In Giappone esistono delle spiagge con la sabbia formata da milioni di stelline

In Giappone esistono delle spiagge con la sabbia formata da milioni di stelline 

Le isole giapponesi di Okinawa sono uno di quei luoghi incredibili da visitare almeno una volta nella vita. Sono anni che vorrei visitarle e prima o poi uno dei viaggi in Giappone che ogni tanto faccio, sarà dedicato a questa meta. Così diversa dell’idea tipica che si ha pensando a questo paese, che notoriamente non viene mai considerato una destinazione “estiva”. Tante persone ignorano che invece conta più di 500 isole paradisiache dal clima tropicale e subtropicale! In Giappone esistono delle spiagge con la sabbia formata da milioni di stelline!

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 Le isole di Okinawa sono molto selvagge, solo alcune possiedono delle strutture turistiche. Godono quasi tutte di una barriera corallina intatta con 400 diversi tipi di coralli, 4 specie di tartarughe e una moltitudine di pesci tropicali. Vantano anche una cultura nipponica peculiare, distinta dal resto del paese. Anche la cucina di Okinawa è particolare e considerata tra le più salutari del Giappone. I suoi abitanti poi, anche grazie a quello che mangiano, godono di una invidiabile longevità studiata da anni a livello mondiale per carpirne il segreto.

Oltre alle bellezze naturali e alla cultura diversa dal resto del Giappone, una delle caratteristiche più strane di alcune di queste isole sta proprio nelle sue spiagge incontaminate dalle acque cristalline. Passeggiare sulla sabbia ci farà scoprire una cosa particolare che non si trova in altre parti del globo: i suoi granelli di sabbia non sono arrotondati ma incredibilmente a forma di stelle! Come è possibile?

In Giappone esistono delle spiagge con la sabbia formata da milioni di stelline

Perché la sabbia di Okinawa è a forma di stelle?

Nonostante il suo nome, la “sabbia a forma di stella” in realtà non è sabbia. Si tratta di veri e propri esoscheletri di creature unicellulari che vivevano nell’Oceano Pacifico occidentale moltissimi anni fa. Durante la loro vita accumulavano carbonato di calcio dall’acqua e, una volta morte, lasciavano in mare questi minuscoli gusci. Guardando queste stelline al microscopio infatti, si può notare che non sono lisce, bensì molto porose. Misurano solo pochi millimetri e sono difficili da vedere, ma quando si attaccano a mani e piedi potremo riconoscere la loro forma inconfondibile di piccole stelle a 5 o a 6 punte.

Quindi, tornando alla domanda iniziale: perché questa sabbia è a forma di stella? La risposta è semplice: questi minuscoli gusci sono prodotti da un’unica specie primitiva che si chiama Foraminifero che ora è estinta. Per la precisione è Baculogypsina sphaerulata, un tipo di Foraminifero, che si trovava esclusivamente sulle barriere coralline dell’Asia orientale. Gli esoscheletri fanno parte della famiglia dei calcalinidae e si sono depositati sul fondo dell’oceano in anni e anni di vita.

In Giappone esistono delle spiagge con la sabbia formata da milioni di stelline

Folklore e cultura attorno alla sabbia di stelle 

Per la gente del posto, la sabbia a forma di stella ha anche un significato folkloristico. Sull’isola di Taketomi ad esempio, sempre parte dell’arcipelago di Okinawa, esiste un racconto popolare sulle origini di questa sabbia:

Secondo la leggenda, la Croce del Sud concepì dei figli delle stelle con la Stella Polare e li generò sulla spiaggia bianca dell’isola. Ma il Dio del mare non ne fu contento, quindi ordinò ad un serpente di mangiare i bambini delle due stelle. Alla fine restarono sulla spiaggia solo i loro piccoli scheletri.

In alcuni negozi turistici delle isole di Okinawa, si possono trovare anche delle bottigliette di sabbia in vendita. Ma attenzione, come capita in molte spiagge protette del mondo, è severamente vietato portarsela a casa. Possono fare anche delle salate multe all’aeroporto, quindi non imboscatela nelle valigie. Questa sabbia stellata è anche una risorsa preziosa per la scienza. Da tempo questi esoscheletri vengono studiati per comprendere i modelli climatici antichi. Per capire come salvare le coste dall’inesorabile innalzamento del livello del mare, stanno infatti anche tentando di riprodurre artificialmente queste sabbie irregolari.

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In quali isole si trova la sabbia stellata? 

Tutte le spiagge con la sabbia a forma di stella si trovano nella prefettura di Okinawa. Si tratta di 48 isole abitate, anche se alcune con pochissimi individui, nella parte più sud del Giappone. Ma solo 4 di queste possiedono la sabbia stellare in questione:

1. Isola di Hatoma: è un’isola piccolissima, di appena 1 km quadrato. Le minuscole conchiglie stellate ricoprono la maggior parte della superficie delle sue spiagge, essendo poche. Ha una vegetazione lussureggiante e scogliere ed è pure abitata, anche se in numero irrisorio: solo 50 abitanti!

2. Spiaggia di Hoshizuna, isola Iriomote: l’isola di Iriomote è decisamente più grande di Hatoma, quasi 300 km quadrati per circa 2000 abitanti. Qui si tengono alcuni dei festival Matsuri più antichi del Giappone. Assieme a fiorenti tradizioni, vanta anche grandi foreste e una ricca vita marina. Per trovare la sabbia stellata, dobbiamo andare ad Hoshizuna no Hama, che letteralmente si traduce in “Spiaggia di sabbia di stella”.

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3. Spiaggia di Kaiji, isola Taketomi: l’isola di Taketomi è ricca di cultura peculiare di Okinawa, per capirsi è quella che nelle foto ha sempre dei carri trainati da bufali. E’ poco più grande di Iriomote ma ha circa 4000 abitanti, il doppio. E’ molto selvaggia ed è anche perfetta per imparare i mestieri tradizionali e artigianali nipponici della zona che ancora resistono. La sabbia a forma di stelle si può trovare nella spiaggia di Kaiji, nella parte sud-ovest dell’isola.

4. Spiaggia di Ahren, isola Tokashiki: l’isola di Tokashiki fa parte di un sotto-arcipelago di Okinawa, chiamato isole Kerama. E’ abbastanza piccola, solo 19 km quadrati e circa 700 abitanti ma è tra le più turistiche. Oltre alla spiaggia stellata di Ahren, una delle più belle di tutta Okinawa, è una destinazione votata alle attività acquatiche come moto d’acqua, banana boat, kayak e ovviamente snorkeling.

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In che periodo è meglio visitare Okinawa?

I periodi migliori per visitare tutte le isole di Okinawa sono la primavera (da marzo a inizio maggio) e l’autunno (da fine settembre a dicembre). Da maggio a giugno inoltrato c’è la stagione delle piogge quindi è sconsigliato andare. Da giugno a ottobre invece è la stagione dei tifoni, agosto e settembre con la massima probabilità di incontrarne uno. Circa 7/8 tifoni all’anno passano intorno ad Okinawa. A luglio e agosto, tolti i tifoni, il tempo tende ad essere bello ma sempre molto caldo e umido.

Peccato che i due periodi migliori in cui visitare Okinawa coincidano anche con i momenti più costosi per voli e hotel, soprattutto la primavera giapponese, notoriamente in altissima stagione. Bisogna considerare anche che per raggiungere queste isole abbastanza a sud quindi lontane dal Giappone, bisogna per forza prendere pure dei voli interni. Meglio cominciare a risparmiare fin da subito se voglio visitarla almeno tra 2/3 anni…

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