Comprereste un’anguria a 600 euro? La storia della frutta di lusso in Giappone
In Giappone la frutta non è solo un semplice alimento, ma è considerata un’opera d’arte della natura. Alcuni frutti sono coltivati meticolosamente e marchiati come un oggetto di valore. Ad esempio il prezzo di una ‘Pyramid Watermelon‘, ovvero un’anguria a forma di piramide con un adesivo che ricorda Tutankhamon, può arrivare a costare anche 100.000 ¥ (quasi 600 €). Per questo motivo in Giappone alcuni tipi di frutta sono un vero e proprio status symbol, una ricercata esperienza sensoriale riservata solo a chi può permettersela. Ecco la storia della frutta di lusso in Giappone.
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I prezzi di alcuni frutti particolarmente perfetti e saporiti, in Giappone possono facilmente raggiungere cifre da capogiro. Lasciando molto perplesso chi non è avvezzo a questa cultura. Ad esempio noi italiani che abbiamo una gran varietà di frutti economici, rimaniamo sempre molto sorpresi quando vediamo i prezzi di quelli nipponici. Certo, esiste anche della frutta economica in Giappone, ma costa sempre più della nostra a causa della scarsità di frutteti. Preferiscono averne pochi ma buoni. Ma qual è la storia e la filosofia dietro la particolare tradizione di considerare la frutta preziosa come un gioiello?
Tradizione e cultura: le radici della frutta lussuosa
La storia della frutta di lusso affonda le sue radici in un passato in cui lo zucchero era un bene raro e molto costoso in Giappone. Mangiare della dolce frutta, in particolare quella di stagione, era un privilegio per pochi, ovvero le classi sociali più elevate. Avere un frutteto era una cosa che solo i ricchi potevano permettersi. Con l’aumentare del progresso tecnologico, la produzione è aumentata, diventando accessibile a tutti. Ma la percezione di essere un bene prezioso e un dono prestigioso da fare a qualcuno, è rimasta intatta.
Ochugen e Gotochi: occasioni speciali e sapori regionali
Lo scambio di regali è una pratica molto diffusa in Giappone, in particolare a luglio. Questa occasione si chiama ‘Ochugen‘ e le persone si donano a vicenda frutti di lusso come segno di gratitudine e augurio di prosperità. Originario della tradizione cinese, si pensa che il moderno Ochugen abbia avuto origine quando le offerte agli antenati e agli dei venivano condivise e consumate insieme, una pratica nota come kyoshoku.
Allo stesso modo, i cibi regionali provenienti da diverse parti del paese sono molto popolari in Giappone. E’ imprescindibile che andando in una zona del Giappone diversa dalla propria per vacanza o per lavoro, si portino a casa per amici e parenti, dei souvenir culinari chiamati ‘Gotochi‘. Tra questi, sono particolarmente apprezzati dei costosi frutti tipici di stagione. Nel regalare della frutta pregiata è anche irrinunciabile un certo tipo di packaging, altrettanto bello e lussuoso dei frutti che contiene.
Alla scoperta dei frutti più pregiati
Il Giappone vanta una straordinaria varietà di frutti pregiati, ognuno con le sue caratteristiche uniche e un processo di coltivazione meticoloso e dispendioso. Che giustifica ulteriormente il prezzo elevato. Tra i più costosi e rinomati frutti nipponici troviamo:
- Shine Muscat: è un’uva senza semi, dalla buccia sottile e dal contenuto zuccherino molto elevato. Coltivata con tecniche di innesto innovative, il suo prezzo può variare dai 6 a 60 € a grappolo.
- Taiyo no Tamago: un mango pregiato della prefettura di Miyazaki, caratterizzato dal suo colore rosso intenso e dalla forma perfettamente a uovo (tamago). I più pregiati possono arrivare a costare anche 4.000 € per una confezione da due pezzi.
- Pyramid Watermelon: un’anguria dalla forma insolita, coltivata in stampi a piramide per motivi ornamentali. Il suo prezzo, che si aggira intorno ai 600 €, è dovuto più alla sua forma particolare che al suo gusto, che non differisce da quello delle angurie tradizionali.
- Yubari King: questi meloni vengono prodotti solo nell’isola più settentrionale del Giappone, l’Hokkaido. Vengono lavati una volta al giorno e tenuti sospesi da terra per essere senza difetti. E anche il loro sapore è senza difetti, di una dolcezza incredibile. Una coppia di meloni Yubari King particolarmente perfetti, vennero venduti qualche anno fa all’asta per 20.000 €! Un vero record.
Oltre i confini: la frutta di lusso conquista il mondo
La fama della frutta di lusso giapponese ha varcato i confini nazionali, conquistando palati esigenti in tutto il mondo. Alcune aziende, come Oishii, esportano questi frutti pregiati in paesi stranieri, soprattutto in Asia. In Thailandia molti negozi vendono la popolare frutta giapponese, nel 2022 il Giappone ha esportato qui 912 tonnellate di mele perfette secondo il Ministero delle Finanze. Nel 2015 erano solo 329 tonnellate, segnando un aumento del 2,8% in sette anni. Negli Stati Uniti poi, per la precisione a New York City, è possibile acquistare una confezione da sei di ‘Omakase Berries‘, frutti di bosco di pregio, a circa 20 dollari a confezione.
Ma il successo della frutta di lusso giapponese non è privo di sfide. Il contrabbando di semi di varietà pregiate all’estero, in particolare in Cina e Corea del Sud, rappresenta un problema per l’economia giapponese. Per questo motivo, il governo ha recentemente rivisto la legge sulla protezione delle varietà vegetali e dei semi per tutelare la proprietà intellettuale e contrastare la perdita di guadagni che il Giappone sta affrontando da qualche tempo.
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