L’Ambasciata cinese lancia un’allerta: in Giappone turisti spintonati
L’Ambasciata della Cina in Giappone ha diffuso un avviso urgente rivolto ai propri cittadini dopo una serie di potenzialmente pericolosi episodi segnalati in aree urbane particolarmente affollate come Shibuya Crossing e Ikebukuro a Tokyo e Dotonbori ad Osaka.
Secondo la comunicazione cinese, si sarebbero verificati crescenti casi di ‘bumping‘ deliberato: ovvero delle persone che, fingendosi semplici passanti, urtano intenzionalmente turisti stranieri per poi dileguarsi tra la folla. C’è da aggiungere che la Cina ultimamente sconsiglia i viaggi in Giappone a prescindere, a causa delle tensioni diplomatiche a seguito delle > dichiarazioni su Taiwan della premier Takaichi. Ora questi incidenti sono l’ennesima scusa per tentare di scoraggiare i viaggi in Giappone.
Cos’è il fenomeno del ‘butsukari otoko/onna‘
In giapponese esiste un termine per descrivere questo comportamento già noto, non solo di recente: ‘butsukari otoko o butsukari onna, letteralmente ‘uomo/donna che va a sbattere’. Si tratta di individui che abitualmente colpiscono volontariamente a spallate o sbattono contro altre persone camminando in luoghi affollati senza un motivo apparente.
Secondo diverse testimonianze, questi soggetti sceglierebbero contesti ad alta densità di pedoni per mascherare l’aggressione e farla passare come un semplice incidente. I bersagli più comuni sarebbero donne, anziani, bambini e, negli ultimi tempi causa crescente insofferenza nei loro riguardi, turisti stranieri.
L’ambasciata cinese sottolinea che non si tratta di scontri casuali, ma azioni intenzionali che in alcuni casi hanno provocato cadute e conseguenti contusioni alle vittime. Uno dei video più virali del momento, mostra una di queste ‘butsukari onna‘ in azione nel famoso mega incrocio pedonale di Shibuya. Prima sgomita verso turisti che riprendono col cellulare, poi arriva addirittura a travolgere una povera bambina, forse cinese, in posa per una foto. Eccolo se non l’avete ancora visto, ma ne dubito:
Le raccomandazioni per i turisti
Nel comunicato dell’Ambasciata cinese si invita a:
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mantenere una distanza di sicurezza dagli sconosciuti nelle aree più affollate;
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restare vigili mentre si attraversano grandi incroci o vie commerciali;
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in caso di aggressione, documentare immediatamente l’accaduto con foto o video;
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individuare eventuali telecamere di sorveglianza nelle vicinanze per facilitare le indagini.
Le linee guida ufficiali raccomandano inoltre di segnalare ogni episodio alla polizia e, se necessario, di rivolgersi ai servizi sanitari per ottenere una certificazione medica utile in caso di denuncia.
Un segnale da non ignorare
Il Giappone resta uno dei Paesi più sicuri al mondo, sia per i residenti che per i turisti. Ma questo avviso dimostra che anche nelle metropoli considerate modello di ordine e civiltà possono emergere fenomeni problematici. Soprattutto in un periodo di forte afflusso turistico e relativo malcontento della popolazione locale.
L’aumento di questi episodi ha spinto alcune missioni diplomatiche a ricordare ai propri cittadini di dare priorità alla sicurezza personale negli spazi pubblici più congestionati. Per chi viaggia, il consiglio è semplice: godersi l’energia di quartieri iconici come Shibuya o Dotonbori, ma senza abbassare la guardia, soprattutto se si viaggia in mezzo alla folla con bambini piccoli al seguito. Bersagli più vigliaccamente vulnerabili di queste persone frustrate e inqualificabili.
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