Costruiti nuovi rifugi di emergenza sul Monte Fuji

Costruiti nuovi rifugi di emergenza sul Monte Fuji 

Con l’apertura della stagione alpinistica 2026, prevista per il 1 luglio, il Giappone rafforza le misure di sicurezza sul Monte Fuji. Lungo il celebre sentiero Yoshida sono infatti stati installati due nuovi rifugi di emergenza progettati per proteggere gli escursionisti in caso di eruzione vulcanica, caduta di massi o temporali con fulmini.

L’iniziativa rappresenta un importante passo avanti nella tutela delle centinaia di migliaia di persone che ogni anno affrontano la salita alla montagna simbolo del Giappone. E che spesso si trovano in difficoltà, soprattutto se non sono del posto come i sempre più numerosi turisti stranieri che si avventurano sulla celebre montagna sacra e che spesso hanno bisogno di interventi di salvataggio.

Due nuovi rifugi lungo il sentiero Yoshida

I nuovi rifugi sono stati costruiti lungo il percorso di discesa del sentiero Yoshida, nelle vicinanze della settima e dell’ottava stazione. Si tratta di robuste strutture in cemento armato, progettate per resistere all’impatto dei detriti vulcanici in caso di un’eventuale eruzione. Per aumentare ulteriormente la sicurezza, il pavimento interno è stato rivestito con materiale in gomma. Una soluzione studiata per ridurre il rischio di scosse elettriche durante i temporali e in caso di fulmini.

Poiché il Monte Fuji è riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, i rifugi sono stati realizzati all’interno del fianco della montagna. Così da ridurre al minimo il loro impatto visivo sul paesaggio. Ogni struttura misura circa 2 metri di altezza, 2,5 metri di larghezza e 5,4 metri di profondità e può ospitare fino a 135 persone durante un’emergenza. Ecco un breve video esplicativo:

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I primi rifugi vulcanici sul versante di Yamanashi

I lavori sono iniziati nel settembre scorso e si sono conclusi a dicembre, dando vita ai primi rifugi costruiti appositamente per l’evacuazione in caso di eruzione vulcanica sul versante di Yamanashi della via di discesa del Monte Fuji.

Nonostante il sentiero Yoshida sia il percorso più frequentato dagli escursionisti, la sua via di discesa disponeva finora di appena cinque punti di riparo, tra rifugi alpini e servizi igienici. Contro oltre dieci presenti lungo il percorso di salita. L’installazione delle nuove strutture colma quindi una significativa lacuna sul fronte della sicurezza.

Costruiti nuovi rifugi di emergenza sul Monte Fuji

Un investimento finanziato dagli escursionisti

La realizzazione di ciascun rifugio è costata circa 38 milioni di ¥, pari a circa 227.000 €. L’intero progetto è stato finanziato attraverso i > pedaggi riscossi dai sempre più numerosi escursionisti che utilizzano i sentieri del Monte Fuji introdotti da qualche anno. La prefettura di Yamanashi ha inoltre annunciato un piano più ampio che prevede la costruzione di 13 rifugi di emergenza entro la fine dell’anno fiscale 2031.

Costruiti nuovi rifugi di emergenza sul Monte Fuji

Il Monte Fuji resta un vulcano attivo

Sebbene il Monte Fuji non erutti dal 1707, gli esperti lo considerano ancora un vulcano attivo. Per questo motivo le autorità giapponesi continuano a investire nella prevenzione e nella gestione delle emergenza. Come fanno con qualsiasi altra catastrofe naturale con cui hanno a che fare, ad esempio i numerosi terremoti. Sempre predisponendo infrastrutture in grado di proteggere i visitatori in caso di eventi naturali improvvisi ed imprevedibili.

I nuovi rifugi sono stati inaugurati dopo la consueta ispezione annuale dei percorsi di salita, effettuata da funzionari della prefettura di Yamanashi, del Ministero dell’Ambiente, della polizia e della vicina prefettura di Shizuoka. Durante i controlli è stato confermato che la neve residua non rappresentava più un ostacolo per gli escursionisti. Consentendo così l’apertura del sentiero Yoshida il 1 luglio, come previsto.

Costruiti nuovi rifugi di emergenza sul Monte Fuji

Date di apertura dei sentieri del Monte Fuji

La stagione escursionistica 2026 sul sentiero Yoshida sarà aperta dal 1 luglio al 10 settembre. Anche la prefettura di Shizuoka ha introdotto alcune novità: il sentiero Subashiri aprirà anch’esso il 1 luglio, con l’obiettivo di ridurre il numero di escursionisti che, durante la discesa, imboccano accidentalmente il percorso sbagliato. I sentieri Fujinomiya e Gotemba, invece, saranno accessibili a partire dal 10 luglio.

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