Gli store di elettronica giapponesi non hanno cavi di sicurezza antifurto

Gli store di elettronica giapponesi non hanno cavi di sicurezza antifurto 

Recentemente un video virale ha fatto scalpore in tutto il mondo. Mostra un turista americano molto stupito dalla mancanza di dispositivi di sicurezza su cellulari e tablet in un negozio di elettronica in Giappone. Questi sono esposti come in qualsiasi store del mondo, in modo che si possano prendere in mano e provare. La differenza sostanziale è che non sono legati al tavolo da cavi antifurto. Uno scenario impensabile nella maggior parte dei negozi statunitensi e del resto del mondo, Italia compresa.

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Ecco il video virale girato in un Apple Store di Tokyo, dove vediamo in particolare degli Iphone 15 non legati. Ma la cosa capita anche in qualsiasi altro store digitale giapponese di altri marchi o nei giganteschi multimarca. La merce è poggiata sui tavoli o nelle bacheche liberamente, senza protezioni anti-taccheggio. E ovviamente questa cosa vale anche per qualsiasi altro articolo in vendita in Giappone.

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Il turista del video osserva: “Questo accade perché in Giappone hanno una tradizione e una mentalità. E hanno rispetto. Nessuno li ruberebbe”. Molti spettatori nei commenti attribuiscono questo risultato utopico alla cultura giapponese, incentrata sull’onestà e la responsabilità sociale. Mentalità che contrasta aspramente con quella occidentale dove, guarda caso, i negozi sono costretti a mettere sotto chiave gli articoli particolarmente costosi o a disseminarli di dispositivi antifurto.

Le recenti rapinesmash and grab’ negli Apple Store statunitensi sono un esempio in negativo. In un famoso furto a Filadelfia, i saccheggiatori hanno fatto irruzione in un negozio di elettronica rubando iPhone, iPad e accessori vari. Tuttavia, la gioia per il loro bottino è stata di breve durata. Forse non sapevano che Apple in particolare ha la possibilità di bloccare da remoto i dispositivi rubati, rendendoli inutilizzabili.

Molti commentatori hanno deriso l’ignoranza del ladri, ma questo incidente evidenzia un problema crescente nel commercio al dettaglio statunitense. I negozi si vedono costretti a mettere sotto chiave tutti gli articoli, non permettendo più ai clienti di provarli liberamente come si è sempre fatto. Una corsa agli armamenti che crea disagio ai clienti onesti e fa inevitabilmente pure lievitare i costi.

Gli store di elettronica giapponesi non hanno cavi di sicurezza antifurto

Nel frattempo in Giappone tutte le merci, anche di valore, sono in bella vista senza nessun tipo di cavo di sicurezza. Gli espositori sono spesso all’esterno dei negozi e in zone di passaggio molto affollate ma nessuno ruba mai nulla. La gente occupa i posti nei tavolini dei locali all’aperto con borse ed affetti personali. E se sono seduti e stanno lavorando al pc portatile, lo lasciano incustodito al tavolo per andare in bagno. Una cosa utopica nelle città americane ed europee.

Mentre l’America, la ‘terra della libertà’ lotta contro un’ondata di furti nel commercio al dettaglio senza precedenti, il Giappone offre un toccante promemoria sulla vera libertà. Resa possibile dalla responsabilità individuale e dal rispetto reciproco della proprietà altrui. In definitiva, il video virale sugli store di elettrica giapponesi, è un invito a riflettere sul tessuto sociale delle nostre comunità occidentali rispetto a quelle orientali. Anche in Corea del Sud, in Cina e in genere nel sud-est asiatico i furti sono irrisori rispetto all’occidente. E non è solo una questione di pene severe per chi sgarra, è proprio una mentalità che è alla base diversa dalla nostra.

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Gli store di elettronica giapponesi non hanno cavi di sicurezza antifurto