Il Giappone è davvero un paese molto costoso in cui vivere?

Il Giappone è davvero un paese molto costoso in cui vivere? 

Molti pensano che il Giappone sia un Paese proibitivo per il costo della vita rispetto ad uno europeo. In questo articolo, invece, proviamo a dimostrare il contrario. Prendendo in esame varie voci di spesa e confrontandole con le nostre. Vi anticipo già che questo scontro riserva non poche sorprese. Va tenuto conto però anche del periodo storico in cui si trova il Giappone. Lo yen è attualmente debole rispetto all’euro e questo è molto conveniente al cambio. Per capire il momento propizio per noi, ora 1 € sono 163 ¥, rispetto ai soli 134 ¥ di 10 anni fa. Alla luce di questo, il Giappone è davvero un paese molto costoso in cui vivere? Vediamolo in 5 punti:

Canale TELEGRAM! > Unitevi per restare aggiornati!

Il Giappone è davvero un paese molto costoso in cui vivere?

1. Affitto 

Le principali metropoli del Giappone sono molto affollate, soprattutto Tokyo. Con lo spazio vitale così limitato, viene da pensare subito che il costo degli affitti sia piuttosto alto. Un monolocale di 25 mq a Tokyo, costa circa 70.000 ¥ (430 €) al mese. E di posti così ce ne sono molti se consideriamo circa 30/40 minuti di treno dal ring centrale della linea Yamanote. Sono quelli che i giapponesi chiamano appartamenti da 1K, ovvero con una stanza che fa sia da living che da camera da letto, una cucina a vista e un bagno. Se si sale al 1LDK, con in più una camera da letto separata dal living per 35 mq totali, il prezzo sale ai 110.000 ¥ (675 €) al mese.

Facciamo ora il confronto con una nota capitale europea. L’affitto di un analogo monolocale a Londra a circa 30 minuti di metropolitana dal centro, è di circa 1.200 £ (1.400 €) al mese. Quasi il quadruplo rispetto a Tokyo, che così risulta molto più economica rispetto alla capitale britannica. Ma c’è da considerare una spesa aggiuntiva. I costi di trasloco in Giappone sono molto alti, perché esistono delle caparre obbligatorie chiamate ‘denaro chiave’ che si accumulano ogni volta che si cambia casa. Ovvero si deve sempre pagare una cauzione più qualche rata di affitto anticipato all’inizio. Ma anche considerando questa spesa, che in europa solitamente non c’è, rimane sempre più conveniente il Giappone. Soprattutto se si rimane a lungo nella stessa casa.

Il Giappone è davvero un paese molto costoso in cui vivere?

2. Spesa alimentare

Fare la spesa in Giappone ha una quantità incredibile di opzioni diverse. Prendiamo come esempio il riso, che praticamente è l’alimento base che accompagna tutto. In un supermercato standard giapponese 10 kg di riso costano circa 2.000 ¥ (12 €). Nella stagione del raccolto, lo stesso sacco si può trovare anche a partire da 1.200 ¥ (7 €). I prezzi delle verdure invece variano molto, a seconda del periodo, del tipo e del luogo dove si comprano. Facciamo alcuni esempi presi da un normale supermercato di Tokyo:

Broccoli 150 ¥ (0,92 €)
Cipolle 250 ¥ (1,54 €)
Carote 200 ¥ (1,23 €)
Pomodori 300 ¥ (1,84 €)
Daikon 150 ¥ (0,92 €)

Anche la carne, diversamente da come si potrebbe pensare, non è poi così costosa. Sempre considerando i diversi tagli pregiati o meno che ci sono in Giappone. Ad esempio, 3 petti di pollo grandi costano circa 700 ¥ (4,30 €). E anche della bella carne di manzo marmorizzata, ovviamente non Kobe, viene via a 500 ¥ (3 €) per 100 g.

I latticini invece sono più costosi, perché se ne producono pochi e sono quasi sempre importati. 1 litro di latte costa circa 200 ¥ (1,23 €), 200 g di burro circa 500 ¥ (3 €) e 500 g di formaggio generico vengono 550 ¥ (3,38 €). Anche la frutta costa molto rispetto all’europa, anche se dipende sempre da dove si compra e quale. Quella confezionata da regalo ha cifre esorbitanti, ma in Giappone esistono anche dei fruttivendoli normali‘ con prezzi ragionevoli e più defilati rispetto ai centri città e ai grandi magazzini.

