Il Fuji diventa a pagamento: pedaggi e limiti per scalare la montagna sacra

Il Fuji diventa a pagamento: pedaggi e limiti per scalare la montagna sacra

Sebbene il Monte Fuji sia uno dei simboli più iconici del Giappone da generazioni e generazioni, negli ultimi anni la montagna sacra ha visto un aumento esagerato del numero di visitatori. Tra il crescente interesse per le attività all’aria aperta e il boom dei viaggi internazionali post-covid, il Fuji-san è diventato una delle destinazioni più gettonate, sia dai local che dai turisti stranieri. Oltre che una delle più affollate che mai.

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Per risolvere il problema della troppa gente, sia logistico che naturalistico, il Giappone ha pensato di introdurre una novità: il pagamento di un pedaggio obbligatorio per tutti gli escursionisti. L’assemblea di Yamanashi, la prefettura che include il sentiero Yoshida (il più accessibile e consigliato per raggiungere la vetta), ha approvato all’unanimità la decisione. Si tratterà di pagare 2.000 ¥ (crc. 12 €) a persona per poter superare la famosa 5° stazione del Monte Fuji.

Il Fuji diventa a pagamento: pedaggi e limiti per scalare la montagna sacra

Il nuovo pedaggio entrerà in vigore il 1° luglio 2024, data che segna l’inizio della stagione delle scalate che dura tutta l’estate, ovvero fino a settembre. E mirerà sia a gestire l’elevato numero di visitatori, che a tutelare l’ambiente montano. Il crescente afflusso di turisti degli ultimi anni, ha infatti avuto un impatto devastante, sia sul traffico e l’inquinamento da veicoli, che sulla sporcizia dei sentieri. Per limitare gli escursionisti, verrà installato un vero e proprio cancello presso la 5° stazione, che resterà chiuso dalle 16:00 alle 3:00 del mattino.

Questa mossa impedirà la cosiddetta ‘dangan tozan (arrampicata sui proiettili), ovvero la famosa salita notturna al Fuji. In tanti la facevano per poter raggiungere la vetta in tempo per lo spettacolo incredibile dell’alba da lassù. Ebbene da luglio questa esperienza emozionante non sarà più fattibile… un vero peccato. Ma per avere dei risultati ecologici i sacrifici sono sempre bene accetti.

Il Fuji diventa a pagamento: pedaggi e limiti per scalare la montagna sacra

Le autorità sperano che questa misura non solo rimpigui le casse della prefettura di Yamanashi, ma incentivi anche gli escursionisti a pernottare nei rifugi montani presenti, favorendo tutta l’economia locale. Il costo per dormire in vetta varia, ma si aggira intorno ai 5.000 ¥ (crc. 30 €) a persona, niente di estremamente costoso insomma. Oltre al pedaggio obbligatorio, è previsto un limite giornaliero di 4.000 ingressi sempre sul sentiero più battuto, lo Yoshida. Le autorità monitoreranno l’impatto di queste prime misure e non si esclude l’introduzione di sistemi simili anche sugli altri sentieri meno famosi.

L’introduzione del pedaggio e dei nuovi orari, rappresenta un cambiamento significativo e una limitazione alla libertà per l’escursionismo sul Monte Fuji. Ma l’obiettivo edificante è quello di rendere l’esperienza più sicura e sostenibile, tentando di mantenere quanto più intatto il fascino della montagna sacra giapponese.

Ecco in breve un promemoria di cosa cambia per gli escursionisti che da luglio affronteranno il Fuji:

  • Pedaggio di 2.000 ¥ a persona per superare la 5° stazione del sentiero Yoshida.
  • Cancello alla 5° stazione chiuso dalle 16:00 alle 3:00.
  • Limite giornaliero di 4.000 ingressi al sentiero Yoshida. In futuro forse anche per gli altri sentieri.
  • Obbligo di pernottare in un rifugio per poter raggiungere la vetta in tempo per l’alba.

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