Il problema delle valigie dei turisti in Giappone
In Giappone, una nuova problematica legata al comportamento dei turisti sta creando malcontento tra i residenti: le valigie ingombranti. La gente del posto è esasperata dal sovraffollamento dei mezzi pubblici, dove le grandi valigie dei visitatori occupano tutto lo spazio. Per questo il Giappone si è appena lanciato nella promozione del ‘viaggio a mani libere‘ per almeno tentare di alleggerire il problema delle valigie dei turisti in Giappone. Ma cosa bisogna fare nel concreto?
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Con il numero crescente di turisti che arrivano ogni mese, il paese si trova a dover affrontare diverse criticità legate al sovraffollamento in generale. Tra i problemi più recenti, spicca quello delle valigie voluminose che ostruiscono i mezzi pubblici, impedendo il loro utilizzo da parete di chi deve andare al lavoro e a scuola. I residenti giapponesi hanno iniziato a lamentarsi sui social, e alcune città e compagnie di trasporto stanno muovendosi per sensibilizzare i visitatori sull‘importanza di viaggiare leggeri.
Il problema dei bagagli ingombranti
Con più di tre milioni di turisti ogni mese, i sistemi di trasporto giapponesi sono sotto pressione. La carenza di taxi, ad esempio, ha portato all’introduzione di tassisti privati tramite App, legalizzati per la prima volta. E parallelamente sono anche spuntati dei servizi illegali, ebbene si anche nell’onesto Giappone.
A Kyoto ad esempio, che non ha molte linee metropolitane, per poter visitare le attrazioni principali servono gli autobus. Ma spesso sono così pieni di gente e valigie che i residenti non riescono a prenderli per la vita di tutti i giorni. Per affrontare questo problema, Kyoto ha dovuto introdurre anche delle linee dedicate esclusivamente ai punti più turisti, ma non bastano a coprire le esigenze della città più visitata del Giappone.
Un’immagine diventata virale questa estate, mostrava un gruppo di turisti con valigie enormi che occupavano tutto lo spazio disponibile su un autobus di Kyoto (foto sopra). Un altro post, che ha raccolto 77.000 like, denunciava come alcuni turisti, noncuranti delle regole, utilizzassero nei treni spazi riservati ai passeggeri che li avevano prenotati anticipatamente, per riporre le loro valigie. E a domanda di spiegazioni facevano gli gnorri.
Anche le stazioni ferroviarie e gli aeroporti risentono del problema delle troppe e grandi valigie. Haneda a Tokyo e Kansai a Osaka, offrono collegamenti ferroviari diretti ai centri città, ma durante le ore di punta i treni sono spesso sovraffollati di valigie ingombranti. I turisti, inoltre, tendono a usare gli ascensori per spostarsi con i bagagli nelle stazioni, rendendone difficile l’accesso a disabili o genitori con passeggini.
Possibili soluzioni
La questione delle valigie ingombranti è stata sollevata anche da figure di spicco come Miyabe Yoshiyuki, presidente del Consiglio di cooperazione economica del Kansai, che in una conferenza stampa ha invitato i turisti a viaggiare più leggeri. Anche la Japan National Travel Organization (JNTO) sta promuovendo una campagna chiamata ‘Hands-Free Travel‘ per sensibilizzare i turisti sull’uso di comodi ed economici > servizi Takkyubin di spedizione dei bagagli. Post dedicato > QUI
In Giappone, infatti, esistono già da tempo diverse opzioni per facilitare il trasporto delle valigie senza doverle trascinare scomodamente sui mezzi pubblici. O peggio attraverso stazioni della metro che possono avere anche solo delle scalinate per riemergere dal sottosuolo. Ci sono taxi e Limousine Bus dagli aeroporti agli hotel, ma i turisti possono usufruire anche di servizi geniali come quelli di Yamato Transport. Questi offrono la possibilità di spedire i bagagli dall’aeroporto direttamente al nostro hotel o in qualsiasi altra destinazione su suolo nipponico. E ovviamente anche da hotel a hotel se facciamo degli spostamenti durante la vacanza. Negli aeroporti principali, ci sono sportelli dedicati proprio alla spedizione dei bagagli.
Altre soluzioni stanno emergendo ora in tutto il paese. Anche Seibu Holdings sta sperimentando a Tokyo un nuovo servizio chiamato Pikuraku Porter che permette ai turisti di depositare le valigie in appositi armadietti nelle stazioni ferroviarie, programmando da uno schermo touch in inglese la spedizione verso l’hotel. Il servizio ha un prezzo ragionevole: con bagagli di grandi dimensioni (330×645×807,6 mm) costa 2.400 ¥ (crc. 14 €). A Kyoto invece è stato recentemente lanciato un nuovo ‘autobus turistico a mani libere‘ per il trasporto dei soli bagagli in varie destinazioni.
L’impatto del sovraffollamento turistico
Il problema delle valigie non è l’unica sfida causata dal turismo di massa in Giappone. Alcuni ristoranti stanno segnalando difficoltà nel gestire clienti che non parlano giapponese, tanto che alcune attività hanno scelto di rifiutare il servizio a chi non parla la lingua per evitare malintesi. Inoltre, i turisti che non rispettano le regole locali sono un’altra preoccupazione crescente. A Kyoto, ad esempio, nel quartiere delle geishe di Gion, sono state introdotte multe per coloro che invadono le strade private dove vivono Geishe e Maiko, perché spesso infastidite ed inseguite per fare loro delle foto che sono proibite.
Alcuni hotel hanno anche riportato un altro fenomeno spiacevole: i turisti lasciano spesso valigie rotte o rovinate nelle stanze, creando ulteriori difficoltà al personale. Nonostante tutte queste problematiche, il Giappone mira a raddoppiare il numero di turisti, passando dagli attuali 35 milioni all’anno a 60 milioni entro il 2030. Tuttavia, se vuole davvero raggiungere questo obiettivo, sarà necessario che cominci fin da subito a potenziare le infrastrutture e migliorare il supporto ai visitatori, affrontando con più flessibilità e preparazione le sfide legate alla crescita del turismo estero nel Paese.
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