In Giappone cresce la tendenza dei 'matrimoni di amicizia'

In Giappone cresce la tendenza dei ‘matrimoni di amicizia

In Giappone, un numero sempre maggiore di persone sta scegliendo i cosiddetti ‘friendship marriages’. Si tratta di un nuovo modello di convivenza basato sulla compagnia, il sostegno reciproco e obiettivi comuni, piuttosto che sull’amore romantico o l’intimità sessuale. Questa forma di partnership si sta affermando in particolare tra i membri della comunità LGBTQ, che in Giappone ancora non ha diritto alle unioni civili, e tra coloro che non si riconoscono nelle relazioni sentimentali convenzionali. E così in Giappone cresce la tendenza dei ‘matrimoni di amicizia’.

I matrimoni di amicizia sono legalmente riconosciuti e prevedono l’impegno dei partner a costruire insieme una vita condivisa fondata sull’amicizia e sul rispetto. Questi legami possono includere la crescita di figli o l’accesso a benefici sociali riservati alle coppie sposate, ma senza le aspettative tipiche dei matrimoni tradizionali, come l’esclusività romantica o sessuale. I partner mantengono così la propria indipendenza affettiva e personale, pur condividendo le responsabilità quotidiane di una famiglia.

In Giappone cresce la tendenza dei 'matrimoni di amicizia'

Il caso di Satsuki e Minato

Un esempio significativo è quello di Satsuki e Minato, due trentenni sposati dal 2021. Non sono una coppia nel senso tradizionale, ma vivono insieme, crescono un figlio e si supportano nella vita di tutti i giorni. ‘Non siamo il tipo dell’altro’, racconta Minato, descrivendo la loro relazione come quella tra ‘compagni d’armi’. Satsuki paragona il marito ad un ‘cugino alla lontana’, a sottolineare un legame profondo ma privo di romanticismo. Entrambi vivono le proprie vite sentimentali separatamente, mentre la loro unione si fonda sulla fiducia, il rispetto e la condivisione delle responsabilità e delle spese familiari.

Una risposta ai cambiamenti sociali

Questa tendenza riflette i profondi cambiamenti in corso nella società giapponese. Il numero dei matrimoni tradizionali è in calo: secondo il Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare, nel 2023 si sono registrati solo 489.000 matrimoni, il livello più basso dal 1933. Le difficoltà economiche, le pressioni lavorative e il disinteresse verso le relazioni convenzionali portano sempre più giovani adulti a cercare alternative. Anche il tasso di natalità rimane tra i più bassi al mondo, con appena 1,2 nascite per donna, spingendo molti a esplorare modelli familiari meno convenzionali.

In Giappone cresce la tendenza dei 'matrimoni di amicizia'

Agenzie e nuove opportunità

A supportare questa evoluzione ci sono agenzie specializzate come Aile Marriage, che nel 2024 ha registrato un incremento del 20% nelle richieste di matrimoni di amicizia rispetto all’anno precedente. Queste agenzie mettono in contatto persone con valori, obiettivi e stili di vita simili, offrendo una soluzione a chi, come genitori single, asessuali o membri della comunità LGBTQ, cerca una partnership stabile ma non necessariamente romantica.

In un paese come il Giappone, dove il > matrimonio tra persone dello stesso sesso non è ancora legalmente riconosciuto nonostante il 72% dei cittadini si sia dichiarato favorevole secondo un sondaggio di Asahi Shimbun del 2023, queste unioni in amicizia offrono un’alternativa valida. Una via d’accesso ai benefici fiscali, previdenziali e legali che sono ingiustamente riservati solo ai coniugi tradizionali.

In Giappone cresce la tendenza dei 'matrimoni di amicizia'

Una tendenza globale

Il fenomeno si inserisce in un contesto internazionale più ampio, dove stanno emergendo forme alternative di relazione come la sologamia (il matrimonio con sé stessi) o le unioni platoniche, già presenti in Corea del Sud e in altri paesi. In Giappone, queste scelte si rivelano anche una risposta concreta a problemi sociali come la solitudine e l’invecchiamento della popolazione: nel 2024, il 29,1% dei giapponesi ha più di 65 anni.

I matrimoni di amicizia propongono una nuova forma di sicurezza emotiva e stabilità economica, svincolata dai modelli tradizionali. Attraendo così chi desidera costruire una famiglia su basi non romantiche ma comunque solide e collaborative. Pur restando una pratica ancora di nicchia, il fenomeno sta guadagnando attenzione mediatica e spazio online, soprattutto grazie a testimonianze personali condivise sui social. In un paese alle prese con sfide demografiche e culturali profonde, questi matrimoni non convenzionali rappresentano un segnale di cambiamento: un’apertura verso modi più flessibili e personalizzati di vivere i legami umani per poter costruire una nuova idea di famiglia.

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