Il Giappone è davvero un paese molto costoso in cui vivere?

3. Mangiare fuori

Una delle cose che rende il Giappone molto diverso e conveniente rispetto all’Italia in particolare, è la spesa per mangiare fuori. Praticamente si spende meno facendo quotidianamente pranzo e cena al ristorante che non comprando le cose e cucinandole. Una ciotolona di ramen fumante in quasi tutti i ristoranti nipponici costa circa 800 ¥ (meno di 5 €). Un ristorante di Yakiniku con 80 minuti di carne a consumazione libera costa 3.500 ¥ (21 €). Un ristorante italiano di medio livello, costa circa 2.500 ¥ (15 €) per tre portate e un paio di bicchieri di vino. In Italia con 15 euro non ci mangi nemmeno una pizza margherita con acqua nella classica pizzeria di quartiere. Considerando anche che in Giappone non esiste il coperto, da nessuna parte. E che l’acqua naturale o il tè verde sono sempre gratuiti, qualsiasi cosa si ordini e in qualsiasi ristorante.

Il Giappone è davvero un paese molto costoso in cui vivere?

4. Trasporti

Per comprendere come, diversamente da come si sente spesso dire, i trasporti in Giappone non siano poi così costosi rispetto all’Europa, dobbiamo fare qualche considerazione. Innanzitutto tenere presente che paghi un servizio che funziona alla grande, puntuale e che copre praticamente tutte le città in maniera capillare. Rendendo la necessità di possedere una costosa auto praticamente nulla. Ad esempio, un treno andata e ritorno che impiega 45 minuti a tratta, in Giappone costa circa 800 ¥ (meno di 5 €). La stessa distanza nel Regno Unito costa 15 £ (17 €) e oltretutto i treni inglesi sono meno capillari, efficienti e puntuali di quelli giapponesi.

Per non parlare della metropolitana di Tokyo rispetto a quella di Londra. Dalla stazione di Tokyo a Shibuya, il biglietto costa 200 ¥ (1,23 €). La distanza equivalente a Londra costa invece 3,40 £ (4 €) mentre a New York 2,90 $ (2,68 €). Stessa storia quando si considerano altri mezzi di trasporto pubblico. Traghetti, tram o autobus, sono tutti più economici ed efficienti che in Occidente.

Il Giappone è davvero un paese molto costoso in cui vivere?

5. Assistenza sanitaria

La sanità in Giappone è privata come quella americana. L’iscrizione al programma standard di assicurazione sanitaria giapponese, fa pagare il 30% di tutte le spese mediche. Compreso il dentista. Ma il servizio che si riceve in cambio è sorprendente. Si possono fare visite specialistiche in 24 ore! Per chi non concepisce l’idea di dover pagare per avere delle cure mediche, basti pensare che così facendo non ci sono mai lunghe liste d’attesa per fare degli esami. E non si deve nemmeno fare la fila dal medico di base: si prenota e ci viene detto il giorno e l’ora in cui saremo ricevuti e in casi urgenti c’è la priorità su tutti gli altri.

Immaginate l’utopia di entrare in una clinica specialistica senza appuntamento ed essere visitati entro un’ora. Impossibile in Italia, dove ci sono mesi da aspettare per fare qualsiasi cosa. La sanità pubblica gratuita è eticamente giusta, ma per come viene concepita nel nostro Paese non ha senso. So di persone che per fare esami per malattie importanti hanno liste d’attesa di quasi un anno. E per questo poi sono costrette a rivolgersi a cliniche private a profumato pagamento per farli subito. A questo punto conviene pagare sempre un’assicurazione sanitaria ma avere un servizio veloce ed organizzato ogni volta che ne abbiamo bisogno… no?

Post consigliato > Il Giappone svela i suoi piani per un prossimo visto per nomadi digitali: ecco i requisiti 


Il Giappone è davvero un paese molto costoso in cui vivere?