di riso dalle riserve statali, nel tentativo di abbassare i prezzi sul mercato. L’iniziativa, pur considerata necessaria, non è stata sufficiente a placare le tensioni, e le parole di Eto hanno finito per suonare come una beffa per milioni di famiglie giapponesi alle prese con l’inflazione.

L’indignazione pubblica è stata immediata, amplificata dai social media e dai telegiornali, con l’opposizione che ha cavalcato la polemica chiedendo a gran voce le dimissioni del ministro. L’addio è arrivato poche ore prima di un acceso dibattito parlamentare in cui il premier Shigeru Ishiba si è trovato sulla difensiva, cercando di arginare la crisi politica innescata dal suo ormai ex collaboratore.

Si dimette il Ministro dell’Agricoltura del Giappone dopo una gaffe sul riso

Un colpo al governo Ishiba

Le dimissioni di Eto rappresentano un duro colpo per il governo del primo ministro Ishiba, già in difficoltà per il crollo nei consensi e l’approssimarsi delle elezioni per la Camera alta, previste a luglio. La gestione poco sensibile di un tema così delicato come il prezzo del riso, in un periodo di inflazione galoppante e stagnazione salariale, ha offerto all’opposizione un’occasione perfetta per mettere in discussione la competenza dell’esecutivo.

Secondo i media giapponesi, il favorito per sostituire Eto sarebbe Shinjiro Koizumi, 44 anni, figlio dell’ex primo ministro Junichiro Koizumi. Figura nota nel panorama politico nazionale, Shinjiro è stato già Ministro dell’Ambiente e gode di una certa popolarità soprattutto tra gli elettori più giovani. Tuttavia, anche la sua recente sconfitta alle primarie del PLD lo scorso anno rappresenta un punto interrogativo sul suo futuro politico.

Il riso come cartina tornasole sociale

In Giappone, il riso è molto più di un semplice alimento: è un bene culturale, un simbolo della tradizione e della quotidianità. Che proprio il ministro responsabile della sua produzione si sia mostrato così distante dalle difficoltà reali dei cittadini ha avuto un impatto devastante.

Il gesto di riceverlo gratuitamente da sostenitori politici, per quanto legale, ha evocato immagini di privilegio e disconnessione dalla realtà che il governo Ishiba non può permettersi di ignorare. Con le elezioni alle porte e l’economia interna sotto pressione, la vicenda potrebbe avere conseguenze più ampie di una semplice sostituzione ministeriale. Il riso in Giappone è una questione di Stato.

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