Il numero delle case abbandonate in Giappone sta salendo alle stelle

Il numero delle case abbandonate in Giappone sta salendo alle stelle

Alle prese con un calo demografico e un invecchiamento della popolazione senza precedenti, il Giappone si trova ad affrontare un’altra sfida: un numero crescente di case vuote. Un recente rapporto ha infatti rivelato che il paese ha raggiunto un nuovo record di abitazioni non occupate, evidenziando le problematiche legate al declino della popolazione. Questo eccesso di case vuote, note come ‘akiya’, deriva da una serie di fattori interconnessi. L’invecchiamento della popolazione porta ad un aumento dei decessi e ad una diminuzione delle nascite. Con conseguente riduzione del numero di famiglie che necessitano di un’abitazione. Inoltre, l’esodo dalle zone rurali verso le città, ha lasciato molti villaggi e cittadine fantasma.

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Il problema delle troppe akiya, ha conseguenze negative sia a livello sociale che economico in Giappone. Le case vuote possono deteriorarsi e diventare rifugi per parassiti o animali selvatici, creando problemi di sicurezza e igiene pubblica. Inoltre, rappresentano uno spreco di risorse preziose, come terreni e infrastrutture inutilizzati. Il governo giapponese ha avviato diverse iniziative per affrontare il problema, tra cui incentivi fiscali per la ristrutturazione delle case vuote e programmi per promuovere il ripopolamento delle zone rurali. Tuttavia, queste misure non sono ancora riuscite a invertire la tendenza e il numero di case vuote continua ad aumentare.

Il Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni giapponese ha lanciato l’allarme: a ottobre 2023, si contavano ben 9 milioni di case non occupate nel paese. Un dato preoccupante che segna un aumento di 510.000 unità rispetto al censimento del 2018. Su un totale di 65,2 milioni di case esistenti, questo significa che ben il 13,8% degli immobili giapponesi è vuoto, la percentuale più alta mai registrata. Seppur una parte di queste abitazioni abbia un uso secondario (come case vacanze o proprietà in affitto), la cifra sale a 3,8 milioni (il 42,8%) se si considerano solo le unità completamente inutilizzate.

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Il numero delle case abbandonate in Giappone sta salendo alle stelle

Mentre alcune zone combattono il fenomeno con misure più aggressive, come l’introduzione di una tassa akiya a Kyoto o incentivi alla ristrutturazione, altre si trovano ad affrontare seri ostacoli. Infatti, abbattere le case per far posto a un terreno edificabile comporterebbe un aumento delle tasse sulla proprietà, rendendo l’operazione controproducente. Alla luce di questa situazione, l’acquisto di una proprietà in Giappone può sembrare un’occasione allettante. Prezzi irrisori, a volte sono addirittura regalate. Molti stranieri che sognano di vivere in Giappone ci stanno pensando. Tuttavia, è bene non farsi prendere dall’entusiasmo e valutare almeno due fattori:

  • Le case akiya sono spesso fatiscenti: Richiedono costose ristrutturazioni o addirittura la completa demolizione e ricostruzione, rendendo l’investimento finale ben più alto del prezzo d’acquisto iniziale.
  • Comprare una casa akiya non significa ottenere un permesso di soggiorno: Essere proprietari di un’immobile in Giappone non conferisce alcun diritto di residenza. Sono necessarie altre procedure per ottenere un visto e vivere legalmente nel paese. Come ad esempio essere degli studenti in Giappone o avere già un lavoro nel paese prima di acquistare casa.

Quindi, comprare una casa abbandonata ed economica in Giappone conviene? La risposta non è semplice. È fondamentale valutare attentamente i costi e le complicazioni burocratiche, tenendo conto che le case akiya spesso nascondono onerose sorpresine in caso di ristrutturazione. E’ consigliabile un’analisi approfondita della proprietà ad opera di un perito prima di firmare il contratto, senza lasciarsi abbagliare dai prezzi allettanti.

Considerando anche che una proprietà del genere spesso non si può affittare a terzi. E nel caso si potesse, ci sono da pagare tasse di proprietà, nonché l’imposta su qualsiasi reddito derivato dall’affitto. Se volete una testimonianza di un’esperienza reale di acquisto di una casa akiya da parte di uno straniero, leggete l’articolo dedicato QUI.

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