Apre nella prefettura di Gifu la prima clinica giapponese per la 'demenza da smartphone'

Apre nella prefettura di Gifu la prima clinica giapponese per la ‘demenza da smartphone

In Giappone, uno dei Paesi con il più alto tasso di utilizzo di smartphone al mondo, nasce una risposta innovativa a una nuova minaccia per la salute mentale. Apre nella prefettura di Gifu la prima clinica giapponese specializzata per la demenza da smartphone, una piaga che sta dilagando negli ultimi decenni non solo in Giappone, ma in tutto il mondo.

A guidarla è il neurochirurgo Dr. Ayumu Okumura, che ha coniato il termine per descrivere un fenomeno sempre più diffuso: il calo delle capacità cognitive, simile a quello osservato nella demenza precoce, riscontrato in individui tra i 30 e i 50 anni a causa dell’uso intensivo di smartphone. Secondo alcune stime, fino a 10 milioni di giapponesi potrebbero essere a rischio ‘demenza da smartphone‘, sollevando interrogativi sull’impatto dell’abuso digitale sul cervello umano.

Cos’è la ‘demenza da smartphone’?

Il Dr. Okumura, in un’intervista a Nikkei Style, ha spiegato che l’eccessiva stimolazione della corteccia prefrontale, l’area cerebrale responsabile di memoria, decisioni e autoregolazione emotiva, può causare un sovraccarico cognitivo simile a un ‘esaurimento’ del cervello. Ancora non si tratta di una diagnosi ufficialmente riconosciuta, ma di una definizione pratica usata da medici giapponesi per descrivere sintomi quali:

  • difficoltà a ricordare nomi o parole comuni;

  • perdita dell’abilità nello scrivere caratteri kanji complessi a causa dell’affidamento a tastiere predittive;

  • crescente dipendenza dai dispositivi per ricordare informazioni o organizzare la giornata;

  • ridotta capacità di concentrazione e multitasking.

Anche il neuroscienziato Dr. Yoshikuni Edagawa dell’Università di Waseda conferma che il flusso continuo di notifiche, informazioni e stimoli visivi può compromettere le normali funzioni cerebrali. Soprattutto in una società così digitalizzata come quella giapponese.

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Apre nella prefettura di Gifu la prima clinica giapponese per la 'demenza da smartphone'

La clinica della memoria di Gifu: un nuovo approccio

La Okumura Memory Clinic è la prima struttura nel Paese ad affrontare direttamente questo tipo di deterioramento cognitivo. La clinica, sotto la guida del Dott. Okumura, offre un approccio completo per valutare e gestire i deficit cognitivi legati all’uso eccessivo di dispositivi digitali. Sebbene i dettagli specifici sui protocolli della clinica siano ancora in fase di definizione, puntano su:

  • Test diagnostici accurati, simili a quelli per la demenza tradizionale (MMSE, HDS-R), per distinguere i sintomi causati dagli smartphone da altre patologie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer.

  • Riduzione mirata dell’uso dello smartphone, con strategie pratiche come pause regolari e brevi momenti di chiusura degli occhi per stimolare il Default Mode Network, il sistema cerebrale attivo durante il riposo e la riflessione;

  • Ritorno ai media fisici: la clinica incoraggia la lettura di libri e giornali cartacei. La carta, con la sua consistenza e odore, stimola i sensi e favorisce un tipo di apprendimento più profondo;

  • Cambiamenti nello stile di vita, con attenzione a sonno, dieta e movimento, tutti elementi cruciali per la salute cognitiva. Alcuni studi, come quello dell’Università di Okayama, dimostrano che l’attività fisica regolare riduce il rischio di declino mentale.

Una sfida crescente per il Giappone

Il Giappone affronta un doppio problema: da un lato, una popolazione che invecchia rapidamente, con oltre il 15% degli over 65 già affetto da demenza; dall’altro, un uso massiccio e diffuso degli smartphone soprattutto tra i più giovani.

Secondo il Toyama Dementia Survey, entro il 2025 alcune prefetture rurali, come Gifu, potrebbero vedere tassi di demenza superiori al 20%. Ma sono sempre più numerosi anche i casi tra i giovani, con sintomi associati all’abuso digitale. Sui social media giapponesi come X (ex Twitter), il dibattito è acceso: tra chi stima un ‘esercito’ di 10 milioni di potenziali pazienti e chi, più scettico, ritiene la ‘demenza da smartphone’ solo un’etichetta allarmistica.

Apre nella prefettura di Gifu la prima clinica giapponese per la 'demenza da smartphone'

Il dibattito pubblico e le nuove soluzioni

L’apertura della clinica ha catalizzato l’attenzione dei media nazionali, da Fuji TV a FNN. Accanto al fenomeno, stanno emergendo soluzioni digitali buone‘, come l’app LQ-M/D sviluppata a Tokyo da Life Quest Inc., pensata per supportare l’allenamento cognitivo nei casi di decadimento lieve. Altre iniziative, come le ‘Mimamori Cameras‘ o i tag BLE per monitorare pazienti affetti da demenza, mostrano come il Giappone stia cercando un equilibrio tra tecnologia e salute.

Le raccomandazioni del Dr. Okumura sono semplici, ma efficaci: evitare il multitasking digitale (come usare lo smartphone mentre si guarda la TV), preferire attività fisiche o manuali, riscoprire i libri cartacei. Queste pratiche, apparentemente banali, possono contribuire a ridurre lo stress cognitivo quotidiano.

Anche se la ‘demenza da smartphone’ non è ancora riconosciuta nei manuali internazionali come il DSM-5 o l’ICD-10, il lavoro pionieristico della clinica nipponica potrebbe segnare un primo passo verso una nuova comprensione dell’impatto del digitale sul cervello. Il Giappone, ancora una volta, si trova in prima linea nell’affrontare i dilemmi del futuro. E il resto del mondo guarda con attenzione.

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