Qual è il 'posto felice' in cui vivere per gli stranieri in Giappone?

Qual è il ‘posto felice‘ in cui vivere per gli stranieri in Giappone?

La prefettura giapponese di Ibaraki ha introdotto il primo ‘indice di felicità dei residenti stranieri‘, mettendo in luce interessanti risultati. E’ dal 2019 che Ibaraki conduce studi di questo tipo sui suoi abitanti, ma per la prima volta ha raccolto dati specifici sui residenti stranieri, confrontandoli con quelli di altre prefetture del Giappone. Quindi, in base a questi, qual è il ‘posto felice’ in cui vivere per gli stranieri in Giappone?

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Qual è il 'posto felice' in cui vivere per gli stranieri in Giappone?

Le 3 categorie dell’indice di felicità

L’indice di felicità dei residenti stranieri è stato calcolato in base a 3 categorie principali: lavoro, vita e apprendimento, suddivise in altre 14 sottocategorie:

1. Lavoro:

  • Capacità di risparmiare e inviare denaro a casa (analizzata considerando salari minimi e indici dei prezzi al consumo).
  • Percentuale di lavoratori stranieri sul totale della forza lavoro.
  • Proporzione di aziende che impiegano lavoratori stranieri.
  • Rapporto tra lavoratori stranieri in settori specializzati/tecnici e popolazione straniera totale.
  • Tasso di ritorno in patria dei lavoratori stranieri.

2. Vita:

  • Rapporto tra residenti stranieri e giapponesi.
  • Presenza di centri di consulenza per residenti stranieri.
  • Livello di competenza in inglese degli studenti locali.
  • Percentuale di comuni con scuole di lingua giapponese per adulti.
  • Percentuale di istituti medici che accolgono pazienti stranieri.

3. Apprendimento:

  • Rapporto tra studenti stranieri e totale degli studenti iscritti all’istruzione infantile.
  • Proporzione di studenti che necessitano di supporto in giapponese rispetto al numero di personale di supporto disponibile.
  • Percentuale di scuole superiori con sistemi di ammissione o trasferimento speciali per studenti stranieri.
  • Rapporto tra studenti che studiano all’estero e il totale del corpo studentesco.

Qual è il 'posto felice' in cui vivere per gli stranieri in Giappone?

I risultati: Tokyo domina, ma Ibaraki si distingue

I dati raccolti sono stati sintetizzati in un punteggio di felicità numerico per ciascuna prefettura. Tokyo, com’era prevedibile, si è classificata al primo posto con un ampio margine. Seguita da Mie, Aichi e Ibaraki (che ha condotto l’indagine) che si è piazzata al quarto posto.

  1. Tokyo (indice di felicità 4,03)
  2. Mie (1,87)
  3. Aichi (1,82)
  4. Ibaraki (1,79)
  5. Shizuoka (1,73)
  6. Tochigi (1,38)
  7. Hyogo (1,37)
  8. Kyoto (1,34)
  9. Osaka (1,31)
  10. Gifu (1,24)

Tokyo ha ottenuto il primo posto in tutte e tre le categorie principali (lavoro, vita e apprendimento), ma altre prefetture si sono distinte in alcune aree specifiche.

Lavoro:

  1. Tokyo (1,43)
  2. Aichi (1,16)
  3. Gunma (0,85)

Vita:

  1. Tokyo (1,45)
  2. Fukui (0,88)
  3. Shizuoka (0,83)

Apprendimento:

  1. Tokyo (1,15)
  2. Kyoto (0,64)
  3. Gifu (0,63)

Qual è il 'posto felice' in cui vivere per gli stranieri in Giappone?

Considerazioni sui dati

Come per qualsiasi classifica sulla qualità della vita, è importante ricordare che questi risultati forniscono solo una visione generale. La felicità personale dipende da molteplici fattori soggettivi e dalle esigenze individuali. Ad esempio, la categoria apprendimento si concentra sull’istruzione pre-universitaria, un elemento meno rilevante per chi non ha figli. Allo stesso modo, una persona che già padroneggia il giapponese potrebbe non ha bisogno di centri di consulenza per stranieri.

Inoltre, l’uso di percentuali e rapporti potrebbe non riflettere il numero assoluto di opportunità disponibili. Una prefettura con alte percentuali di lavoratori o studenti stranieri potrebbe avere comunque un numero totale di aziende o scuole relativamente basso. Questo studio rappresenta comunque un passo avanti nella comprensione delle dinamiche della vita degli stranieri in Giappone e potrebbe servire da modello anche per altre regioni. Dato che il Paese dovrà inesorabilmente abituarsi ad avere sempre più ‘gaijin’ in futuro.

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Qual è il ‘posto felice‘ in cui vivere per gli stranieri in Giappone?