Akutai Matsuri: il Festival giapponese degli insulti

Akutai Matsuri: il ‘Festival giapponese degli insulti’ 

Le persone in Giappone sono famose per essere gentili ed educate, ma non in questo strano Matsuri invernale. In Giappone ci sono una miriade di festival incredibili, se volete conoscerne alcuni dei più assurdi leggete qua. Anche l’Akutai Matsuri può benissimo rientrare in questa categoria di feste, dato che il suo nome si può tradurre come ‘Festival dell’insulto verbale‘.

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Questo Matsuri si tiene ogni anno presso il Santuario Iitsuna della città di Kasama prefettura di Ibaraki. Ogni anno, la terza domenica di dicembre, una folla incredibile di persone si raduna per prendervi parte. Il loro ruolo è quello di spettatori imprecatori, come la tradizione vuole fin dall’epoca feudale.

Il Festival è organizzato dai rappresentanti del Santuario Atago, situato di fronte al Santuario Iitsuna. Tutto inizia con tredici sacerdoti con vesti bianche e cappelli neri che rappresentano i Tengu, i famosi spiriti Yokai dal naso lungo che il folklore giapponese ritiene risiedano sulle montagne. Il loro percorso si svolge lungo il pendio fino al monte Atago, che ospita la “Foresta Atago Tengu“, dove si ritiene risiedano proprio questi spiriti eremiti.

Akutai Matsuri: il Festival giapponese degli insulti

I membri del gruppo portano piccole offerte su stuoie di paglia, che presentano in 16 stazioni lungo il percorso. Mentre fanno questa processione, la gente del posto radunata lì attorno, grida insulti ai sacerdoti in tunica bianca. Le frasi più gridate sono “Bakayaro!” (Idiota!), “Osoi zo!” (Sei lento!) e “Hayaku agare yo, kono yaro!” (Salite più veloci, bastardi!)

Gli insulti ai sacerdoti non sono l’unico comportamento deplorevole di questa festa. Quando questi si fermano a pregare presentando le loro offerte, gli spettatori si avventano su di loro per rubare i doni che si ritiene portino fortuna. Tuttavia, si deve aspettare che il sacerdote finisca di pregare prima di arraffare cose. Infatti, se non lo si fa, questa violazione delle regole fa sì che il sacerdote abbia il diritto di fermare le persone picchiandole con una canna di bambù.

Akutai Matsuri: il Festival giapponese degli insulti

Si dice che il Festival degli insulti verbali sia iniziato a metà del periodo Edo (1603-1868) come un modo per i signori feudali di comprendere meglio le lamentele quotidiane dei residenti. Ma c’è un limite che non si può superare: la regola è che le persone possono gridare solo insulti impersonali, ovvero astenendosi dall’usare nomi propri di persona. Non devono essere rivolti a nessuno in particolare, presente o assente alla manifestazione.

Questo non è un problema per la gente del posto e per i numerosi turisti attirati da questo strano Matsuri. Perché l’opportunità di urlare apertamente insulti casuali a squarciagola è già molto apprezzato dagli spettatori. C’è chi usa questa scusa anche per alleviare lo stress represso e sfogarsi se sono arrabbiati per qualsiasi motivo. Ovviamente è tutto vissuto con molta goliardia e divertimento, i sacerdoti non si offendono in alcun modo. Alla fine si riuniscono al santuario per indossare le maschere rosse Tengu dal naso lungo e lanciare doni fatti di snack alla torta di riso alla folla. Ecco anche un video di come si svolge l’Akutai Matsuri:

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Quest’anno il festival si è tenuto lo scorso 17 dicembre, attirando una folla più numerosa che mai. Molti spettatori erano stranieri in vacanza in Giappone e anche loro urlavano insulti in inglese. Alla fine dell’evento, la folla viene incoraggiata a unirsi ai sacerdoti gridando “Bakayaro!” (Idiota!) per tre volte. L’insulto deve risuonare attraverso il sacro recinto in quello che è diventato il modo tradizionale di concludere la festa.

La prossima volta che qualcuno visiterà il Giappone a dicembre, sappia che una capatina a questo Festival potrebbe essere un’ottima meta per fare qualcosa di davvero diverso dai soliti itinerari e assolutamente spassoso. Un viaggio ad Ibaraki potrebbe essere considerato poco attraente, essendo una destinazione non molto nota agli stranieri. Invece ha molte gemme nascoste tutte da scoprire.

Ad esempio, c’è il Parco costiero di Hitachi, famoso per i suoi fiori infiniti che creano una cornice ideale per passeggiate lungomare o barbecue. Oppure il Monte Tsukuba e il Parco Okukuji, spettacolari mete naturalistiche ed escursionistiche. Per quanto riguarda le città c’è Koga che offre molti templi ed edifici storici ben conservati. Inoltre è presente anche La Città della scienza di Tsukuba che ospita l’Agenzia spaziale giapponese (JAXA) e numerosi musei dedicati. La zona di Ibaraki è facilmente raggiungibili da Tokyo in circa 1 ora e mezza di treno.

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Akutai Matsuri: il ‘Festival giapponese degli insulti’