Escursionista straniero salvato dal Monte Fuji due volte in 5 giorni

Escursionista straniero salvato dal Monte Fuji due volte in 5 giorni

Sabato scorso, intorno alle 12:50, la polizia della prefettura di Shizuoka ha ricevuto una segnalazione: un escursionista era caduto sul versante del Monte Fuji nei pressi dell’ottava stazione del sentiero Fujinomiya. Una squadra di soccorso si è subito attivata e ha raggiunto l’uomo a circa 3.250 metri di altitudine. Si trattava di un cittadino cinese di 27 anni residente a Tokyo e studente universitario.

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I soccorritori lo hanno trasportato fino alla quinta stazione, circa 850 metri più in basso, dove lo hanno poi affidato ai vigili del fuoco. I medici gli hanno subito diagnosticato il noto mal di montagna. Fortunatamente, le sue condizioni non erano gravi e l’intervento tempestivo ha evitato il peggio. Ma l’aspetto più sorprendente della vicenda è che si trattava della seconda volta in cinque giorni che lo stesso escursionista veniva salvato sul Monte Fuji.

Infatti, lo stesso giovane era già stato soccorso il 22 aprile, solo quattro giorni prima. Quel giorno si trovava vicino alla vetta, in una zona particolarmente difficile da raggiungere, e aveva chiamato i soccorsi dicendo di aver perso i ramponi e di non riuscire più a scendere. Lamentando anche nausea, sintomo tipico del mal di montagna. La situazione era così critica che si è reso necessario un intervento in elicottero per trarlo in salvo. Il primo effettuato dalla prefettura di Yamanashi, mentre il secondo da quella di Shizuoka, risparmiando al ragazzo l’eventuale imbarazzo di sentirsi dire: “Di nuovo tu?”

Escursionista straniero salvato dal Monte Fuji due volte in 5 giorni

Ma cosa può spingere qualcuno a tornare subito sul Monte Fuji, dopo un’esperienza del genere? Spirito d’avventura? Il desiderio di completare la scalata? Nulla di tutto ciò. Il motivo è molto più banale: il ragazzo voleva recuperare il telefono che aveva perso durante la prima escursione. Certo, oggi gli smartphone contengono una parte enorme della nostra vita: foto, app, password, contatti. Ma mettere a rischio la propria incolumità per cercare un telefono smarrito sulla montagna più alta del Giappone, oltretutto fuori stagione, è decisamente una pessima idea.

La > stagione ufficiale per scalare il Monte Fuji inizia a luglio. Fuori dal periodo estivo i sentieri sono spesso molto innevati, le strutture di supporto come rifugi e ambulatori sono chiuse e i soccorsi richiedono più tempo. In poche parole: salire fuori stagione è pericolosissimo e sconsigliato. In Giappone esiste un famoso detto: “Scalare il Monte Fuji una volta è da saggi, farlo due volte è da sciocchi.” Ma provare a scalarlo una seconda volta in cinque giorni per cercare un telefono forse rientra in una categoria ancora più estrema di stupidità.

Se l’uomo avesse intenzione di tornare una terza volta, farebbe meglio ad aspettare almeno fino a giugno. E magari questa volta, fare un backup dei dati prima di partire. Il sistema di prenotazione online per la stagione estiva di arrampicata 2025 del Fuji è già aperto.
Potete acquistare i biglietti in anticipo sul > SITO Ufficiale.

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Escursionista straniero salvato dal Monte Fuji due volte in 5 giorni