Inventate a Tokyo delle bacchette elettriche che rendono salato il cibo senza sale

Inventate a Tokyo delle bacchette elettriche che rendono salato il cibo senza sale

Tutti sappiamo che il sale fa male. Soprattutto da una certa età in poi, mangiare cibi con elevata quantità di sodio può provocare ipertensione arteriosa, ictus, infarti e insufficienza cardiaca. Insomma tutta salute. Però i cibi saporiti piacciono a tutti, è davvero triste quando devono essere insipidi. Toglie tutto il gusto ad uno dei pochi veri piaceri della vita: mangiare. E in Giappone, come anche in Italia, sono tutti degli ottimi buongustai.

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Per questo da tempo si sta pensando ad un modo per aggirare il problema del sale. Recentemente il produttore alimentare Kirin, lo stesso della famosa birra, in collaborazione con la Meiji University di Tokyo, si è messo a studiare una soluzione scientifica e tecnologica che venga incontro a chi deve limitare o eliminare il sale dalle proprie pietanze per questioni di salute.

Attraverso delle ricerche mirate, sono riusciti a sviluppare delle bacchette in grado di stimolare il gusto del salato quando in realtà si sta mangiando un alimento senza sale. Questa invenzione, ancora senza nome, riesce a far percepire la sensazione di saporito, inviando un debole segnale elettrico direttamente nel cibo. Quindi non agisce sulla lingua come si potrebbe pensare inizialmente.

Inventate a Tokyo delle bacchette elettriche che rendono salato il cibo senza sale

Il trucco è stato riuscire a trovare il giusto tipo di onda elettrica che riuscisse ad influenzare gli ioni del cloruro di sodio che sono responsabili del sapore salato. In più questa corrente arriva a colpire anche gli ioni del famoso glutammato monosodico, il vero responsabile del mitico quinto sapore scovato in Giappone, l’umami. Quel gusto avvolgente e saporito tipico di molti cibi giapponesi come la zuppa di miso, i funghi shiitake, l’alga nori. Ma che in realtà esiste anche in molti cibi italiani, come ad esempio il parmigiano, la colatura di alici, il prosciutto crudo.

Hanno quindi fatto dei test somministrando ad un campione di persone un gel con un particolare contenuto di sale e chiedendo loro di valutare in grado di sapidità. Poi gli hanno dato un gel con sale ridotto del 30% rispetto al primo. Infine lo stesso meno salato lo hanno fatto mangiare con le famose bacchette elettrificate. Il risultato è stato che alla fine quello con il 30% in meno è risultato più salato di quello normale.

Lo stesso test è stato fatto anche con della zuppa di miso a basso contenuto di sale. Il risultato è stato che non solo è sembrata più saporita ma anche più umami a chi l’ha mangiata. I commenti dei giapponesi alla notizia non sono tardati ad arrivare e rispecchiano quello che molti di noi stanno pensando: un misto di approvazione per l’utile invenzione rivolta a chi ha problemi di salute e non può mangiare cose gustose e preoccupazione per il lato ‘elettrificazione’ delle bacchette.

“Se riuscissero a fare la stessa cosa con lo zucchero, la dieta sarebbe molto più semplice”
“L’idea è fantastica ma devi mangiare per forza solo con le bacchette? Non si potrebbe impiantare il dispositivo direttamente in bocca?
“Ma è davvero meglio l’elettricità del sale per i nostri corpi?”

Inventate a Tokyo delle bacchette elettriche che rendono salato il cibo senza sale

I ricercatori affermano che la corrente utilizzata nelle bacchette è troppo debole per avere effetto sul corpo umano. Sembra anche che questa tecnologia potrebbe essere applicata ad altri gusti oltre al salato, quindi anche il dolce. Inoltre anche l’utensile magico potrebbe essere diverso dalle bacchette, tipo una forchetta, un cucchiaio o direttamente una ciotola.

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Fonti: soranews24 e @MeijiUniversity


Inventate a Tokyo delle bacchette elettriche che rendono salato il cibo senza sale